[ Dato che questo è un intero libro, lasciate me che vi dia un'idea della sua
. Quando lo aprite (e guardate da dietro) esso ha la seguente vista: nella metà sinistra, che va verso la
del libro, nella sua parte inferiore, si vede la mappa del mondo con i continenti, intorno al quale c'è un piccolo anello sull'Equatore (come al Saturno), dal quale da qualche parte nella parte inferiore esce una striscia che si allarga continuamente raggiungendo 2-3 cm. al posto della piega della copertina, ma successivamente nella parte anteriore (e inferiore) della copertina questa striscia si allarga maggiormente raggiungendo sull'orlo destro una larghezza di circa 10 cm.; in questa striscia già si vede folla umana (alla qualche manifestazione) su fondo grigio, che sta portando cartelli con tre lettere maiuscole, su ciascuna delle quali, partendo dall'estremità destra (e frontale) più larga, si legge quanto segue: "DDD", "EES", "ASZ", "IEI", "AQC", "ONN" (forse anche "PSC" e "CRD"); lo sfondo della copertina è neutro (diciamo azzurro), e nella parte destra (davanti) c'è abbastanza spazio: sopra -- per il titolo e l'autore, e sotto (sotto la striscia) -- per la casa editrice (e quant'altro possa essere necessario). ]
CONTENUTO/*
MANIFESTO DEL PSC
(Partito Sempre Cambiante/*)
[ * Qui nell'originale bulgaro sono tre lettere "p". ]
La storia di tutte le società è una storia di
cambiamento di un partito governante con un altro! I partiti esistono fin dall'antichità, già prima dell'avvento della democrazia nell'antica Grecia, quando si decise di sfruttare in qualche modo questo fenomeno sociale. La radice della parola contemporanea è la latina "parte", che significa qualche
porzione, gruppo (di popolo), divisione (della nazione), che pensa e reagisce in modo diverso dagli altri, uscendo dai sui (parziali) interessi, e nell'intento di difendere il proprio popolo lotta per potere e posto nel governo del Paese. In democrazia i partiti sono necessari, ma anche nei periodi di dittatura esistono, oltre al partito governante, anche altri partiti (il più delle volte illegali) o diverse frazioni (cioè partiti nei partiti). Ci saranno sempre partiti, o almeno finché non si troverà
il partito più bello! Ma il fatto che essi esistano già da millenni fa ritenere che fino ad oggi un tale partito non è ancora emerso!
E realmente, se il partito migliore esistesse, esso sarebbe riuscito in questo periodo a prendere almeno una volta il potere e poi non lo avrà mai perso, perché (per definizione) esso è il migliore e il più qualificato (e se esso può facilmente perdere il potere, allora esso sicuramente non è così competente). I più vicini a questo obiettivo erano i partiti totalitari che, come le migliori possibili, rifiutarono tutti gli altri (perché nessuno cerca il peggio quando il meglio si già trova), ma essi anche fallirono perché erano buoni solo secondo i propri criteri, e in pratica loro mancava innanzitutto
la possibilità di cambiare continuamente, come noi vedremo più avanti. L'importante per ora è giungere alla conclusione che
il partito migliore semplicemente
non esiste! Questo che esiste, ed è raggiungibile per uno, benché magro come un capello rispetto a tutta la storia umana, periodo di tempo, è qualche partito più o meno
buono per il momento, perché:
panta rei (o tutto scorre), cosi che le persone cambiano incessantemente le loro opinioni su molte cose. E come spesso accade,
la mancanza di qualità viene compensata in abbondanza con un eccesso di quantità -- cosa che sta alla base del pluralismo! In questo senso la democrazia tradizionale dà
qualche decisione, ma essa non è affatto questa quella noi avremmo voluto avere; essa è meglio di niente, ma è ben lontano dalla decisione migliore.
1. La decisione ideale
Cerchiamo ora, dopo questa introduzione, di vedere innanzitutto come la ideale decisione deve apparire, se essa esiste.
Il partito ideale dovrebbe rappresentare le masse della popolazione più ampie possibili, e non solo uno strato ristretto; esso non dovrebbe avere sui interessi di partito
diversi da quelli del popolo, che lo ha eletto (lotta per il potere e vantaggi personali, per esempio); dovrebbe tenere conto di tutti i diversi opinioni (dell'opposizione) e prova a cercare soluzioni adatte a tutte le parti, qualcosa che è un requisito democratico fondamentale (solo che non è realizzato nella pratica); dare uguali chance a tutti coloro che esprimono il desiderio di entrarvi e di occupare posti di comando senza ricevere alcun privilegio; essere in grado di
cambiare se stesso velocemente e senza crisi quando la situazione lo richiede, cioè di contenere
in sé la necessaria modificazione e non aspettare che qualcuno lo sconfigge per cominciare a cambiarsi; mantenere, però, una certa continuità e non cambiarsi in modo tale che nessuno possa riconoscerlo; affascinare le masse perché è interessante per loro parteciparvi o simpatizzare con esso, non perché qualcuno le costringe a farlo; e, infine, regalare emozioni e spettacoli alla gente. Questo partito deve letteralmente
vivere come ogni cosa vivente in questo mondo, dove ciascuna delle sue
nuove generazioni deve abilmente bilanciare tra il rifiuto del vecchio e le esigenze del nuovo! Quindi, se tale partito esistesse, esso dovrebbe essere l'unico e il solo Partito che incessantemente migliora se stesso (con una lettera maiuscola, sicuramente), che merita pienamente di essere chiamato
Partito Sempre Cambiante (PSC).
Tale partito, naturalmente, non avrebbe potuto esistere senza la sua
Opposizione (anche con la maiuscola), perché se il partito è uno solo, a maggior ragione anche l'Opposizione deve essere singola e perfetta, cioè rappresentare anche le masse più ampie possibili di popolazione; non esserci litigi e interessi di partito; se il Partito è l'elemento costruttivo del governo allora l'Opposizione deve essere l'elemento distruttivo o l'eterno "contra" a tutto ciò che viene dal Partito; dare inoltre uguali chance a tutti coloro che desiderano farne parte e fare carriera
d'opposizione; adattarsi (come il Partito) alle nuove condizioni, ma mantenendo la necessaria continuità; unire e affascinare tutti gli oppositori e i critici. In due parole: qualunque sia il Partito, tale deve essere anche l'Opposizione, ma come sua
negazione! La nuova generazione dell'Opposizione deve essere costruita in modo simile alla nuova generazione del Partito, altrimenti non ci sarà lotta paritaria, non ci sarà evoluzione dialettica, non ci saranno incessanti cambiamento e miglioramento!
E, naturalmente, non possono esserci Partito e Opposizione senza l'esistenza del Popolo
-- ma noi useremo la parola
Folk, che è una modificazione del tedesco
Volk, in modo da poter usare abbreviazioni con singola lettera prima --, con la sua sacra voce e il suo diritto di scelta. Cioè questi sono tutti quelli che possono dare la loro voce (diciamo, con 18 anni compiuti), ma che inoltre non sono
né dal Partito
né dall'Opposizione, perché come non è giusto che uno sia iscritto a due partiti, così non è giusto che uno sia iscritto a un partito e non esserne membro. In questo senso la nostra nozione di "Folk" comprende solo quei cittadini che non prendono attiva parte alla vita politica (ma i loro interessi sono rappresentati, anche se in modo diverso, sia dal Partito che dall'Opposizione).
Elemento fondamentale del nostro programma è
la democrazia reale, cioè la possibilità per ognuno di essere membro: se lo desidera -- del Partito; se desidera -- dell'Opposizione, e altrimenti -- essere semplicemente del Folk (cioè non essere membro di qualunque partito), ed essere come lui solo desidera, con un po' di fortuna, ovviamente. Se l'essere umano è un animale universalmente evoluto e perfetto, gli si deve permettere di mutare nel tempo la sua attività; se qualcuno è adatto al Partito, lei è altrettanto adatto anche all'Opposizione, o come rappresentante del Folk. Più di questo, così come il Partito, anche l'Opposizione, come
partiti universali per una cerchia più ampia di persone, devono essere
campioni rappresentative della popolazione del Paese, cioè rappresentare gli interessi di
tutti i suoi gruppi! Solo allora il nostro Partito sarà la decisione ideale, non ancora raggiunta in nessuno dei Parlamenti esistenti, sarà il eterno e indistruttibile Partito Sempre Cambiante. Ma è possibile una decisione del genere? Noi insistiamo che questo è possibile ed è semplice come tutto ciò che è geniale.
2. Fasi di sviluppo del PSC
Poiché il Partito Sempre Cambiante è un partito di tipo completamente nuovo, esso attraversa ciclicamente
due fasi distinte nel suo incessante rinnovamento e queste sono le fasi di:
formazione e
ballottaggio. Noi li vedremo più precisamente:
a) Nella
fase di formazione del PSC ogni cittadino deve determinare la propria appartenenza alla nuova generazione del Partito, dell'Opposizione, o del Folk, in modo libero e democratico -- con partecipazione personale e un po' di fortuna. Per avere uno svolgimento più interessante e spettacolare di questa scelta preliminare, ma anche per evitare ogni condizione di falsificazione e manipolazione delle masse, verranno scelti dei numeri intermedi che
poi verranno messi in relazione a valori specifici! Prima di spiegare la procedura esatta, espandiamo le possibili alternative a
cinque, vale a dire: P per Partito, O per Opposizione, F per il Folk, L per coloro che mantengono la vecchia scelta (delle elezioni precedenti; e L viene dall'inglese
last), e N per coloro che andare ad un'altra (prossima or nuova; dall'inglese
next) votazione. È naturale accettare che nella prima elezione la variante L sarà considerata come F, così come che nel secondo turno coloro che hanno scelto N devono essere aggiunti a F, perché noi fermiamo qui la scelta (anche se non ci sono alcuni problemi a fare tre o più turni secondo lo stesso schema).
In questi condizioni chiunque abbia diritto di voto deve nell'intervallo di un mese recarsi presso il Comune e scegliere un numero compreso tra 1 e 5 incluso, che costituisce la sua scelta di appartenenza, dove questa dovrà essere fissata in una centralizzata banca dati per il Paese, collegando il suo Numero Unico di Cittadinanza (NUC -- o numero di assicurazione per un altro Paese) con la sua scelta e la persona riceve la corrispondente ricevuta. Coloro che, per qualsiasi motivo, non hanno fatto la loro scelta nel suddetto intervallo ricevono automaticamente il numero zero, che poi viene interpretato come F. Poi questa scelta di appartenenza viene annunciata pubblicamente nel modo consueto dove per ciascuna delle persone sono scritti: NUC, nomi, indirizzo, questa scelta (da 0 a 5) e vecchia scelta (solo P, O, o F). Due settimane dopo, in circostanze molto festive, viene eseguita la decifrazione ufficiale dei voti, dove il Presidente personalmente, ad esempio, estrae a sorte per ciascuno dei cinque numeri. Per coloro che hanno indicato il numero che risulta essere N (altro turno) viene effettuata un'altra votazione, questa volta nelle prossime due settimane, dove nel frattempo chi vuole può cambiare la propria scelta, dopodiché i numeri vengono nuovamente decifrati.
Come voi vedete, c'è abbastanza tempo (un mese intero) per effettuare la scelta, non un solo giorno, e non c'è modo di distorcere le voci degli elettori, perché semplicemente
non si sa in anticipo quale numero cosa significherà. Questa, certamente, è
l'ideale sicurezza e essa ora diventa realtà! E tenete presente che con queste scelte di appartenenza
non ci sono affatto
perdenti, perché non solo il Partito, ma anche l'Opposizione, prendono parte al governo del Paese, e anche la gente comune del Folk (come noi vedremo dopo), perché le elezioni non finiscono qui.
Senza cadere in noiosi calcoli (che sono riportati nell'Aggiunta) noi menzioneremo solo questo che, perché le probabilità per ciascuno dei cinque numeri sono uguali (nessuno sa quale numero cosa significa per avere delle preferenze), e in relazione al secondo turno e la vecchia scelta, si scopre che se ci fossero votati 100 % (cosa che non è una reale situazione) circa il 31 % avrebbe la P e la O, e il resto sarebbe per la F, dove in una quantità reale dell'85 % votati i membri del Partito e dell'Opposizione saranno
esattamente 1/4 della popolazione, mentre per il Folk resta l'altra metà. Un criterio importante è anche la
continuità nelle file del Partito (risp. dell'Opposizione), che risulta essere quasi la metà (48 % per il 100 % votati, e 40 % per l'85 %).
b) Nella
fase di ballottaggio nelle istituzioni governative è necessario che dal Partito e dall'Opposizione già formati venga scelto un
campione rappresentativo, che deve riempire il cosiddetto
Parlamento del Partito (PP) e
Parlamento dell'Opposizione (PO). La migliore rappresentatività, naturalmente, può essere ottenuta attraverso una
scelta arbitraria, in cui tutti gli strati della popolazione partecipano proporzionalmente, altrimenti inevitabilmente si verificherà qualche distorsione, come avviene in
tutti i Parlamenti contemporanei, dove la sacra vox populi viene semplicemente sostituita con la "voce parziale". Punto centrale nella comprensione della concezione del PSC è la tesi che
il politico non è professionale, perché nessuno richiede da lui (o lei, sicuramente) di avere un'educazione obbligatoria, né terziaria, né secondaria, né qualunque altra educazione politica, generale o specializzata, né di essere capace anche di leggere o scrivere (non che tale conoscenza glielo impedisca in qualche modo). Più di questo,
se non fosse stato così (cioè se ci fossero stati requisiti educativi), allora le elezioni non sarebbero state sufficientemente democratiche, perché una certa cerchia di persone comuni sarebbe stata esclusa dalle posizioni elettive.
Questa concezione ha profonde radici democratiche e già nell'antica Grecia si discuteva sul fatto che nessuno (ad eccezione forse degli dei) può sapere cosa è bene e cosa è male, e che questo è qualcosa che né può essere studiato, né esiste una risposta unanime. Dall'altezza dei 25 secoli trascorsi noi possiamo dare ora un tono più contemporaneo a questa affermazione riformulandola così:
non esiste algoritmo che possa discernere il bene dal male senza l'individuo umano! E sia lodato Dio, diciamo noi dal PSC, perché se tale algoritmo esistesse, l'essere umano sarebbe semplicemente eliminato da ogni struttura di governo, come il suo elemento
più inaffidabile! Così che i membri del Partito e dell'Opposizione devono essere solo
persone del pubblico, necessarie per approvare le leggi, applicando i propri criteri per il bene o il male nel dato momento storico (e
non crearle o analizzarle approfonditamente, che è compito dei professionisti -- le Commissioni corrispondenti ai Parlamenti).
Per quanto riguarda il numero delle persone lì noi proponiamo che i Parlamenti del Partito e dell'Opposizione siano composti da 100 (cento) persone, dove 1/4 di loro, sorteggiate, dovranno rimanere nel prossimo Parlamento per trasmettere la loro esperienza nel lavoro svolto ai nuovi membri, tanto che al momento del ballottaggio dovranno essere scelti soltanto 75 nuovi Rappresentanti. Secondo calcoli approssimativi per il nostro Paese, per circa 6 mln. elettori e circa 25 % di loro membri del Partito / dell'Opposizione (qual è il caso dell'85 % di partecipazione alle elezioni), devono essere scelte 75 persone tra 1,5 milioni persone. Qui noi proponiamo una variante naturale e simile alla scelta nella fase di formazione, e cioè: nell'intervallo di ancora un mese ciascuno, che già appartiene ad uno dei due poteri governativi, deve dichiarare nel Comune un numero da 1 a 9,999 (il numero 0 è riservato a coloro che, per motivi diversi, non faranno la loro scelta) e ricevere la corrispondente ricevuta. Successivamente, sempre in circostanze più festose, i Presidenti di PP e PO estraggono un numero da 0000 a 9999 (per esempio estraendone conseguentemente, o contemporaneamente, le
sue cifre) e due altri numeri aggiuntivi, fissando così
con eccedenza dei corrispondenti pool parlamentari. Con distribuzione uniforme dei numeri dobbiamo avere per il nostro Paese 150 persone scelte con il primo numero principale, cioè doppia riserva, ma per sicurezza si sorteggiano anche i numeri aggiuntivi, perché può succedere che a molti non piaccia per scegliere un dato numero (ad esempio, 0013).
Dopo aver assicurato almeno doppia riserva nei pool (se necessario possono essere estratti più numeri aggiuntivi -- questo diventa chiaro subito, perché la scelta di tutti è nota in anticipo, e quante persone ci sono per ciascuno dei numeri) è effettuato il
setacciamento e l'ordinamento dei candidati, cosa che viene fatta di nuovo in modo attraente: in due sfere sono posizionati uguale quantità di numeri che coincidono con il numero di persone, dove per l'uno esiste già preparata e annunciata lista dei candidati ordinata per NUC (o per nomi), e i numeri nella seconda sfera danno il numero consecutivo dei candidati nelle nuove formazioni, dove ogni numero superiore a 75 è considerato come riserva attuale da aggiungere, quali riserve esistono anche nei Parlamenti tradizionali. Così si realizza il collegamento tra il candidato e il posto al Parlamento, dove è importante sottolineare che i numeri estratti
non si ritornano nelle sfere.
Quando per un dato numero capita che ci siano moltissimi candidati (cioè più di 80-90, qual è la normale necessità con poca riserva, ma nel caso medio essi sono il doppio, e soprattutto se occasionalmente cade il numero 0000 dei non-votanti) e il loro numero riempie molto strettamente la sfera, in tal caso essi vengono prima divisi in sottogruppi (ad esempio, di 50), secondo un certo ordinamento, poi per i sottogruppi viene sorteggiato il loro ordinamento, dopodiché in ciascuno di essi viene eseguita estrazione secondo lo spiegato metodo con due sfere, e alla fine si esegue
fusione dei sottogruppi. Poiché non è giusto interpretare l'ordinamento dei gruppi anche come ordinamento per semplice incollamento delle liste una all'altra (perché poi dopo i primi due sottogruppi non ci sarà motivo di sorteggio e queste persone verranno discriminate), allora i sottogruppi si
visitano ciclicamente (nell'ordine stabilito) prendendo da ognuno di essi il primo numero, poi il secondo, ecc., fino alla fine. Tale estrazione viene effettuata anche per ciascuno dei numeri aggiuntivi (se non abbiamo ancora la doppia riserva) e poi la lista ordinata viene accodata a quella dei numeri precedenti per ottenere la lista definitiva.
È chiaro che ciò vale per entrambi i Parlamenti; ed è bene che ci sia una procedura per rifiutare la partecipazione al governo, se qualcuno lo desidera, quando in questo caso lui riceve ogni mese durante il mandato dei Parlamenti la metà del salario che gli spetta, e al suo posto entra la riserva successiva dalla lista. Non ci sono grandi spese a carico del bilancio statale, abbiamo garantite elezioni
giuste e libere (non c'è possibilità che essi vengano falsificate), ci sono molte emozioni per il pubblico e, cosa più importante -- i membri di entrambi i Parlamenti sono davvero campioni rappresentativi del popolo, qual è un
trionfo della democrazia!
c) Come dimostra però l'esperienza di tutte le democrazie contemporanee, non può esserci vera democrazia senza il ruolo consolidante dell'
istituzione presidenziale, e poiché il PSC apporta molte novità nella procedura elettorale, noi dobbiamo chiarire anche questa questione. È bene che il Presidente non sia né del Partito né dell'Opposizione e, quindi, lui deve essere scelto tra
il Folk attraverso scelta diretta e con esistente chance per ognuno, allo stesso modo della scelta per ballottaggio nei Parlamenti. Poiché anche per il nostro piccolo Paese un pool da circa 3 milioni di persone è abbastanza grande, noi proponiamo prima la sua diminuzione scegliendo lo
Zodiaco presidenziale, dove il Presidente del PP estrae ufficialmente uno dei 12 numeri. In questa situazione rimarranno circa 250,000 persone candidati alla presidenza, ognuno dei quali dovrà dichiarare, nel modo già noto, nell'intervallo di un mese, la propria scelta di un numero compreso tra 1 e 99,999 (questa volta), dove lo zero è nuovamente riservato ai non-votanti. Successivamente si procede allo stesso modo all'estrazione di un numero vincente (da 00000 a 99999) e di altri due, e poi si procede al setacciamento e all'ordinamento dei candidati, dove la seconda persona nella lista finale diventa Vice-presidente.
Allo stesso modo, il Presidente (Vice-presidente) così scelto deve poter rifiutare l'incarico se lo desidera (contro la metà del suo salario), e poi viene scelto il successivo in ordine. E notate che il Presidente di nuovo non è un professionista (non esiste un'Accademia per Presidenti, vero?) ma una persona comune della popolazione che semplicemente ha più fortuna degli altri, ma di cos'altro se non di fortuna ha bisogno una nazione sotto la democrazia?
3. Funzionamento delle nuove istituzioni
L'attività delle nuove istituzioni è in gran parte simile a quella dei loro attuali analoghi, solo che è
più perfetta, perché ognuno fa esattamente quello che deve essere fatto, cioè: il Parlamento del Partito approva le leggi, il Parlamento dell'Opposizione le respinge (se può), e il Presidente governa e rappresenta il Paese. La stessa attività legislativa è affidata a professionisti, giuristi e specialisti della materia al quale si riferisce il progetto di legge in questione. Il
compito (la legge da fare o correggere) viene fissato dal Parlamento del Partito, poi, dopo il progetto di legge è stato fatto, esso viene presentato prima al Parlamento dell'Opposizione e al Presidente per le osservazioni critiche e poi al Parlamento del Partito per approvazione (e correzioni costruttive), dopodiché esso viene restituito ai professionisti con le osservazioni del Parlamento del Partito per eventuali correzioni. Questa procedura viene ripetuta fino a due volte, dove anche il Presidente ha il diritto di ritornare una volta il progetto, ma la parola conclusiva, ovviamente, ha il PP.
Ciascuno dei Parlamenti può prendere in considerazione anche le opinioni dei suoi elettori, tramite alcune unità corrispondenti (Commissioni per le opinioni pubbliche), così come anche il Folk può partecipare alle eventuali discussioni e dare le opinioni dei suoi membri a qualunque delle parti a cui ognuno vuole. In questo caso le ben note dai Parlamenti contemporanei situazioni "dell'aquila, del granchio, e del luccio", in senso figurato, saranno semplicemente impossibili e, almeno perché gli avversari non saranno in una sala, verranno criticate solo le leggi discusse e le opinioni espressi,
non le persone che li hanno espressi! Ciò è particolarmente importante perché lo scopo del governo democratico e del processo legislativo è quello di cogliere e incorporare nelle leggi non l'espressione personale ma
l'idea più attuale in quel momento.
Poiché tra i Parlamenti e il Presidente possono talvolta sorgere contraddizioni, queste verranno risolte come spiegato di seguito.
a) Il Presidente può sciogliere entrambi i Parlamenti
solo simultaneamente, ove ciò possa avvenire: o una volta sola per intervallo fino a 7 giorni consecutivi; o più volte fino a 30 giorni nel corso degli ultimi 6 mesi, ma sempre per non più di 7 giorni consecutivi e con interruzione non inferiore ad una settimana; oppure permanentemente, ma dopo aver esaurito tutte le temporanee possibilità, nel qual caso lui è obbligato in due mesi a fissare nuove elezioni (dove se al momento della decisione non è ancora volata la metà del tempo delle nuove generazioni del Partito /Opposizione allora viene effettuato solo il ballottaggio, altrimenti anche la formazione del pool).
b) PP e PO dalla parte loro possono sciogliere il Presidente dal suo posto solo permanentemente e con decisione presa
simultaneamente e approvata con la maggioranza di almeno 2/3 delle persone nel ciascuno di essi, dove il suo posto è occupato dal Vice-presidente e il posto di quest'ultimo -- dalla prima riserva presidenziale; inoltre essi hanno anche il diritto di fissare entro un mese nuove elezioni per Presidente /Vice-presidente al di fuori dell'esistente Folk, ma possono cambiare il suo Zodiaco, ove la decisione sia presa anche alla stessa stipulazione della simultaneità e maggioranza qualificata del voto.
Per non arrivare a decisioni così estreme in
un solo e medesimo momento, e anche per preservare il potere supremo dei Parlamenti, la loro decisione entra subito in azione, dove la decisione del Presidente, in caso di permanente scioglimento dei Parlamenti, deve essere nuovamente confermato da lui personalmente non prima di 7 e non oltre di 14 giorni (se lui è ancora al suo posto).
4. Vantaggi della nostra proposta
Infine menzioniamo alcuni importanti
vantaggi del PSC e della struttura di governo sociale che esso impone, oltre alle già citate elezioni giuste, democratiche, attraenti, funzionali e poco costose, che garantisce anche una continuità e rinnovamento del Partito, dell'Opposizione e del Folk (popolo) in ogni ciclo, vale a dire:
a) Una molto importante peculiarità è
la mancanza di elezioni nazionali per le istituzioni comunali e magistrali, perché essi sono amministrative ed esecutive e richiedono la necessaria dose di professionalità, quindi essi non sono affatto luogo di pregiudizi politici! I Consiglieri comunali saranno nominati dal Presidente secondo un principio gerarchico (non democratico), basato su qualche competizione, dove ogni governante locale sceglie e nomina i suoi subordinati in modo simile. Le persone del Folk (raggruppate, ad esempio, per Zodiaci) potrebbero richiedere il cambio di alcuni governanti municipali, ma questi problemi verranno risolti nella gerarchia amministrativa. La scelta delle autorità giudiziarie avverrà anche senza elezioni nazionali, ma in modo del tutto
democratico, dove le proposte vengono fatte dalle stesse organizzazioni giudiziarie, alcuni candidati possono essere respinti dal PO, e alla fine l'accettazione viene fatta dal PP, e in quanto i Parlamenti sono selezioni rappresentative della popolazione ne rappresentano sufficientemente bene la sua opinione da non aver bisogno di elezioni dirette.
b) In che misura è vero il detto che la modestia adorna l'umano, in quanto è vero che non esiste nemmeno un politico "carino" nelle classiche forme della democrazia, perché
se un politico è modesto lui (or lei)
non presenterà mai la sua candidatura! Solo con il PSC per la prima volta possono essere scelti
anche i politici modesti
, perché non sono loro che si nominano, ma la chance e la fortuna scelgono loro. Se nel Paese ci fosse
un solo politico capace, lui
può essere scelto nel PP, PO, o diventare Presidente, mentre
in nessuna democrazia al mondo un politico può prendere il potere se dietro di lui non c'è, o politico, o economico, o tirannico, o nazionalista, o qualche altro potere.
Il vantaggio principale del PSC, però, è la sua
ragionevolezza, così che se una volta qualche nazione cominciasse a pensare anche alla politica, la gente deve inevitabilmente arrivare alla necessità di
Partito Sempre Cambiante -- la decisione ideale del fenomeno politico, come scienza per questo come una persona può superare non solo i propri errori, nemmeno quelli degli altri intorno a lui, soprattutto del quelli che restano al vertice, ma anche questi errori che le persone non hanno ancora commesso, forse perché il loro momento non è ancora arrivato.
Il PSC non solo mira all'equilibrio ideale tra le "tre balene" della società democratica -- il Partito, l'Opposizione, e il Folk --
ma rende questo ideale del tutto realizzabile!
Con il Partito Sempre Cambiante
verso la democrazia migliore, eterna e indistruttibile!
Al rinnovamento incessante tramite il Partito Sempre Cambiante!
AGGIUNTA AL PSC
Questa Aggiunta contiene il modello matematico della
votazione per formazione del Partito e dell'Opposizione. Essa ha carattere informativo e
non influenza principalmente le idee espresse nel Manifesto, dove, dimostrando un desiderio di cambiamenti nelle elezioni (che, sicuramente, dovranno essere fissate nella Legge Elettorale), consente una facile analisi della loro influenza sulla scelta preparatoria (di formazione).
Introduciamo prima alcuni simboli e usiamo, come è accettato in matematica, singole lettere latine, vale a dire:
p per indicare la parte appartenente al Partito,
o -- all'Opposizione,
f -- al Folk-popolo, e
v -- la parte dei votati, dove tali
parti sono quozienti del corrispondente numero di persone a tutti che hanno diritto di votare (non ai votati), cioè ad
A (da
All-tutti). Così, per esempio, per i membri del Partito (
P in somma) avremo che
p = P/A. È chiaro che la percentuale si ottiene moltiplicando la parte per 100. Oltre a questo, poiché ogni turno è correlato al precedente (ma diverso da esso), noi utilizzeremo anche l'indice inferiore per il turno corrente (
i in generale), e alla parte dei votati nel prossimo turno aggiungeremo un "primo" alla
v. Per quanto le probabilità per ciascuna delle cinque varianti (P, O, F, L, e N) sono uguali essi sono pari a
20 % = 0.2 ciascuno (ma se noi vogliamo modellare probabilità diverse dobbiamo scegliere tra più numeri, ad esempio: 10 con precisione del
10 % = 1/10, oppure 20 con precisione del
5 % = 1/20, e in quest'ultimo caso, se per il Partito accettiamo una probabilità del 15 %, ciò significherà che l'appartenenza ad esso sarà determinata da 3 numeri).
Con questa disposizione avremo che la parte dei membri del Partito che verrà dai votati direttamente con P sarà
0.2*vi, e quella di quelli che hanno scelto L rispettivamente
0.2*vi*pi-1, e analogamente per N (i coloro che vanno al secondo turno)
0.2*vi*(0.2*vi'+0.2*vi'* pi-1) , o sommato:
pi = 0.2*vi+0.2*vi*pi-1+0.2*vi (0.2*vi'+0.2*vi'* pi-1) =
=
vi (0.2+0.22* vi'+0.2* pi-1+0.22*vi'* pi-1) = vi ( 0.2(1+0.2vi')+
+ 0.2pi-1(1+0.2vi') ) = 0.2vi (1+0.2vi')(1+pi-1) (1)
dove, ovviamente, lo stesso è anche il valore della parte che hanno votati per l'Opposizione, cioè
oi = pi, e la parte del Folk è
fi = (1-2pi).
In particolare, se
vi = vi' = 1 avremo
pi = 0.2*1.2*(1+pi-1) = 0.24(1+pi-1) = 0.24(1+0.24(1+pi-2)) =
=
0.24 (1+0.24+0.24pi-2) = 0.24 (1+0.24+0.242(1+pi-3)) = ...
=
0.24+0.242+...+0.24n(1+pi-n) ≈ 0.24/(1-0.24) ≈ 0.3158
perché qui otteniamo una progressione geometrica rapidamente decrescente (più qualcosa in più moltiplicato per il suo ultimo membro), che può essere calcolata con precisione sufficientemente elevata come infinita (il suo terzo membro è già solo
1 % del primo). Questa è una conclusione molto interessante, il che significa che, indipendentemente dal fatto che inizialmente ci fosse il 20 % per P, dopo 3-4 turni elettorali (e la stessa percentuale di votati in ciascun turno) noi raggiungiamo un valore dello stato stazionario della percentuale, o che
pi ≈ pi-1 ≈ 0.316 ! Chi dubita di ciò può semplicemente verificare che
0.316 ≈ 0.24 * 1.316.
Simili sono i calcoli per un'altra percentuale di votati, dove ora calcoleremo per
vi = vi'= 0.854, perché questo dà un risultato sufficientemente arrotondato del
25 % per il Partito e l'Opposizione ed esattamente la metà dei voti per il Popolo, quando viene raggiunto il valore dello stato stazionario.
pi = 0.2* 0.854* (1+0.2* 0.854) * (1+pi-1)=0.171* 1.171* (1+pi-1) =
=
0.2 (1+pi-1) = 0.2+0.22+...+0.2n(1+pi-n) ≈ 0.2/0.8 = 0.25
E anche per
vi = vi'= 0.725, noi otteniamo nuovamente un risultato arrotondato del 20 % per il Partito (l'Opposizione):
pi = 0.2* 0.725* (1+0.2*0.725) * (1+pi-1)=0.145* 1.145* (1+pi-1) =
=
0.166 (1+pi-1) = ... ≈ 0.166/0.834 ≈ 0.2
Calcoliamo ora qual è la
continuità del Partito /dell'Opposizione nella scelta per la formazione, cioè quale parte degli membri del Partito verrà nuovamente scelta, segnandola con la lettera
c (dall'inglese
continue). Se con
pi* noi segniamo questa parte di essi (relativa a tutti gli elettori), che otteniamo
solo dalle file dei membri del Partito della
precedente votazione, allora avremo qualcosa di simile a (1), ma i termini aggiunti che otteniamo da P e L sono uguali, vale a dire:
pi* = 0.2*vi* pi-1 + 0.2* vi* pi-1 + 0.2* vi* (0.2* vi'* pi-1 + 0.2* vi'* pi-1) =
=
0.4* vi* pi-1 + 0.2* vi* 0.4*vi'* pi-1 = 0.4* vi* pi-1* (1+0.2 vi')
c = pi* / pi-1 = 0.4*vi* (1+0.2 vi') (2)
ciò per
vi = vi' =1 dà
c = 0.4*1.2 = 0.48, per
vi = vi' = 0.854 dà
c = 0.4*0.854* 1.171 ≈ 0.4, e per
vi = vi' = 0.725 --
c ≈ 0.332 .
I valori dello stato stazionario di appartenenza ai vari gruppi e di continuità nel Partito /nell'Opposizione, tutti in percentuale, sono riassunti nella tabella seguente, alla quale seguono altre tre tabelle con i risultati della modellizzazione computerizzata per 50,000 persone:
__v |p = o| __f | __c |
_100| 31.6| 36.8| 48.0|
85.4| 25.0| 50.0| 40.0|
72.5| 20.0| 60.0| 33.2|
TAB. 1. VALORI STAZIONARI PER DIVERSE PERCENTUALI DI VOTATI.
_No|| _Percentuali iniziali per_ || _%i finali per_ || continuità in %i||
tur||non|_P_ |_O_ |_F_ |_L_ |_N_ || _P_ | _O_ | _F_ || _P_ | _O_ | _F_ ||
--------------------------------------------------------------------------
__1||0.0|19.8|20.4|20.2|19.9|19.8||23.66|24.38|51.96||_0.00|_0.00|100.0||
__2||0.0|19.8|20.1|19.7|20.0|20.4||29.74|29.88|40.38||38.34|39.39|67.09||
__3||0.0|20.0|20.0|20.2|19.9|19.9||30.99|31.03|37.97||46.02|45.89|55.90||
__4||0.0|20.1|20.1|20.1|19.8|19.9||31.58|31.54|36.89||46.78|47.71|53.10||
__5||0.0|19.8|20.1|20.3|19.9|19.9||31.46|31.42|37.11||48.24|47.47|51.78||
__6||0.0|20.1|19.8|20.1|19.9|20.0||31.67|31.44|36.90||47.61|47.54|52.41||
__7||0.0|20.2|19.7|19.8|19.9|20.4||31.72|31.34|36.94||48.17|47.41|52.20||
__8||0.0|20.1|19.7|20.2|19.7|20.2||31.73|31.33|36.94||47.89|47.97|51.58||
__9||0.0|20.0|20.3|20.0|19.7|20.0||31.58|31.68|36.74||47.78|47.15|51.87||
_10||0.0|20.0|19.8|19.9|20.3|20.0||31.61|31.45|36.94||47.83|48.14|51.93||
TAB. 2. DISTRIBUZIONE DEI VOTI PER PARTECIPAZIONE AL 100 %.
_No|| _Percentuali iniziali per_ || _%i finali per_ || continuità in %i||
tur|| non|_P_ |_O_ |_F_ |_L_ |_N_ || _P_ | _O_ | _F_ || _P_ | _O_ | _F_ ||
--------------------------------------------------------------------------
__1||14.4|16.9|17.2|17.0|17.1|17.4||19.96|20.24|59.80||_0.00|_0.00|100.0||
__2||14.5|17.0|17.1|17.0|17.0|17.3||23.98|24.19|51.84||33.23|33.46|69.20||
__3||14.2|16.9|17.1|17.2|17.3|17.3||24.50|24.94|50.56||38.59|38.72|61.86||
__4||14.4|17.0|17.2|17.1|17.1|17.3||24.79|24.92|50.29||38.75|40.24|60.72||
__5||14.0|17.1|17.1|17.5|17.1|17.2||24.93|25.06|50.01||40.09|40.10|60.66||
__6||14.6|17.1|16.9|17.1|17.4|16.9||24.91|25.01|50.08||40.61|40.46|60.34||
__7||14.5|16.9|16.9|17.5|17.0|17.2||24.92|24.86|50.21||39.62|39.51|59.92||
__8||14.6|17.3|17.1|17.2|17.0|16.9||25.17|24.86|49.97||40.07|39.35|60.01||
__9||14.3|17.1|16.9|17.2|17.2|17.2||25.05|24.93|50.03||40.15|40.67|60.06||
_10||14.5|17.1|17.1|17.1|16.9|17.2||25.12|25.04|49.84||40.16|39.22|60.07||
TAB. 3. DISTRIBUZIONE DEI VOTI PER PARTECIPAZIONE All'85.4 %.
_No|| _Percentuali iniziali per_ || _%i finali per_ || continuità in %i||
tur|| non|_P_ |_O_ |_F_ |_L_ |_N_ || _P_ | _O_ | _F_ || _P_ | _O_ | _F_ ||
--------------------------------------------------------------------------
__1||27.5|14.5|14.5|14.5|14.7|14.4||16.62|16.67|66.71||_0.00|_0.00|100.0||
__2||27.3|14.2|14.8|14.6|14.5|14.5||19.18|19.67|61.15||28.96|28.38|72.82||
__3||27.0|14.6|14.7|14.4|14.5|14.8||20.01|20.11|59.88||32.02|32.80|67.72||
__4||27.3|14.7|14.4|14.5|14.6|14.5||20.08|19.94|59.99||33.57|33.89|66.33||
__5||27.2|14.6|14.6|14.6|14.5|14.5||20.04|19.95|60.00||32.98|33.08|66.70||
__6||27.1|14.5|14.5|14.5|14.5|14.8||19.88|20.16|59.96||32.51|32.76|66.42||
__7||27.2|14.5|14.1|15.2|14.6|14.5||19.85|19.77|60.38||33.10|34.51|66.74||
__8||27.5|14.5|14.6|14.6|14.3|14.5||20.07|19.72|60.21||33.05|31.91|66.89||
__9||27.5|14.4|14.5|14.5|14.7|14.3||19.88|19.91|60.22||33.15|33.60|66.63||
_10||27.2|14.6|14.4|14.5|14.8|14.4||20.02|19.86|60.11||33.33|33.46|66.97||
TAB. 4. DISTRIBUZIONE DEI VOTI PER PARTECIPAZIONE Al 72.5 %.
MANIFESTO DEI CRD
(Credenti nella Ragionevole Differenza/*)
[ * Qui nell'originale bulgaro sono tre lettere "r". ]
La storia di tutte le società è una
storia di unità e lotta tra tendenze opposte nel ambito sociale! E in questa lotta, ovviamente, è importante
non la forza o la debolezza di ciascuna delle parti (tendenze), ma la loro reciproca situazione, cioè la
differenza tra le tendenze opposte. Quando due persone combattono non importa se essi sono forti o deboli ma chi è
il più forte, e così è anche nelle guerre, nella competizione tra le valute, o tra le diverse merci sul mercato, o tra i venti che formano il clima di un dato luogo, o tra gli scapoli che gareggiano per una ragazza (e anche il reciproco), e in ogni competizione o concorso, ecc., eccetera. Lo stesso vale anche per la democratica "altalena", dove la prevalenza di un partito o di una coalizione si mostra rispetto agli altri, ovvero
relativamente, non come valore assoluto (sebbene anche questo, a volte, ha il suo significato).
Questo, sicuramente, è noto, solo che non è usato propriamente ma solo pro forma. Perché quando i poteri sono solo due e vale la regola che chi non sta con l'una parte sta con l'altra (come lo è con la pura bipolare scelta democratica), le cose, più o meno, funzionano anche con il sistema esistente, ma non sempre la scelta è bipolare, e anche se essa è tale le cose non funzionano correttamente (almeno nelle nostre condizioni) perché allora si arriva alla situazione delle "due pietre dure", che, come dicono i nostri, "
non macinano la farina". Ma anche se abbiamo solo due partiti non dimentichiamo che in ogni (altra) votazione si contano
tre tipi di voti: "pro", "contra" e astenuti, mentre nelle elezioni nazionali non è così (per ogni partito). E oltre a ciò nella politica, come anche in altre attività legate alla popolarità di una data persona o tendenza, l'importante è se il pubblico manifesta
forti emozioni, e
non tanto
di che tipo essi siano (perché le estremità spesso si scambiano dall'uno all'altro, dove l'indifferenza è molto difficile da scuotere). E se qualche potere politico viene ritenuto buono dalla popolazione, non è ancora chiaro se ciò sia dovuto al fatto che esso piace alla gente, o perché essi
odiano gli altri poteri (più di questo), ma i seguaci di quegli altri poteri possono odiare ancora più forte questo potere (gradito), solo che nessuno chiede loro questo. In breve,
c'è qualcosa di "zoppicante" nel sistema delle elezioni democratiche, qualcosa che può essere facilmente migliorato accettando la piattaforma dei
Credenti nella Ragionevole Differenza (CRD), su cui ci soffermeremo nel presente Manifesto.
1. Principali inconvenienti delle elezioni democratiche
a) Non si vota anche "contro" ma solo "pro" un dato partito, dove la scelta di un partito non deve essere stabilita solo da chi sono a favore di esso, ma anche da chi sono contro. Questo è perfettamente chiaro, ma forse a causa di una relativa semplicità della scelta in nessuna parte del mondo si vota anche contro ciascuno dei partiti. Ma se, per esempio, per il "Partito dei Membri del Partito" (PMP) ha votati 45 % "a favore" e 40 % "contro", allora quando esso andrà al potere si scoprirà che per quasi la metà dei votanti questo è una
cattiva scelta? Ed è successo esattamente così nella scelta bulgara quasi pura bipolare/*, dove votando per, ad esempio, il "Partito dei Membri del Non-partito" (PMN) noi mostriamo solo il nostro disaccordo con quello dei Membri del Partito. Ebbene, se lo scopo della scelta è proprio quello
di essere cattiva, allora il metodo esistente è buono. Ma noi dubitiamo che questo sia lo scopo delle elezioni.
[ * Come avvenne in Bulgaria durante i primi quasi 10 anni democratici, e grazie a questo il "re" riuscì poi per 2 mesi a raccogliere in un colpo così tanti voti da poter occupare la metà del Parlamento. ]
Non vi credete però che se noi proibiamo in qualche modo tale scelta, accettando ad esempio che per il PMP ci siano solo 5 % degli elettori, cioè la differenza tra quelli "pro" e "contra", allora in questo modo la scelta risulterà "sospesa" e non potrà essere effettuata. In tal caso semplicemente si scoprirà che il centro, cioè un terzo partito, che piace a pochi, ma che è anche
odiato da pochi, vincerà le elezioni. Ma quale migliore situazione si può desiderare, di un buon partito di centro con visioni moderate sulle cose in un Parlamento con "dure macine"?
Naturalmente è possibile che nella prima applicazione di tale decisione può accadere qualche sufficientemente diversa immagine, ma è anche chiaro che, sulla base di ricerche preliminari, risulterà evidente, sia per il popolo che per i politici, che né il PMP né Il PMN (dal nostro esempio) farà il lavoro (e questo già
prima delle elezioni!), e i politici dovrebbero essere costretti a riflettere sulla ricerca di adeguate piattaforme di compromesso, sulla costruzione di coalizioni migliori, o sul cambiamento del loro corso. Ma poiché già dall'antica Grecia si sapeva che la verità non sta nei poli ma nei compromessi o nel punto di mezzo, allora solo una decisione del genere aiuterà la popolazione a scegliere un buon partito, costringendo i politici a essere tali come
il popolo vuole che lo siano e non il contrario, cioè che il popolo sia costretto a scegliere il male minore!
Ebbene, il male minore, naturalmente, è migliore di quello maggiore, ma mentre noi guardiamo in questo modo alle elezioni politiche, essi non diventeranno mai abbastanza buone. Solo la differenza nei voti tra "pro" e "contra", che mostra anche coloro che non sono così influenzati emotivamente o si astengono, tanto da approvare quanto anche da odiare, può dare un quadro reale delle opinioni delle masse e esercitare un'
influenza inversa sugli stessi partiti politici! L'esatta procedura di scelta verrà espressa di seguito, ma essa può essere ora raffigurata in modo approssimativo.
b) Non viene considerata la forza dell'emozione nella scelta di un dato partito, perché la forza sta proprio nella differenza tra "pro" e "contra", e dal punto di vista della differenza è altrettanto importante in Parlamento di avere rappresentati partiti con differenza approssimativamente uguale, ma con segno diverso! Il segno negativo (ad esempio -5 %) significa che più persone odiano questo partito, ma questo molto spesso, durante il suo governo, cambia nella direzione opposta, così che non è importante il segno ma il valore assoluto della percentuale. Una conferma di questo fenomeno della percezione umana può essere trovata non solo nella vita politica bulgara, dove nelle elezioni adiacenti il popolo realizza proprio questo "cambio di segno", ma anche più in generale nelle forti emozioni, come l'amore e l'odio, ad esempio, che molto più spesso si trasformano nel contrario e quasi mai all'indifferenza o all'obiettività dei giudizi.
Naturalmente non è la stessa cosa se i sentimenti siano di amore o di odio, e questo deve essere trattato nel modo giusto (che noi chiariremo più avanti), ma è importante comprendere che l'influenza di un dato potere politico è proporzionale alla differenza dei voti a suo favore, e anche i partiti fortemente odiati devono essere rappresentati in modo adeguato in Parlamento. In questa situazione ne rimarranno fuori sia i partiti per i quali le persone hanno sentimenti contraddittori (le "pietre dure"), sia quelli per i quali le persone non hanno ancora opinione (perché essi sono insignificanti per loro -- come è anche dalle elezioni tradizionali). In altre parole, la nostra proposta esclude anche i partiti deboli, secondo la visione convenzionale, ma esclude in più anche quelli che poi si riveleranno incapaci di funzionare
mutualmente, mentre salva quelli che suscitano l'emozione del pubblico, cioè che sollevano domande importanti nelle loro piattaforme.
c) I partiti buoni e quelli cattivi hanno uguali diritti in Parlamento
e ricevono uguali salari. Noi non possiamo immaginare una (altra) competizione in cui vincitori e vinti ricevano uguali medaglie d'oro e con essi somme di denaro, ma questa
stridente anomalia esiste in
ogni Parlamento del mondo e non disturba proprio nessuno! Potrebbero essere chiari i motivi per i dibattiti e per l'uguaglianza nel confronto degli avversari, ma una tale formulazione delle cose rende le elezioni nazionali prive di significato e, ovviamente,
contraddice il buon senso!
I partiti sconfitti (coalizioni e/o candidati individuali) devono avere la possibilità di far valere la propria voce e di essere ascoltati dall'intera nazione -- questo sì, ma non di avere pari diritti nel prendere decisioni significative! E i dibattiti e le discussioni non devono necessariamente svolgersi in una sala e in questo modo, ovviamente, ostacolare la gestione stessa, perché tutte le nazioni da molto tempo sono fornite di alfabeti, in modo che la corrispondenza (attraverso vari mezzi di comunicazione, compreso Internet) può essere fatta in modo abbastanza efficace anche attraverso una qualche
divisione del Parlamento (che noi spiegheremo più avanti). Divisione in un modo naturale in:
organo decisivo -- i partiti vincitori, e
organo consultivo o informativo -- quelli perdenti!
d) Il concetto di candidato individuale (CI)
è molto vago e svolge principalmente funzioni populistiche. Questa persona
non è affatto alla pari con i partiti, e questo non perché l'influenza di una persona non possa essere paragonata a quella di un forte potere politico, ma in primo luogo perché ponendo la sua candidatura in una regione, come è in Bulgaria, lui (o lei, sicuramente) difficilmente raccoglierà il necessario numero di voti (nelle elezioni parlamentari), mentre nell'ambito dell'intero Paese lui supererà anche tre o quattro volte questo numero di voti, e in secondo luogo, lui non ha alcun interesse per un gran numero di elettori e ogni voto superiore alla necessaria quota può essere considerato direttamente
perso, perché lui non può vincere due o più mandati. La società odierna non vive da molto tempo in comunità rurali chiuse, dove le persone non si riconoscono tra loro, e un'Assemblea nazionale (il nostro Parlamento) è un'istituzione nazionale, per cui non c'è bisogno con ragioni insignificanti di negare il significato di singole persone con piattaforme originali e non convenzionali. Tuttavia è chiaro che i CI devano partecipare ad una lista unica per l'intero Paese, così come essi devono essere in grado di usare in qualche modo i mandati eventualmente vinti, indicando i suoi seguaci di spicco.
Ricapitolando: la lotta tra gli opposti viene ostacolata senza uguaglianza
al momento della competizione, cioè delle elezioni, ma il motore dello Stato va in disordine se l'uguaglianza continua anche dopo la scelta, che, in ogni caso, deve considerare la differenza di voti tra "pro" e "contra", non solo il valore assoluto dei votati a favore dei poteri politici, perché basarsi sulla differenza permette di eliminare sul nascere gli attriti inutili nel sistema. Come esattamente debba essere effettuata la scelta secondo i
Credenti nella Ragionevole Differenza lo vedremo nel prossimo capitolo.
2. La nostra proposta per le elezioni parlamentari
2.1. Pre-elettorale preparazione
La principale differenza nella pre-elettorale preparazione alla votazione consiste nel requisito che tutti i candidati individuali vengono ballottati a livello nazionale (vale a dire che figurano nelle liste di tutte le regioni con lo stesso codice o numero). Noi abbiamo espresso le ragioni per la questa decisione, ma per evitare ora la possibilità inversa di vantaggio dei CI davanti ai partiti è consentito anche che ciascun partito (coalizione) partecipi, se lo desidera, con candidati a livello nazionale, il che significa che le persone precise per le regioni non si conoscono in anticipo (ma si sa quali sono i candidati del partito per l'intero Paese; o anche questo non si sa prima e essi vengono scelti successivamente in base a qualche rating). I concreti deputati vengono
suddivisi in regioni dopo le elezioni dall'organo dirigente di tale partito, dove il loro numero viene determinato in base ai risultati delle votazioni nel modo che noi spiegheremo di seguito.
Tale procedura per partiti e coalizioni ha i suoi vantaggi, a cominciare dalla significativa riduzione dei costi elettorali utilizzando gli stessi bollettini elettorali per l'intero Paese e anche per elezioni diverse. Ma quando questo è solo un vantaggio formale, più importante è che, se il ballottaggio dei parlamentari è destinato a mantenere contatti con loro durante il loro mandato, allora è ragionevole che si tratta di persone che non sono impegnate anche con altre funzioni (come i Ministri e così via), a cui una persona, comunque, non riesce ad arrivare per mesi, perché essi semplicemente non hanno tempo per tutto. La scelta di persone specifiche per ciascuna regione, in proporzione ai risultati delle votazioni, può essere fatta senza sforzo anche dopo le elezioni (o per sostituire qualche deputato della regione perché lui ha assunto una posizione di responsabilità nel governo), e coinvolgere non tutti i deputati ma solo quelli meno occupati, o come il partito lo ritiene utile. Ciò elimina la necessità per alcuni leader di spicco di presentare le loro candidature in diverse regioni per non rimanere non eletti. Inoltre, candidati così importanti possono partecipare anche come CI a livello nazionale, dove il loro partito mantiene liste per regioni in modo tradizionale. Non c'è bisogno di richiedere o pensare che i candidati individuali siano obbligatoriamente indipendenti, perché la prassi (almeno in Bulgaria) dimostra indubbiamente che essi, di fatto,
non lo sono (ma anzi non vogliono
ancora dire su chi o cosa essi dipendono). In ogni caso i CRD offre più libertà d'azione, dove la decisione finale dipende dalla forza politica data.
2.2. Procedura di votazione
Nelle elezioni nazionali per il Parlamento (e con piccole correzioni anche per le altre istanze) deve essere
votato con due buste -- bianca e nera -- per alcuni partiti (coalizioni) o CI. Nella busta bianca si mettono i bollettini dei partiti politici per i quali si vota "pro", e in quella nera -- per i quali si vota "contra". In entrambe le buste possono esserci
da uno a cinque bollettini, ove questa limitazione è necessaria per non creare difficoltà, tanto agli elettori, anche ai contatori. Queste buste vengono depositate in scatole corrispondente dipinte (bianche e nere) e con ciò l'elezione (per gli elettori) termina.
I bollettini per i partiti (coalizioni) possono essere con nomi per le regioni, o possono essere anche con ballottaggio centrale (come è stato detto sopra), ma per i CI devono essere comuni per il Paese. Questa mescolanza delle votazioni per regioni e per l'intero Paese provoca sicuramente alcune difficoltà, ma queste possono essere superate in modo elementare e sono del tutto giustificate. Ciò può avvenire sia con due tipi di codici -- per i partiti (coalizioni) con ballottaggio regionale, e per quelli con ballottaggio nazionale (compreso i CI) -- dove tutti i poteri politici vengono accorpati in singole liste durante il conteggio (di ciò parleremo un po' più tardi), ma i diversi codici sono riconoscibili da qualcosa, oppure utilizzando un codice comune a tre cifre in cui, se la prima cifra è zero, allora si tratta di partiti con voto regionale, e se è uno -- per CI o partiti con lista comune per Paese (supponendo che non possano esserci più di cento partiti o CI alle elezioni). In ogni caso, questo è una questione di accordo formale.
2.3. Conteggio dei voti
Poiché i bollettini si trovano in scatole separate, anche il conteggio dei voti viene effettuato separatamente per ciascuna scatola. Questo, e il numero dei voti, aumentano il tempo di conteggio, ma questo non è sostanziale rispetto ai tanti altri vantaggi della proposta (perché se questo fattore fosse stato cruciale allora sarebbe stato possibile mantenere l'intera elezione non per l'intera popolazione ma solo per una selezione arbitraria di 5-10 mila elettori, ciò avrebbe diminuito i tempi per questa stima di mille volte per il nostro Paese, ma ciò non viene fatto perché l'obiettivo delle elezioni è, sarebbe, che essi siano buoni, e non necessariamente veloci ed efficaci). Nello conteggio, analogamente alla vigente legge elettorale, i bollettini uguali si contano per uno, ma la novità è che è possibile, e perfino
consigliabile, che siano presenti bollettini di più partiti o candidati individuali.
Quando ci sono voti in due tipi di scatole è del tutto possibile che qualcuno vota per un dato partito con l'una e l'altra busta, ma questo ha lo stesso significato dell'astensione dal voto secondo il nostro sistema di misurazione delle differenze (solo che questo aumenterà il numero dei voti, cosa che non è importante), così che non è necessario fare alcuna giustapposizione dei voti personali in entrambe le buste. Ma notate che alcune persone possono votare solo "pro", ciò che dà la tradizionale variante di scelta (cioè la nostra proposta
contiene il metodo utilizzato fino ad ora, ma offre anche nuove possibilità); o solo "contra", ciò significa che alla gente non piace semplicemente
nessuno dei partiti principali, ciò che impedisce loro di essere scelti, ma è anche utile per il loro rating.
Nello conteggio, per ogni potere politico, insieme al suo codice unico e al modo di ballottaggio (per regioni o per l'intero Paese), vengono inseriti in due colonne i voti "pro" e "contra", così come la loro
segnata differenza in un terza colonna, dove il segno è positivo se i voti nella scatola bianca (cioè "pro") sono più dei voti nell'altra scatola, e negativo -- nell'altro caso. Successivamente, quando si sommano i voti a livello nazionale (ma questo può essere fatto anche per ciascuna regione, per maggiore informazione), questa lista viene divisa in due liste, dove in una di essi, rispettivamente
ordinati in ordine decrescente della differenza con segno di voti, sono inclusi solo quei poteri politici che sono con segno positivo della differenza (i poteri graditi), e nell'altra -- quelli con la differenza negativa. In queste liste i poteri politici sono mescolati, indipendentemente dal modo di ballottaggio dei parlamentari concreti, ma a livello nazionale non c'è differenza tra loro (sebbene essi possono facilmente essere separati quando necessario).
2.4. Determinazione delle quote e dei mandati
Una caratteristica importante della nostra proposta è l'esistenza di
due tipi di Parlamenti, che chiameremo
Parlamento e Antiparlamento. È chiaro che al Parlamento entreranno i rappresentanti della lista con differenza positiva, e nell'Antiparlamento (non suona bene dire "Assemblea Antinazionale", vero?) -- quelli con differenza negativa. Poiché il numero cento è rotondo e del tutto sufficiente come selezione della popolazione, noi proponiamo che il numero dei deputati sia di 100 per entrambe le istituzioni, ciò significa anche che è lo stesso se si parli di percentuali o di numero di persone. Anche qui è necessario stabilire una soglia minima per la partecipazione ai Parlamenti e noi proponiamo la più semplice, ovvero l'1 %, cioè entra ogni potere che ha raccolto voti per almeno un mandato, cosa che consegue anche dall'equalizzazione dei partiti con i CI.
La procedura esatta a livello nazionale è la seguente: si sommano i voti di tutte le potenze della data lista e la somma viene divisa per 100 come
divisione intera, cioè si cancellano le ultime due cifre, ciò determina un numero intero di voti per la scelta di un mandato, o la
quota iniziale delle elezioni. Tutti i poteri politici con una differenza di voti uguale o minore ("pro" e "contra") cadono dal Parlamento corrispondente. Dopodiché i voti dei altri poteri politici, che ormai entrano sicuramente nelle istituzioni, vengono nuovamente sommati e divisi per 100 per ottenere la
quota reale con cui essi vengono scelti (con questo metodo di calcolo si tratta sempre di numeri interi). Successivamente viene determinato il numero di mandati (seggi) in modo simile ai metodi usati in tutto il mondo, e cioè: dividendo il numero di voti dalla loro differenza (il segno ora non ha importanza perché nella lista data tutte le differenze sono con lo stesso segno) per la quota reale, e poi il risultato viene scritto come frazione decimale con tre cifre dopo il punto (o la virgola in Italia). La parte intera del numero dei mandati dà il numero minimo (garantito) di persone che entrano nel Parlamento corrispondente, e le parti decimali sono ordinate in ordine decrescente e viene aggiunto per un mandato a ciascun potere politico fino al raggiungimento del numero totale (qui 100 persone). ( Se occasionalmente da due partiti si arriva al numero esatto di mandati, come reale con tre cifre decimali, e questo è esattamente l'ultimo mandato, allora o si aumenta la precisione del calcolo, o vengono comparati i cosiddetti resti modulo la quota, che sono numeri interi. Se anche in questo caso la parità permane, cosa che dubitiamo che possa realizzarsi nel prossimo
millennio, è ammesso eccezionalmente che nel dato Parlamento ci siano 101 deputati. )
2.5. Nomina dei parlamentari
Una volta determinato il numero esatto dei mandati per ciascun potere politico, non resta altro che procedere alla regionalizzazione (fissando i rappresentanti nelle regioni, se necessario) e nominare le persone attuali che prenderanno parte al governo. Per i partiti con liste nazionali di candidati a deputati la determinazione delle persone viene effettuata dall'organo dirigente di queste organizzazioni dopo aver dichiarato il numero, e CI, nel caso in cui essi vincano più di un mandato, devono mostrare personalmente altre persone (o persona) che entrano nel dato Parlamento. Prima di nominare le persone, ciascun partito (coalizione) determina il numero intero di mandati per regione (che sommati danno l'intera somma dei mandati), dove le persone specifiche per ballottaggio regionale seguono automaticamente dalla lista elettorale della regione nell'ordine corrispondente, e con ballottaggio nazionale vengono stabiliti secondo i regolamenti del partito. La determinazione del numero intero di mandati per ciascuna regione viene effettuata in modo simile al metodo spiegato al punto precedente, ma questa volta si opera con i voti di tutte le regioni per un dato partito (cioè prima, sulla base della quota reale per il Paese, si determina il numero di mandati come numero decimale, poi si danno le parti intere dei mandati, e poi si visitano le regioni in ordine decrescente di valore delle loro parti frazionarie fino a riempire il numero necessario di mandati). Ciò, naturalmente, avviene per entrambi i Parlamenti.
3. Funzionamento dei Parlamenti
3.1. Tipi di voto
Allo stesso modo come nelle elezioni nazionali il risultato della votazione è determinato sulla base della differenza dei voti "pro" e "contra", così anche in tutte le tipi di votazione nelle istituzioni in questione deve essere utilizzato lo stesso principio. Più precisamente si distinguono due tipi di voto rispetto alla maggioranza e cioè: con quella
ordinaria e con quella
sostanziale.
La maggioranza ordinaria nei Parlamenti è, in linea di principio, del
+10 %, cioè una votazione in cui i voti "pro" sono almeno il 10 % in più di quelli "contra", ma di tutti i voti possibili (qui 100) e non dei presenti in sala parlamentari (es.: 50 voti "pro" e 40 o meno "contra", e i rimanenti sono assenti o astenuti), e
sostanziale è +30 % (es.: 62 "pro" e 30 "contra" ). Noi diciamo "in linea di principio" perché prima di ogni votazione può essere chiesta e votata con la maggioranza ordinaria del 10 % qualche altra soglia inferiore della percentuale di maggioranza per la votazione specifica (ma solo per essa), comunque sempre nei limiti
da 5 a 30 %. Il limite inferiore del 5 % minimo è necessario, ovviamente, per escludere l'eventualità dell'adozione di leggi, come si dice, "appese a un capello", il che presuppone che essi non siano molto buone.
È chiaro che con questo metodo di voto in molti casi sarà impossibile prendere una decisione, ma qual è lo scopo dell'inclusione deliberata nel sistema di leggi affrettate e sconsiderate? Se un progetto di legge non può essere adottato, la
votazione viene rinviata per un periodo di almeno
un mese, dopodiché può essere votato nuovamente nella stessa forma o in forma rifatta o estesa. Ciò vale nei casi in cui l'istituzione corrispondente ha voce decisiva (cosa che noi spiegheremo tra poco), ma altrimenti, o con scopi informativi, si può votare ogni volta e su tutto.
3.2. Interazione tra i Parlamenti
L'istituzione suprema di governo, come anche nelle democrazie tradizionali,
è il Parlamento, che è composto da 100 deputati scelti in base al voto con segno positivo della differenza (secondo lo schema spiegato nel capitolo 2). Esso prende le sue decisioni con maggioranza ordinaria, esclusi i casi in cui sia richiesta una sostanziale (ad esempio, nelle modifiche della Costituzione).
L'Antiparlamento, dal canto suo,
è un'istituzione ausiliaria, che ha un significato consultivo e informativo, tanto per il lavoro del Parlamento quanto per il pubblico, perché uno dei vantaggi più importanti della democrazia è la pubblicità e la possibilità di esprimere opinioni contraddittorie. Negando la forte opposizione in Parlamento noi non cerchiamo affatto il rigetto dell'opposizione, tanto più perché essa esiste in qualche forma anche nel Parlamento, dove, praticamente, ci sono partiti diversi e, quindi, differenze di opinioni.
L'adozione delle leggi e di altre decisioni importanti avviene secondo il seguente schema: il Parlamento discute il problema ed effettua una
votazione di controllo o
di prova (
non per l'adozione), dopodiché invia i materiali all'Antiparlamento e al Presidente per il loro opinione, che essi devono dare (se lo si desidera) in un intervallo di due settimane (o anche una, se il Parlamento pone questa condizione). Se queste istanze non danno alcun opinione fino al periodo di tempo stabilito, si presume che essi non ne hanno (ma, ovviamente, è preferibile che essi lo dichiarino esplicitamente e non per impostazione predefinita). Successivamente il Parlamento si informa sul opinione dell'Antiparlamento (le votazioni lì e le osservazioni fatte) e il Presidente, li discute (se lo ritiene necessario) e/o apporta le correzioni necessarie. Solo allora il Parlamento procede alla votazione vera e propria con la maggioranza corrispondente, e se non può prendere una decisione (a causa di una piccola differenza positiva nei voti, o se essa è del tutto negativa), rinvia la votazione di almeno un mese, quando la questione potrà essere sollevata nuovamente. Se alla seconda votazione non si apportano correzioni non è necessario ripresentare il problema all'Antiparlamento, altrimenti si segue nuovamente lo stesso schema.
3.3. Altri momenti
La separazione del Parlamento dall'Antiparlamento porta anche alla necessità di salari diversi in entrambe le istituzioni, dove l'accettazione più semplice è che
i deputati dell'Antiparlamento ricevano la metà di quelli del Parlamento, cosa che deve sempre ricordare loro il loro posto nel sistema. Ciò, tuttavia, non significa che
alcune persone dell'Antiparlamento non possano assumere incarichi dirigenziali nel governo (ad esempio, come ministri), o essere incluse in diverse Commissioni per decisione del Parlamento, e in questi casi il loro compenso viene corretto in conformità con il lavoro.
Tenendo conto di alcune situazioni critiche, che nei Parlamenti tradizionali portano alla loro destituzione e a nuove elezioni, è consentito, dopo la scadenza di almeno la metà del mandato dei Parlamenti, che in Parlamento (solamente) si svolgano votazioni a sostanziale maggioranza sulla questione dello
scambio dei posti del Parlamento e dell'Antiparlamento, con tutte le conseguenze che ne conseguono. In molti casi, soprattutto nel modello bipolare, ciò può portare a una significativa pacificazione delle masse e a nuove emozioni per il pubblico.
4. Altre elezioni
4.1. Elezioni per i Consigli Comunali
Le elezioni per i Consigli Comunali si fanno anche con due tipi di buste sul principio della differenza dei voti allo stesso modo che per i Parlamenti, solo che, in quanto essi hanno uno scopo locale, la questione delle tipi di ballottaggio svanisce e tutte le procedure vengono eseguite separatamente per ciascuna regione. Altra particolarità è il numero dei Consiglieri, che viene predeterminato a seconda della grandezza della regione, come
numero dispari nei limiti tra 7 e 15 persone. Il funzionamento degli Anticonsigli è anche motivato, ma essi possono essere con un numero inferiore di persone, dove noi proponiamo che essi siano, di regola,
con 4 persone in meno (cioè per 7 persone nel Consiglio nell'Anticoncilio devono essere 3, ecc.).
Le decisioni questa volta vengono prese con
maggioranza di una sola
persona (ciò, per una media di circa 10 persone lì presenti, rende ancora il 10 %), dove l'istanza decisiva ed esecutiva è il Consiglio, e le votazioni si svolgono nello stesso modo, cioè dopo la prima votazione di prova segue trasmissione del problema all'Anticonciglio per opinione (per una settimana) e successivamente votazione conclusiva in Consiglio. A causa del numero dispari dei Consiglieri qui presenti (se tutti sono presenti e votano) non si arriva a un rinvio della votazione, cosa del tutto giustificata perché i Consigli sono principalmente organi esecutivi e non fanno leggi. Una possibilità di scambio dei Consigli "buoni" e "cattivi" noi non lo troviamo utile (almeno a causa della diversa quantità di persone che ne fanno parte).
4.2. Elezioni presidenziali
Le elezioni del Presidente (e del Vice-presidente) sono nazionali e si svolgono anche sul principio della differenza dei voti tra "pro" e "contra" con questa singolarità che, per quanto l'istituto presidenziale è prevalentemente rappresentativo e consolidante per il Paese, qui non è possibile parlare di alcun "Anti-presidente", quindi si lavora solo con la differenza positiva. Il Presidente viene scelto dalla prima volta se la differenza per il primo della lista è almeno del 15 % (calcolata sulla base della somma totale delle voci "pro" e "contra" per lui /lei), altrimenti si va al secondo turno dove si va scegliere con almeno il 10 %, altrimenti si va al terzo turno con almeno il 5 %, e altrimenti l'elezione sarà considerata fallita. Quando l'elezione del Presidente fallisce, il esistente Presidente nel Paese continua a svolgere le sue funzioni per altri 6 mesi, durante i quali viene effettuata una nuova elezione. Se anche questa volta le elezioni falliscono, il Parlamento ha il diritto (e l'obbligo) di nominare Presidente provvisorio per un periodo di sei mesi e di fissare nuove elezioni tutte le volte che ciò sarà necessario.
Il Vice-presidente va insieme con il Presidente e non viene scelto separatamente. La questione della sostituzione del Presidente con il Vice-presidente in caso di rassegnazione ecc. è trattata secondo le leggi del Paese. Il mandato presidenziale dura 4 anni, ma se esso termina entro i limiti di 3 mesi intorno alla fine del mandato dei Parlamenti, allora esso può essere ampliato dal Parlamento fino a 6 mesi. Lo stesso Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi (ma il Vice-presidente può). I diritti del Presidente sono determinati dalle leggi del Paese e possono essere corretti dal Parlamento con decisione presa a maggioranza sostanziale, ma queste modifiche iniziano ad essere applicate
dal mandato successivo (cioè Presidente). Né il Presidente può licenziare il Parlamento (o l'Antiparlamento), né viceversa, ma il Parlamento può cambiare posto con l'Antiparlamento e il Presidente può dimettersi (dove il Vice-presidente prende il suo posto).
Allo stesso tempo il Presidente ha il diritto di dichiarare
potere presidenziale o legge marziale per un periodo
da due settimane a due mesi, durante il quale il Consiglio dei Ministri e i Comuni sono sottoposti alla sua diretta subordinazione, e tutte le leggi approvate dal Parlamento possono essere abrogate o respinte da lui; tuttavia egli non può emanare leggi ma solo Decreti, che non devono contraddire alla Costituzione, cosa che è stabilita dalla Corte Costituzionale. La continuazione del potere presidenziale può essere votata dal Parlamento per un periodo fino a 6 mesi, ma molte volte.
4.3. Elezioni dei giudici
Analogamente alle elezioni del Presidente anche quelle dei giudici sono dirette e nazionali dove si lavora solo con i candidati con differenza positiva, ma essi sono ordinati in ordine decrescente di differenza e scelti dalla prima volta se hanno differenza almeno del 5 % tra "pro" e "contra" rispetto al numero comune di voci per ciascuno di essi (e se il loro numero risulta insufficiente si effettuano aggiuntive elezioni). Il loro mandato è di 5 anni, che può essere prolungato con decisione del Parlamento fino a 6 mesi se le loro elezioni cadono nel giro di 3 mesi intorno alle elezioni parlamentari o presidenziali. Le proposte per i giudici possono essere avanzate dai partiti politici, ma anche dalle persone stesse (cosa che, in un certo senso, è simile al CI), ma i candidati devono soddisfare i requisiti stabiliti dalla legge in termini di qualifica professionale e anzianità di servizio. Altri dettagli vengono eseguiti secondo le leggi del Paese.
In questo Manifesto noi abbiamo spiegato le idee principali e i requisiti necessari per modificare l'attuale sistema di leggi al fine di migliorare la democrazia e innalzarla sulla piattaforma dei
Credenti nella Ragionevole Differenza, perché noi riteniamo che tenere conto della differenza dei voti tra "pro" e "contra" in ogni votazione importante sia
la pietra angolare sulla strada verso la futura democrazia. Tutti i modelli democratici contemporanei nel mondo, noi dobbiamo dirlo apertamente, sono buoni solo
in una certa misura (ciò significa che essi sono anche in una certa misura
cattivi, e quest'ultima "misura" è molto maggiore di quanto noi avremmo voluto)!
Solamente la CRD propone di indebolire gli attriti, migliorare il materiale utilizzato, cioè i partiti politici, ed eliminare i paradossi della democrazia, preservandone però le idee e i principi fondamentali.
Se voi siete una persona ragionevole allora voi siete per la democrazia, se voi siete per la democrazia allora voi siete per la democrazia ragionevole. Se è così
aderite ai CRD per renderla tale.
Se voi bramate per la democrazia, allora voi bramate anche per la ragionevole differenza nelle opinioni, quindi voi siete un
Credente nella Ragionevole Differenza.
Se il futuro dell'umanità sta nella sua ragionevolezza, allora
il futuro della democrazia sta nella ragionevole differenza!
AGGIUNTA AI CRD
Qui noi mostriamo i risultati di una votazione esemplare per il Parlamento (in Bulgaria) a livello nazionale, con la distribuzione dei voti, il calcolo delle quote, e la determinazione dei mandati, secondo la proposta dei Credenti nella Ragionevole Differenza. Cominciamo dai risultati delle votazioni (dove Cd. significa Codice, +/-Diff. -- Differenza con segno, e le altre abbreviazioni sono comprensibili).
Cd.|Potere pol._||Voti Pro_|Voti Con.||+/-Diff.
-----------------------------------------------
001|(partito)___||2,328,131|2,122,568||+205,563
002|(partito)___||1,850,232|2,125,384||-275,152
004|(coalizione)||3,456,789|3,231,392||+225,397
005|(partito)___||2,050,275|2,563,471||-513,196
006|(coalizione)||1,338,993|1,003,475||+335,518
007|(partito)___||3,256,771|2,384,583||+872,188
009|(partito)___||2,374,856|2,429,361|| -54,505
011|(coalizione)||__835,266|__562,431||+272,835
102|(CI)________||__125,348|__168,327|| -42,979
103|(CI)________||__876,923|__758,326||+118,597
104|(CI)________||2,321,497|2,545,395||-223,898
106|(lead. par.)||1,274,934|__983,406||+291,528
108|(partito)___||__564,358|__321,075||+243,283
109|(CI)________||__723,361|__794,580|| -71,219
110|(CI)________||__846,903|1,045,962||-199,059
112|(lead. par.)||2,492,942|2,856,205||-363,263
114|(partito)___||__345,982|__321,576|| +24,406
115|(CI)________||__531,850|__462,951|| +68,899
116|(CI)________||___83,842|___41,952|| +41,890
120|(CI)________||__635,932|__567,853|| +68,079
TAB. 1. RISULTATI DELLA VOTAZIONE.
Allora noi prendiamo solo questi poteri politici che hanno una differenza positiva nei voti e li ordiniamo in sequenza decrescente, calcolando l'intero numero di voti (tutte le voti -- TV) e la quota iniziale (QI), come è riportato nella tabella successiva. L'ultimo partito abbandona la competizione perché i voti a suo favore sono inferiori a QI, dopodiché calcoliamo i voti validi per partecipare (VV) e la quota reale (QR). Poi nella colonna "Man.D." viene riportato il numero dei mandati come frazione decimale (con due cifre dopo il punto, per brevità), poi viene riportato l'ordine di visita della parte frazionaria (Ord), e nell'ultima colonna il numero finale dei mandati (la cui somma dà esattamente 100).
Cd.|Potere pol._|| +Diff.|Man.D.|Ord|Mandati||
------------------------------------------------------------
007|(partito)___||872,188| 31.79|__3|31+1=32||
006|(coalizione)||335,518| 12.23|_10|12+0=12|| TV=2,768,183
106|(lead. par.)||291,528| 10.63|__4|10+1=11|| QI=27,681
011|(coalizione)||272,835| 9.94|__1| 9+1=10||
108|(partito)___||243,283| 8.87|__2| 8+1=9 || VV=2,743,777
004|(coalizione)||225,397| 8.22|_11| 8+0=8 || QR=27,437
001|(partito)___||205,563| 7.49|__7| 7+0=7 ||
103|(CI)________||118,597| 4.32|__9| 4+0=4 ||
115|(CI)________|| 68,899| 2.51|__6| 2+1=3 ||
120|(CI)________|| 68,079| 2.48|__8| 2+0=2 ||
116|(CI)________|| 41,890| 1.53|__5| 1+1=2 ||
-------------------------------------------------------------
114|(partito)___|| 24,406| 0.89|___|_______||
TAB. 2. LISTA POSITIVA.
Simili sono i calcoli anche per la lista negativa (dove il segno dei voti non è riportato). La quota reale qui è la stessa come la quota iniziale (cioè nessun potere politico scompare), e in due casi (codici 112 e 104) abbiamo la stessa parte decimale dei mandati (con due posizioni dopo il punto) ma il loro ordine è non importante perché entrambe le potere ricevono aggiunte. In questo esempio si vede anche che alcuni CI o leader di partito possono essere anche molto odiati (tanto da arruolare anche molti loro sostenitori nell'Antiparlamento), il che è, a suo modo, informativo nelle elezioni reali. Naturalmente l'esempio è inventato, ma poiché non è possibile sapere in anticipo di quali sentimenti l'elettorato possa diventare preda in una situazione reale, allora se noi non vogliamo che i CI occuparono i Parlamenti potrebbero rendersi necessarie alcune aggiunte al modello. Ad esempio, per impostare la condizione per il numero massimo di mandati occupati da un CI, diciamo, su 3 persone, e per tutti i CI che hanno più di questo numero fissarlo su 3 mandati, nel qual caso deve essere ripetuta la procedura per il calcolo di VV e QR
solo per i partecipanti rimanenti (che ora sono meno di 100) e nuovamente devono essere calcolati i mandati frazionari e ordinate e visitati consecutivamente per aggiunte.
Cd.|Potere pol._|| -Diff.|Man.D.|Ord|Mandati||
------------------------------------------------------------
005|(partito)___||513,196| 29.44|__5|29+0=29||
112|(lead. par.)||363,263| 20.84|__1|20+1=21|| TV=1,743,271
002|(partito)___||275,152| 15.78|__3|15+1=16|| QI=17,432
104|(CI)________||223,898| 12.84|__2|12+1=13||
110|(CI)________||199,059| 11.42|__6|11+0=11|| VV=1,743,271
109|(CI)________|| 71,219| 4.09|__8| 4+0=4 || QR=17,432
009|(partito)___|| 54,505| 3.13|__7| 3+0=3 ||
102|(CI)________|| 42,979| 2.47|__4| 2+1=3 ||
-------------------------------------------------------------
TAB. 3. LISTA NEGATIVA.
Alle elezioni comunali, ovviamente, per il calcolo la quota viene divisa per il numero di persone lì. Per le elezioni presidenziali viene verificato se il primo della lista ha la percentuale di differenza richiesta (rispetto a tutti quelli che hanno votato "pro" e "contra" lui) per il corrispondente turno elettorale; e per i giudici vengono prese solo le prime persone con almeno il 5 % di differenza positiva fino al raggiungimento del numero necessario di persone.
MANIFESTO DELL'UFC
(Unione per Forza e Concorrenza/*)
[ * Qui nell'originale bulgaro sono tre lettere "s", cioè essi sono del tutto diversi. ]
La storia di tutte le società è una
storia di dimostrazione di forza e di lotta per dominazione del più forte sul più debole! Almeno dai tempi di Babilonia si sa che quasi sempre è molto difficile (per non dire impossibile) dimostrare chi ha ragione e chi ha torto, perché non esistono criteri oggettivi di veridicità in ambito sociale, così che l'assoluta (o divina, se preferite così) verità rimane molto spesso profondamente nascosta per gli esseri umani, e qualunque sia posizione da prendere per diritta, prima o poi scorre qualche tempo e essa diventa errata alla luce di nuove conoscenze, ma anche questa assunzione dopo un po' si rivela nuovamente errata, e uno semplicemente non sa in cosa credere e in cosa no. Ma se non è chiaro chi ha diritto, allora si può sempre stabilire chi è più forte, e per questo fin dall'antichità è stata accettata la regola secondo cui
il più forte ha diritto!
Questa "formula" proprio non contiene errori, e per questo motivo nessuno cerca nei momenti critici di dimostrare chi ha ragione ma solo chi è più forte, dopodiché quest'ultimo viene preso per giusto e con questo il problema è risolto. Il diritto del più forte è la legge principale del nostro Universo e l'unica cosa che si può fare è rispettarla e accettarla, facendo tutto il possibile affinché essa venga applicata almeno
onestamente, vale a dire che esistano condizioni per effettuare un'ispezione equa su chi è il più forte.
La forza esiste per essere rispettata (non c'è altra giustificazione alla sua esistenza) e la nostra preoccupazione è solo stabilire chi è il più forte per ascoltarlo, obbedirgli e vivere felici!
L'Unione per Forza e Concorrenza (UFC) sostiene proprio questa opinione e la eleva al rango di tesi primaria nella politica. Se finora nel governo di ogni Paese sono stati commessi molti errori questo è solo perché i politici non hanno ancora conosciuto gli obiettivi ed i compiti della nostra Unione! Correggiamo ora questo difetto.
1. Richieste da parte dei politici
Da quanto detto fin'ora deve essere chiaro che
noi eleviamo la forza e il fair play direttamente
in un culto, come già avveniva nell'Antica Grecia, dove negli anni delle Olimpiadi venivano sospese anche le guerre, perché se le guerre sono state verifiche solo delle tecniche della guerra allora nei giochi olimpiche viene esaminata la forza in una varietà di discipline sportive; se nelle guerre le perdite sono state enormemente grandi, allora nello sport perde solo una quantità insignificante di popolazione, ma vincono
tutti, o vince "l'intera nazione", se citiamo il nostro eminente rivoluzionario Vasil Levski! Se ragione ha
non chi è diritto (perché non è chiaro chi egli sia) ma chi è forte, allora solo attraverso l'imparzialità o il fair play (come questa espressione si usa ormai in tutto il mondo, anche in Bulgaria) può essere facilmente e attraente dimostrata la sua forza. Se la democrazia offre spettacoli ed evoca emozioni nelle persone, allora la sua naturale conclusione è nella lotta sportiva. Se il futuro del governo sociale è nella democrazia, allora
il futuro della democrazia è nella realizzazione delle idee del nostro movimento, o
nella radicale "sportivizzazione" della politica! Quando la democrazia viene dall'Antica Grecia allora è lì che noi dobbiamo volgere lo sguardo, se vogliamo migliorarla e difenderla. Ecco le principali requisiti da parte dei politici per garantire ciò.
a) Uomini e soltanto uomini, perché era così nell'antichità, perché solo gli uomini possono condurre il fair play (ha sentito qualcuno di parlare di duelli tra donne o tornei di cavalieri -- per difendere l'onore e la causa di un uomo, forse?), perché solo gli uomini si vantano della loro forza e la prendono per loro giustezza! Noi non siamo
affatto contro le donne in politica, ma siamo contro le donne nella
più alta politica, dove deve essere dimostrata la legittimità dell'opinione di qualcuno o devono essere "coniate" nuove leggi. La donna ha il suo posto nella vita, certo, ma è l'uomo che deve darle il tono giusto e non viceversa, altrimenti risulta che noi "mettiamo il cavallo davanti al carro", come dicono gli inglesi, e poi la carrozza statale non funziona correttamente. Comunque sia, il cesareo al Cesare, e il virile all'uomo!
b) Età dai 20 ai 45 anni, perché questi sono limiti sufficientemente ampi per l'attività sportiva attiva e non è realistico supporre che un uomo di 55 anni risulterà più forte di uno di 25 anni in qualunque disciplina sportiva, e, quindi, non c'è luogo per uomini del genere nel governo del Paese! Ciò può essere crudele per un mucchio di meritati statisti, ma nello sport (e nella politica) vince il più forte, questo non è il luogo per gesti cortesi, così che a tali uomini non rimane altro che guardare di lato e godersi l'attività di nuove generazioni.
c) Sportivi o
giocatori onesti (
fair players), nel senso che essi non dovrebbero avere divieti per comportamento scorretto (ciò che è una questione di legalità), e se hanno avuto tali violazioni allora deve essere trascorso il periodo stabilito dalla legge di interdizione dalla partecipazione al governo del Paese -- questo deve essere qualcosa come un "certificato di fair play", che deve essere rilasciato da istituzioni statali appositamente autorizzate. Il requisito principale, anche se non esattamente specificato dalla legge, rimane la necessità di qualche prova per l'attività sportiva attiva: vari riconoscimenti come Maestro dello sport, i record nazionali, mondiali e olimpici, medaglie, premi, e certificati di diverse competizioni sportive. Non tutti gli sportivi possono diventare politici (questo è inottenibile, perché noi difendiamo lo sport di massa e nella politica non c'è bisogno di tanta gente), ma
ogni politico deve essere sportivo, e ben noto!
Bene, e poiché alla luce dei principi fondamentali della nostra Unione alcune delle istanze democratiche esistenti si caricano di nuovi significati, noi proponiamo anche nuovi e più adatti nomi, o precisamente:
Olimpiamento, invece del Parlamento, e
Localmenti, al posto dei Comuni. E in realtà, come nell'antichità l'Olimpo era il luogo dove sedevano gli dei, allo stesso modo ora nell'Olimpiamento si deve decidere il destino del Paese, e le questioni di competenza delle istanze locali di governo -- nei Localmenti. Come nome comune per entrambe le istituzioni proponiamo il più semplice --
Sportamenti, perché questi sono i luoghi in cui operano eminenti sportivi. E notate che questa mnemonica non solo rappresenta la loro nuova essenza, ma anche
rifiuta quella vecchia, che viene dalla parola
parlare, dove noi dell'UFC abbiamo l'ambizione nei nuovi organi
non solo di parlare ma di
fare un lavoro utile! Come esattamente verrà fatto ciò noi lo spiegheremo nel prossimo capitolo.
2. Attività degli Sportamenti
2.1. Polemiche e dibattiti
Non possiamo immaginare qualunque governo senza dibattiti di qualche tipo, perché la verità si cristallizza solo in seguito allo scontro di diversi punti di vista, ma noi
non pensiamo che queste controversie debbano essere solo equilibri e punture verbali (per informazione dei lettori la parola latina "discussione" è composta da "dis" + "kus" e significa semplicemente spezzare il problema in morsi o tagliare pezzi-"kusses"). Molto più dignitoso per un alto tribuno è letteralmente
dibattere, o condurre battaglie, in cui la correttezza (ovvero dirittezza) è dimostrata dalla vittoria della parte più forte in condizioni di fair play.
Quando qualcuno ha un'opinione personale (o collettivo) su una questione, che differisce da quello di un'altra parte, e quando egli è pronto a insistere che sua è quella giusta, allora
la difenda in un duello!
Non fu forse questo il giusto modo di comportarsi usato per secoli, e non furono per questo inventati i duelli o semplicemente gli scontri tra avversari (anche in tempi antichissimi), e anche le guerre come l'ultima via d'uscita (o
ultima ratio in Latino)? È possibile fidarsi di un certo oratore più di un uomo pronto a combattere (e anche a rischiare la sua vita) per difendere la sua posizione? Ma noi non siamo crudeli e non vogliamo sacrifici umani (quando essi possono essere facilmente evitati)! Il brutto nei duelli dei secoli passati
non erano i duelli stessi ma il loro esito letale, che però, quando vengono prese necessarie misure di protezione (come avviene in tutte le discipline sportive contemporanee), scompare e rimane solo la possibilità di verificare la correttezza e
convinzione del politico. Questa è la nostra opinione ed essa è, ovviamente, giusta, come dimostrato nei secoli della storia umana. Anche etimologicamente la parola "sport" è strettamente correlata alla parola "controversy" (nelle lingue slave, dove queste parole sono rispettivamente "sport" e "spor", ma qualcosa di simile si può trovare anche in inglese dove la parola "contest" significa anche eventi sportivi), cosa vuol dire che da tempo gli uomini sono inconsciamente convinti che
tutte le controversie-contests debbano essere decise dalle competizioni-contests (gare sportive)! Noi proponiamo di seguito la procedura vera e propria.
Quando la persona X insulta la persona Y e non vuole scusarsi (cioè questo non è successo accidentalmente) allora la persona Y ha il diritto
e l'obbligo morale di dichiarare un duello, e se essa lo fa allora la persona X sceglie in quale disciplina sportiva essi contesteranno (gareggeranno). Tutto è semplice e chiaro, e restano solo alcuni dettagli da fissare e confermare con leggi. Innanzitutto deve essere fatto un elenco preciso delle discipline sportive in cui possono svolgersi tali duelli negli Sportamenti, dove essi devono essere attraenti e convincenti, cioè deve essere indiscutibilmente chiaro chi è il vincitore, e non farlo trovando il valore medio delle opinioni discutibili di qualche giuria altamente professionale. Noi ci limiteremo a menzionare soltanto che qui, ad esempio, la ginnastica ritmica è fuori luogo (ed essa è, inoltre, uno sport per donne); non sono adatti anche i vari esercizi acrobatici sugli attrezzi sportivi; degli scacchi non possiamo assolutamente parlare perché essi non mettono alla prova la forza ma l'intelletto, e in quale Paese governa l'intelletto (?) -- domanda retorica, perché se un tale Paese esistesse allora la gente lì presto comincerebbe ad essere governata dai computer e noi, personalmente, non siamo molto esaltati da tale prospettiva; sono inoltre esclusi l'alpinismo, i lanci con paracadute, il deltaplanerismo, il paraplanerismo, la speleologia, il salto con gli sci, eccetera. Per quanto riguarda gli sport collettivi quindi essi possono essere utilizzati solo per controversie collettive o nei giorni festivi ufficiali e altri eventi speciali.
Rimangono, tuttavia, un'ampia varietà di sport da battaglia adatti, come i diversi tipi di lotta, boxe, scherma (dove la vittoria ai punti deve essere esclusa), alcuni tornei di cavalieri, forse, ecc., e anche diversi tipi di "giochi di soprazione", come sollevamento di pesi, lancio di giavellotti, palle di cannone e altre cose, anche corsa, nuoto, salto, gare motociclistiche, corse di cavalli e altri giochi "sopra", per ciascuno dei quali sport devono esserci regole speciali per vittoria (o grado di supremazia), che devano
escludere l'uguaglianza come risultato, perché nella politica e nello sport si cerca
solo la vittoria! In questa situazione gli Sportamenti, naturalmente, devono avere accesso a diverse sale, che di solito si trovano negli stadi, e possedere anche alcuni stadi, ma queste sono formalità facilmente realizzabili, dove inizialmente potrebbero essere usate le strutture sportive esistenti.
La prossima questione che deve essere fissata nelle leggi è la formazione di Commissioni speciali per gli Sportamenti come analoghe all'istituzione degli arbitri nei giochi sportivi e noi proponiamo che essi si chiamino
Commissioni per l'Etica Sportiva (CES). Queste Commissioni devono avere determinati diritti e doveri e solo su richiesta alle stesse devono essere sanzionati e pianificati tutti i competizioni politici, che poi dovranno essere ufficialmente registrati e salvati negli archivi. Nessun politico ha il diritto
nemmeno di dare uno schiaffo al suo avversario, se non usando il
guanto di seta bianca appositamente predisposto per questo scopo, che egli è obbligato a portare sempre con sé quando lavora (nelle riunioni di Sportamenti, o durante i combattimenti ufficiali), messo nella tasca superiore della giacca al posto del fazzoletto! Tutti gli insulti e le sfide devono essere fatti
con stile, non con parole ingiuriose (come avviene negli attuali Parlamenti), altrimenti la CES può penalizzare la persona con somme da circa 1/10 a 1/2 del suo salario mensile. Nei casi più gravi di violazioni tali Commissioni devono essere autorizzate ad imporre anche la sospensione temporanea (fino a tre mesi) dallo Sportamento con privazione della retribuzione per il periodo, ove nei casi di necessità di irrogazione della stessa sanzione per la seconda volta la persona viene esclusa definitivamente e per lui è scritta l'interdizione fino a quattro anni per partecipare al governo del Paese.
Se non è possibile evitare del tutto l'uso di qualificazioni politiche come: "ciarlatano", "imbroglione", "traditore", "pasticcione", "imbecille", ecc., allora devono essere almeno previsti mezzi per ciascun potere politico respingere (o confermare) simili nomi cattivi nel onesto combattimento, dove se l'insulto non è personale ma di tutto il partito si possono usare sport collettivi come: calcio, pallavolo, pallanuoto, ecc., senza dimenticare uno sport maschile particolarmente adatto, anche se poco diffuso nel nostro Paese, come il rugby.
Di più, per quanto alcuni disaccordi politici possano provocare
conflitti permanenti (come, ad esempio, la domanda: cosa fare quando i tuoi figli vogliono del latte ma tu non hai una mucca: se solo guardare; o cominciare anche tu a mungerla, non importa che essa non sia tua; o rimboccarti le maniche e dopo, così, dieci anni di duro lavoro risparmia abbastanza soldi per una mucca da latte e, anche se tu non hai ancora i soldi per nutrirla ma, comunque, aumenteranno le chance di acquistare la propria mucca, in modo che se non i tuoi figli almeno i tuoi nipoti possano bere tutto il latte che essi vogliono; oppure dimenticare il sogno di comprare la tua mucca e spendere i tuoi soldi per comprare a poco a poco il latte da quelli che hanno le loro mucche e richiedono quanto vogliono per il loro latte annaffiato; eccetera) -- quindi, se ci sono tale dispute eterne, allora ci devono essere delle limitazioni nel numero di combattimenti che possono essere effettuati nell'Olimpiamento sulle queste domande.
Noi dell'UFC proponiamo che vengano fissate le seguenti limitazioni per insulti contro una data persona o potere politico nel periodo di un mandato:
solo un incontro con una data arma (cioè in un dato sport) per ogni questione e
fino a tre combattimenti sulla stessa questione ma in diversi sport (ed è la stessa, nonostante le diverse modalità di presentazione, lo stabilisce la CES), dove in caso di due battaglie vinte da una parte la terza non viene effettuata. Nello stesso tempo, però, se la questione è già completata con la decisione dei combattimenti precedenti, devono essere inflitte sanzioni corrispondenti per una nuova sfida; ma in ogni nuovo mandato, ovviamente, la questione può essere sollevata nuovamente. I Localmenti possono discutere solo questioni con significato locale e non sono autorizzati a dibattere su questioni globali (come quella sulla mucca).
Riassumendo: duelli onesti tra gentiluomini su ogni questione, combattimenti sportivi e difesa dell'onore di personaggi o poteri politici in qualsiasi momento fino all'esaurimento del limite ragionevole dei controversi -- questa è la decisione giusta e obiettiva dell'UFC! Ma attenzione, noi non richiediamo da nessuna parte ovunque che i duelli vengano eseguiti personalmente dalle persone insultate o insultanti, questa è una questione di onore e decisione di ciascuna delle parti in conflitto. Si suppone che la parte scegliente preferisca lo sport in cui essa è più forte, ma nessuno può esigere dall'altra parte di combattere di persona nel duello, essa può indicarne anche un altro per il suo difensore -- perché: qual è lo scopo per l'elettorato di guardare, ad esempio, una lotta libera tra il campione del mondo in questa lotta, da un lato, e il fantino, o il pugile della categoria "piuma", o addirittura il vincitore olimpico ma nel nuoto o nella corsa dei 100 metri, dall'altro? Le persone potrebbero volere spettacoli, ma spettacoli
veri, non tali circense! Così che ognuno possa giocare al posto di ognuno, quando desidera difendere l'onore o il credo di qualcuno dei suoi seguaci, egli deve semplicemente dichiararlo prima alla corrispondente CES. È anche possibile che l'insultante scelga appositamente lo sport dell'insultato per farlo combattere personalmente, ma poi l'insultante stesso può decidere di non parteciparvi personalmente ma di avvalersi di un suo protettore. Oltre a ciò, nonostante che ci siano arbitri obbligatori da parte della CES, ogni parte in duello può avere anche i suoi secondi, ma questi non hanno voce decisiva.
Per quanto riguarda
il motivo esatto
dello scontro (perché la gente cerca sempre qualche motivo come scusa per il proprio odio verso altre persone o idee), noi sottolineiamo che è preferibile
non cercare un motivo, almeno per i duelli personali, ma usare il guanto di seta per dare un leggero colpetto sul naso dell'avversario in pubblico -- sia durante una competizione, sia a bordo campo o al buffet, sia durante le riunioni, ma in ogni caso in circostanze di lavoro ufficiali --, che fare attacchi verbali indimostrabili, indegni di eminenti statisti! Anche quando le accuse possono essere provate davanti a un tribunale giudiziario,
noi preferiamo il diritto del potere al potere del diritto (almeno perché se non ci fosse il potere non ci sarebbe ciò che legalizza la legge). Ebbene, è chiaro che tutti i duelli senza motivo vengono conteggiati per un tipo e, quindi, non può trattarsi di più di un combattimento su questa questione, ma, tuttavia, "ognuno con ognuno" è una quantità sufficientemente grande, così che non c'è nessun pericolo che il pubblico si annoierà mai.
2.2. Adozione delle leggi
Poiché l'attività principale dell'Olimpiamento è l'approvazione delle leggi, noi ci sentiamo obbligati a spiegare il nostro punto di vista su questa questione, perché la procedura di voto esistente (in tutto il mondo) non è solo insoddisfacente, ma direttamente
errata! Essa dà una
decisione sbagliata, perché la scelta tra solo tre varianti è molto ristretta (immaginate se nelle scuole ci fossero solo tre tipi di voti, vale a dire: "sa", "non sa", e "io non so se egli sa", senza alcuna possibilità di determinare il livello di conoscenza -- qui l'utilità della legge), ma essa dà anche una
decisione errata, perché questo, ciò deve essere compreso dal voto, è
qual è il potere che sta dietro alla decisione, e
non il numero
delle persone, cioè
qual è la qualità, non la quantità!
In altre parole, qui è necessaria una
soluzione liscia, tale da valutare la
forza e la volontà degli sportivi. La nostra proposta soddisfa questi requisiti e inoltre è molto più spettacolare di una votazione ordinaria. Questa decisione del tutto
sportiva è ... il
tiro della corda! Lasciamo a ognuno di riflettere su questo e di convincersi da solo dei suoi vantaggi. Naturalmente si può parlare alla vecchia maniera di votazione invece che di "tiratura fuori" della decisione, anche se entrambe le espressioni sono consentite. E se in alcune votazioni estenuanti (soprattutto se ci sono diversi emendamenti, per ognuno dei quali occorre fare una votazione separata) si impongono interruzioni temporanee delle sessioni per rafforzare i politici, ciò è pienamente nell'ordine delle cose, perché lo spirito forte risiede in un corpo forte (e ben nutrito). Per il pubblico, tuttavia, rimane questa insostituibile con qualsiasi altro manifestazione di questo tipo di voto -- l'atmosfera di lotta e di forza!
3. Elezioni
L'UFC non impone altri cambiamenti nelle attuali elezioni dell'Olimpiamento, dei Localmenti e del Presidente, ad eccezione dei requisiti menzionati nel capitolo 1 a tutti i politici di alto rango, vale a dire: di essere uomini tra i 20 e i 45 anni e non avere al momento alcun divieto per gioco scorretto, dove essi devono presentare anche prove convincenti di attiva carriera sportiva. La rinominazione formale di queste istituzioni è stata spiegata in precedenza. Noi pensiamo che tutte le elezioni debbano essere dirette e generali, perché ciò è alla base della vera democrazia. Facciamo presente anche che la campagna pre-elettorale in questo caso sarà resa molto più semplice grazie all'ampia popolarità dei candidati, cosa che farà risparmiare una quantità sufficiente di denaro nel bilancio dello Stato.
Oltre a ciò, per regalare più emozioni alla gente si potrebbero organizzare eventi sportivi pre-elettorali straordinari, e i soldi raccolti andranno al sostentamento (e forse anche all'auto-sostentamento) degli Sportamenti. Invece di riunioni pre-elettorali in cui il pubblico ascolta vari discorsi e grida "Huhh" o "Evviva" (in slavo rispettivamente "Uuhh" e "Urahh", quindi non c'è praticamente una grande differenza), secondo le preferenze di ciascuno/*, noi proponiamo eventi sportivi dal forte impatto emozionale, che, oltre ad essere un trionfo della forza e della sportività, daranno anche un buon orientamento sulle opinioni degli sportivi (in ogni caso idoli per molti uomini e desideri inespressi per una schiera di donne) e aiuteranno la persona comune nella formazione della sua scelta in un modo piacevole. Attraverso l'invasione dello sport nella politica noi faremo che le elezioni stessi diventeranno un evento sportivo in cui vince il più forte e il più coraggioso -- non chi promette di più, ma chi
dà di più (emozioni positive) alla popolazione; non quello che pensa più al proprio tornaconto e arricchimento personale, ma agli ideali dello sport puro ed è stimolato solo dalla voglia di vincere. Ciò, naturalmente, non impedisce ai politici di ottenere dividendi (e altri benefici) da queste battaglie sportive, ma è per questo che esistono i premi nello sport -- per stimolare e distinguere i migliori!
[ * Sembra che questa sia stata la principale differenza tra le due primi forze politiche bulgare del primo decennio della nostra democrazia, cioè tra il BSP (Bulgaro Socialistico Partito) o il partito degli ex-comunisti, che ora si chiamano socialisti, e si rivolgono a tutti con "cari uomini" come modificazione del precedente "Evviva" (per il Partito, il Governo, ecc.), da un lato, e l'UDF (Unione delle Democratiche Forze, SDS in bulgaro), supponendo che non ci siano altri democratici tranne loro, a cui piaceva gridare "Huhh!" e "Abbasso!" ed erano "anti" a tutto, dall'altro. ]
In particolare, delle elezioni per il Presidente deve sorteggiare prima la disciplina sportiva nella quale si contenderanno i candidati nelle attuali elezioni, e anche la loro categoria (alcune delle più pesanti, sicuramente). Con una regolamentazione adeguata per gli sport veramente maschili come: la lotta (libera, classica, di tipo orientale), la boxe, il sollevamento pesi, ed altri, ci si possono aspettare incontri pre-elettorali molto interessanti che attireranno l'attenzione di tutta la nazione sull'arena politica. Solo in questa situazione il nostro Presidente siederà come Zeus Tonante sul suo trono e sarà obbedito e rispettato da tutti, ciò inevitabilmente mostrerà la sua influenza positiva sul progresso della democrazia nel nostro Paese.
4. Osservazioni conclusive
Rivolgiamo, in conclusione, la nostra attenzione a questo, come il
solido fondamento della forza e della competizione in politica rimette facilmente tutto al suo posto e risolve un mucchio di problemi irrisolti, come ad esempio: sulle controversie errate, perché la difesa più convincente di
non-convincenti posizioni è solo la
lotta per la loro affermazione; sull'irragionevole parzialità nei confronti delle idee la cui veridicità nessuno può dimostrare, e anche se uno fa questo, dopo qualche tempo si scoprirà che egli ha commesso un errore; sui vantaggi delle posizioni coraggiose e dinamiche di forza e giovinezza, e non dell'esperienza della vecchia generazione, perché se ci fossimo affidati solo all'esperienza e alla saggezza noi vivremmo ancora nelle caverne; sul voto corretto attraverso la
forza e la convinzione dei parlamentari tirando la corda, non attraverso semplice conteggio dei voti, tutti uguali; sul culto dello sport e della competizione, come una delle vie per migliorare la nostra vita; e alla fine, sia solo per unire l'utile per il Paese con il piacevole per il popolo!
Ma la cosa più importante è che noi
non aggiungiamo nuovi
svantaggi all'idea democratica, perché se per governare il Paese
non è necessaria alcuna qualificazione (perché tale non è richiesta), allora i nostri requisiti di forza e concorrenza
non possono peggiorare i meccanismi governativi! Non ci sono ragioni che possano indurre che un noto sportivo si riveli peggiore giudice del bene o del male (qual è il lavoro dei parlamentari) di uno confinato nel suo ristretto ambito giurista, o medico, o economista, ingegnere, ecc., ma c'è una
grande convinzione nell'argomento della forza, e ancor più -- del fair play --, e nonostante ciò tale esigenza non esiste in nessun Parlamento attuale!
Solo l'UFC trova la giusta qualificazione per il politico, così come il giusto posto per lo sportivo, perché entrambi vivono per l'espressione personale e per
regalare emozioni al pubblico! Ebbene, se è così, allora lasciate che le emozioni siano più, e più piacevoli!
Se la politica mira a rendere migliore la nostra società, così lo sport mira a migliorare il nostro corpo. Sin dai tempi antichi l'umanità è arrivata alla verità che uno spirito sano può esistere solo in un corpo sano, da molto tempo è certo che una società sana può esistere solo grazie a buone istituzioni governative, ma noi dell'UFC per la prima volta siamo arrivati alla conclusione
come realizzarlo! E facendo così noi non abbiamo cercato qualcosa di nuovo ma abbiamo solo guardato con attenzione alla storia dell'umanità e, traendone il meglio, l'abbiamo incorporato nella democrazia. In questo modo noi abbiamo creato una migliore o una
nuova democrazia!
Tramite UFC alla una
selezione adeguata degli statisti e al miglioramento del loro comportamento!
Alle vere battaglie politiche e ai duelli solo attraverso l'Unione per Forza e Concorrenza!
Sostenete la forza, sostenete la concorrenza, sostenete l'UFC!
MANIFESTO DEL TTT
(Tandem per Totalizzazione Totale/*)
[ * Questa volta anche nell'originale bulgaro tutte le lettere iniziali sono "t". ]
La storia di tutte le società è una
storia di vittorie e sconfitte,
di guadagni e perdite! Il desiderio di ognuno di vincere in qualunque sua attività, sia direttamente lui stesso, sia attraverso la vittoria degli esseri umani (o animali) che egli sostiene o su cui
scommette, è indistruttibile (cioè lo può essere distrutto solo con il vero essere umano). Questa è l'emozione più forte perché a questo mondo, come dice il proverbio, "l'uomo propone ma Dio dispone", così che non può mai succedere che uno solo vinca (o, Dio non voglia, soltanto perda) e questo gioco diventa noioso per lui. Per questo motivo, prima di 25 secoli nell'antica Grecia, fu introdotta la democrazia come un
gioco politico, in cui ognuno (con piccole eccezioni e molta fortuna) può vincere -- o lui solo, o almeno il suo popolo, che vincendo attraverso di lui gli dà la speranza (beh, spesso illusoria, ma a sostegno dell'umano) che poi lui, a sua volta, possa vincere con il loro aiuto. Questa è la più grande conquista intellettuale della civiltà di quei tempi nella sfera sociale, che porta molte emozioni e spettacoli per la popolazione e soddisfa l'imperituro desiderio umano di guadagno!
Ma è questo risultato attentamente ponderato, vale a dire, è la democrazia contemporanea la migliore e la più spettacolare, non viene forse omesso l'elemento più importante del nostro mondo -- la sua incertezza e arbitrarietà --, non si fa troppo poco affidamento sulla fortuna di ognuno, e se esiste qualcosa di meglio, allora è esso raggiungibile? In breve, esiste forse un modo per migliorare questo
spettacolo, e se esso esiste allora di cosa si tratta? Noi rispondiamo affermativamente a tutte queste domande perché le affrontiamo in modo scientifico e motivato! Ma per spiegare le cose vediamo prima meglio la scelta democratica, per trovarne una sua caratteristica principale, e dopo a guardare come possiamo migliorarla, proponendo una scelta non solo più adeguata, ma
ideale -- la
Totalizzazione Totale (TT).
1. Sulla scelta irragionevole
La scelta democratica, davvero, è una conquista epocale, perché nessun essere umano "normale" (cioè comune, o mediamente intelligente) avrebbe potuto arrivarci da solo a questa idea (a una persona del pubblico può piacere l'uno o l'altro re, ma lui non arriverà mai all'pensiero di proporre la propria candidatura per "re"), ed è per questo che la democrazia
non è stata iniziata dal popolo ma è stata imposta all'inizio dall'alto, perché
questa scelta, in verità,
contraddice il buon senso, e questa è forse la sua caratteristica più significativa! La conferma più semplice di questa affermazione è il fatto che tale scelta
non si applica ovunque, dove uno lavoro deve essere realmente fatto, cioè non esiste un'impresa dove per scelta di un direttore o di un caposezione riuniscono tutti i lavoratori comuni, facchini, addetti alle pulizie ecc., e dicono loro di scegliere uno tra loro per questa posizione. La scelta democratica non si applica, naturalmente, né nell'esercito, né nelle organizzazioni per l'ordine pubblico, né negli istituti scolastici, né nella sanità, e anche nelle famiglie di solito uno ha la parola decisiva su dato tipo di questioni e non si riuniscono ogni volta per votare (insieme ai loro bambini piccoli).
Questo è così perché (se si decide di riflettere un po' su questo)
la scelta democratica presuppone che:
persone che non capiscono (cioè non conoscono l'ambito del governo e non hanno terminato corsi manageriali)
debbano scegliere persone che essi non conoscono (tranne che li hanno visti un paio di volte alla televisione, ma alcune persone vivono insieme per dieci anni e alla fine si scopre che essi non si conoscono bene, e cos'altro ci si può aspettare nel nostro caso), e con ciò
non richiedono ai candidati alcun
documento di qualificazione, cioè per "conduzione della carrozza statale", né li sottopongono a qualche esame (ad esempio nell'ingannare), e alla fine addirittura
non sanno per quale posizione li scelgono, tranne che pensano che gli piacerebbe essere governati da loro. Date queste circostanze è del tutto ovvio che in questo modo la scelta della persona che potrà svolgere il lavoro
è semplicemente
impossibile!
Nonostante ciò, però, la scelta democratica
fa il lavoro necessario da millenni, e soprattutto negli ultimi secoli viene applicata in sempre più paesi del mondo! Quindi: com'è possibile che persone che non vengono scelte per svolgere un lavoro specifico siano ancora in grado di farlo? Ebbene, proprio in questo sta la straordinaria importanza di questa decisione, nel senso che
non sono i Rappresentanti del Popolo chi fanno il lavoro, ma
la decisione stessa fa il lavoro! La cosa importante in questo caso è che alle persone venga chiesto cosa essi pensano (per non avere poi motivi per arrabbiarsi), ma ciò essi decideranno
non ha un significato critico, dove in pratica è addirittura
uno e lo stesso chi sarà scelto! Tale soluzione è chiamata "
soluzione zero", perché è una soluzione distorta e parziale. In generale, ci
sono due modi in cui persone, che non sono scelte specificatamente per un dato lavoro, riescono comunque a farlo, precisamente: a) quando
non essi svolgono il lavoro, ma hanno assistenti abbastanza competenti, che lo svolgono invece di loro; e b) quando
tutti gli altri possono fare lo stesso lavoro, perché esso non è molto difficile e qualunque candidato alternativo si sarebbe comportato allo stesso modo! Naturalmente è possibile anche una combinazione di questi metodi. In altre parole, importante
non è la scelta esatta del candidato, ma il processo di scelta, importante è lo spettacolo della scelta o
il show per la gente!
Ma se la scelta democratica è irrazionale essa deve essere almeno
massimamente attrattiva! Noi potremmo dirlo diversamente: quando la ragionevolezza della scelta sta nella sua
irrazionalità (come scelta), allora lasciamo che essa sia almeno
veramente irragionevole in questo senso e non "ragionevolmente irragionevole", perché le elezioni democratiche esistenti, nel loro intento di essere ragionevole (senza capire cosa sia esattamente il ragionevole), non fa altro che rovinare la scelta
distorcendone i criteri così, che invece di alcuni candidati inadatti scelti
occasionalmente vengono scelti (molto spesso) intenzionalmente
solo candidati inadatti! Così per esempio, se noi lanciamo una moneta e scommettiamo sempre solo sulla testa, noi possiamo perdere molto di più che se impostiamo ogni volta in modo arbitrario, perché, come hanno sottolineato gli uomini già nell'antichità: qual è l'evento, se non una interferenza di Dio nella nostra scelta?
La scelta secondo criteri "ragionevoli" impone inevitabilmente qualche filtro sui candidati e in questo modo viola uno dei principali (sebbene, ahimè, raramente soddisfatti) elementi della democrazia -- la
rappresentatività della selezione. Noi ci saremmo trovati in una situazione simile nella scelta dei giurati nei procedimenti giudiziari in alcuni paesi occidentali se avessimo stabilito i requisiti per loro di essere, ad esempio, solo bianchi, o di non essere donne, di non avere più di 60 anni, ecc., dove è chiaro che l'unico requisito in questo caso deve essere che essi siano persone comuni (scelte arbitrariamente)! Detto in altro modo: i numeri casuali uniformemente distribuiti sono il metodo più sicuro per
eliminare le distorsioni nella scelta democratica, perché essi avvicinano le nostre irragionevoli nozioni del ragionevole (dal punto di vista del singolo individuo) alla comprensione divina per la ragione, come ragionevole
nell'intero insieme, non individualmente. In sintesi, ciò si riduce all'affermazione che
l'arbitrarietà è necessaria, e la necessità -- arbitraria (cosa che chiunque, che abbia studiato almeno per un po' la teoria probabilistica, deve aver saputo)!
Se noi arriviamo una volta alla conclusione che dobbiamo cercare
l'arbitrarietà o la casualità
come criterio di scelta più ragionevole, non ci sono problemi a renderla più interessante, perché il principale fattore che diminuisce la spettacolarità delle elezioni democratiche è ...
la conoscenza in anticipo dei candidati! Se si conosce, ad esempio, il risultato di una data partita di calcio, perché è già stata giocata, non sono molte le persone che l'avrebbero guardata (ad esempio, come registrazione video); la situazione è simile anche nel nostro caso, e per questo sono poche le elezioni al mondo in cui vota più dell'85 % della popolazione. Inoltre, uno non è interessato, di solito, alla probabilità che
qualcuno vinca o perda, ma se
lui stesso possa essere uno dei vincitori! Adesso diventa chiaro cosa si deve fare, perché la situazione sarebbe stata completamente diversa se le persone
non avessero saputo in anticipo per chi esattamente essi votano (ma, naturalmente, sapessero che danno voce alla "loro" gente) e se avessero la possibilità (anche molto piccola) di essere
essi stessi scelti -- perché, nonostante che ci siano più riserve tra i candidati alle elezioni in corso, al massimo solo una persona su 10,000
può sperare di essere scelta. In altre parole, ovunque nel mondo le persone sono ancora ben lontane dalla decisione ideale (ma del tutto realizzabile) per la scelta, e questo è perché finora la questione semplicemente non è stata posta correttamente. Solo noi, del
Tandem per Totalizzazione Totale (TTT), abbiamo trovato questa decisione, che spieghiamo di seguito.
2. Nuova procedura delle elezioni
La nuova variante delle elezioni democratiche, proposta dal TTT, richiede molto insignificanti cambiamenti nella legge elettorale e può essere applicata contemporaneamente con tutti i restanti partiti e coalizioni convenzionali in cui i candidati vengono scelti secondo il modo irragionevole esistente: mediante liste di candidati preparate in anticipo, senza titolo di studio (o qualunque altro), da parte di masse di cittadini incompetenti, e anche senza rappresentatività della selezione e senza alcuna possibilità per i milioni di elettori di entrare nel Parlamento. Ciò che noi chiediamo è che
si conosca in anticipo solo il numero dei candidati, ma non i loro nomi effettivi, affinché ciascuno degli elettori che accetti le nostre condizioni e partecipi ad alcuni Tandem (non ci sono problemi per l'esistenza di vari e diversi gruppi di questo tipo -- per età, professione, educazione, e così via) hanno la possibilità di essere eletti al Parlamento (o nei Comuni, o come Presidente, rispettivamente). Noi riportiamo di seguito le procedure esatte nei diversi tipi di elezioni.
2.1. Elezioni parlamentari
La scelta democratica arbitraria impone due
nuove fasi, e cioè: di
formazione del pool (o dei partecipanti alla scelta) per un dato Tandem, nella quale fase viene stabilito il numero dei candidati, e
fase finale, che costituisce la parte più attrattiva del vera e propria scelta arbitraria, così che in sintesi (con l'elezione stessa) noi abbiamo tre fasi. Essi vengono eseguiti come segue:
a) La formazione del pool avviene nuovamente ad ogni elezione e consiste nella registrazione ufficiale nei rispettivi uffici appositi dei Tandem, contro il pagamento di una minima tassa (perché non c'è motivo che tali spese siano a carico della Tesoreria dello Stato, quando ogni partecipante può vincere personalmente da questo gioco democratico). L'iscrizione può essere effettuata anche tramite posta, nel qual caso dovrà essere applicata la ricevuta per la somma di denaro inviata. Dopodiché nell'arco di due settimane ai partecipanti dovranno essere inviate cartoline con il loro numero consecutivo (questa è la cosa importante) come conferma ufficiale della loro inclusione nel pool. Due settimane prima del giorno delle elezioni questi uffici di registrazione concludono il loro lavoro e annunciano il
numero totale dei partecipanti -- chiamiamolo
T. Perché per ogni elezione è noto in anticipo il numero totale degli elettori e il numero dei posti per i quali si vota, viene determinata e annunciata ufficialmente la rappresentatività di un posto, che contrassegneremo con
N. Allora noi proponiamo che il numero di candidati a deputati per il Tandem sia calcolato per la formula:
2*T/N + 3 (cioè con doppia riserva, ma non meno di tre persone).
Per il nostro Paese, se noi prendiamo circa 6 mln. elettori per 200 seggi al Parlamento, noi otteniamo
N = 30,000. Se ora nel nostro Tandem abbiamo arruolato
100,000 partecipanti allora il numero di candidati che esso proporrà alle elezioni sarà
2*100,000/30,000 +3=9.66 ≈ 10 persone, arrotondato secondo le regole. Chi siano esattamente queste persone, però, rimarrà un segreto per tutti, perché nessuno voterà per il Tandem se egli sa che
non è tra i candidati, dove con l'oscurità esistente, ma con chance molto reale, ciascuno di rivelarsi uno di loro, egli potrà riuscire a convincere (fino all'ultimo momento) alcuni suoi conoscenti, parenti, o familiari, che non sono ufficialmente iscritti a questo Tandem, a votare per esso. Ciò rende le elezioni davvero libere e democratiche, dove non ci sono problemi questo principio di incognita dei candidati concreti da applicare anche per ciascuno dei partiti esistenti, perché gli elettori, comunque, votano più spesso per il partito /coalizione, non per la personalità.
b) Le elezioni generali ufficiali si svolgono secondo lo stile noto in cui i Tandem vengono presi per tipi di partiti. Non c'è nulla di nuovo qui, quindi noi continuiamo direttamente con la fase successiva.
c) La fase conclusiva della scelta, o la scelta come tale dei rappresentanti di un dato Tandem, avviene da tre a 10 giorni
dopo il giorno delle elezioni ed è trasmessa dalla Televisione Nazionale. Poiché ciascuna delle persone registrate ha il proprio numero univoco, si esegue estrazione della quantità di numeri stabilita nella fase a), ma in modo che escludere ogni possibilità, sia per una falsificazione, sia per qualche clusterizzazione, cioè scelta di numeri adiacenti. Noi proponiamo di estrarre
le cifre del numero
in ordine inverso rispetto alla loro scrittura! Per il nostro Paese il pool massimo può contenere al massimo sette cifre, ma quando esso ha meno cifre viene estratto solo il numero minimo di cifre necessario, e ogni numero fuori dai confini reali viene rifiutato e la scelta viene ripetuta di nuovo. In questa condizione nella sfera di scelta vengono caricati quattro gruppi delle cifre da 0 a 9 (per non far la sfera ruotare quasi vuota), dove ogni cifra del numero viene tolta, scritta, e
restituita nella sfera, e così via finché non viene estratto il numero di cifre necessario, e per ogni nuovo numero viene eseguito un nuovo caricamento della sfera (non perché ciò sia necessario, ma per ricontrollare tutte le cifre). Naturalmente è possibile anche estrarre simultaneamente tutte le cifre in parecchie sfere.
Tali numeri formano con riserva una
lista di candidati, dove per ragioni di oggettività della scelta, come anche per una maggiore emotività dei partecipanti, noi proponiamo che i numeri estratti
non vengano trattati come ordinati
nella sequenza della loro estrazione, ma serviranno come base per una altra estrazione -- questa volta per l'ordinamento nella lista. A questo scopo le persone già sorteggiate (la relazione tra il numero e la persona si fa subito) vengono ordinate in ordine crescente di NUC (Numero Unico di Cittadinanza), oppure in ordine alfabetico dei nomi (come si stabilisce), ricevendo corrispondenti numeri. Successivamente la sfera viene caricata con
tutti i numeri dall'uno all'ultimo numero sequenziale in questa lista e viene eseguita estrazione di tutti questi numeri
senza ritorno solo
per stabilire il loro ordinamento nella lista, dove le persone con numeri superiori alla somma dei vinti mandati (cioè sorteggiati più tardi in quest'ultimo sorteggio) vengono presi per riserve (come avviene anche per le elezioni classiche).
Qualcosa in più, per consentire la possibilità, se qualcuno la desidera, di separare la vincita dal lavoro, noi proponiamo che ciascun deputato così prescelto abbia diritto di recedere dalla partecipazione effettiva al Parlamento, ricevendo in questo caso la metà dello salario che gli spetta, e al suo posto entra la prima riserva successiva
che accetta di lavorare per il salario
rimasto (qui la metà), dove questa regola può essere applicata ogni volta durante il mandato e un numero illimitato di volte con una retribuzione ancora più decrescente (ad esempio, da due candidati che hanno rifiutato la loro partecipazione, il terzo riceverà solo 1/4 del salario -- tanto quanto il secondo -- ma egli, o essa, sarà deputato a pieno titolo in ogni altro aspetto). In questo modo elementare il salario pagato per un seggio sarà sempre lo stesso. Se occasionalmente, per diversi motivi, la lista fatta viene consumata (cosa praticamente incredibile, considerata la nostra doppia riserva), allora non ci sono problemi per l'estrazione di più numeri (diciamo 1/2 di quelli inizialmente estratti), perché il pool è enorme. Ecco come noi possiamo avere: elezioni libere e democratiche, insieme alla possibilità per tutti di partecipare
realmente al governo del Paese, così come una selezione rappresentativa e non distorta da parte di un dato Tandem, e, non da ultimo, emozioni estreme per la popolazione!
2.2. Elezioni per i Consigli Comunali
Per loro è necessaria una nuova formazione del pool, perché i Tandem possono essere diversi (ad esempio sul principio territoriale), ma poiché essi sono molto simili e attraversano le stesse fasi delle elezioni per il Parlamento noi citeremo solo alcuni piccoli distinzioni. Nella formazione del pool è chiaro che esso sarà significativamente più piccolo e la rappresentatività di un posto (
N) sarà diversa per ogni area urbana, dove potrà arrivare fino a circa 5,000, ma la formula con doppia riserva rimane la stessa. Questa diminuzione, ovviamente, significa aumentazione delle chance di vincita e le emozioni delle persone! Nella fase finale, sempre a causa del numero dei partecipanti, vengono estratti numeri di 5 o 4 cifre, e la sesta cifra può essere necessaria solo per la capitale.
2.3. Elezioni del Presidente
Qui le cose sono un po' più complicate perché il punto è scegliere solo due persone da un dato partito o Tandem, dove prima occorre stabilire il partito esatto. Naturalmente, se il potere politico è già noto, esso sarà in grado facilmente (con il metodo preferito) di nominare la coppia richiesta per Presidente e Vice-presidente, così che l'enfasi principale ricada sulla scelta di questo potere. Non dimentichiamo ora che il popolo vota non tanto per la data persona quanto per il partito che gli sta dietro (perché bisogna, in qualche modo, basare la propria decisione su qualcosa, quando non si può conoscere abbastanza bene la persona), e per questo motivo noi crediamo che i candidati individuali, cioè persone che hanno piattaforme significativamente diverse per unirsi ad alcuno dei partiti esistenti, ma non hanno abbastanza influenza per costruzione di un proprio partito, semplicemente non hanno luogo come candidati per questo importante incarico. A questa condizione viene eliminata la necessità di nuove elezioni generali, perché si può presumere che le quote dei poteri politici in Parlamento risolvano già la questione con la scelta del potere politico (anche se non ci sono problemi per nuove votazioni, ma solo per il partito /Tandem); tuttavia l'applicazione diretta di questa regola renderà le cose molto noiose e anti-democratiche, così che la decisione giusta richiede ancora una volta una
scelta arbitraria, ma tale che prenderà cura della
proporzionalità delle quote parlamentari, e susciterà anche buone emozioni. Tutte le altre varianti hanno i loro svantaggi.
E in realtà, se il Parlamento sceglie personalmente il Presidente secondo la sua opinione, questa scelta può riflettere l'opinione della maggioranza nel Parlamento, ma non c'è alcuna garanzia che tale sia la opinione dell'intera nazione (soprattutto se ci sono partiti e non solo i Tandem in esso, ciò distorce la sua rappresentatività; ma anche perché l'opinione attuale della nazione cambia molto velocemente, dove il Parlamento rimane lo stesso durante tutto il suo mandato); e se il Presidente viene eletto direttamente dal popolo, allora non c'è alcuna garanzia che le persone lo conoscano abbastanza bene da poter fare una scelta ragionevole (il popolo può scegliere un candidato
meglio pubblicizzato, ma non più capace; inoltre, la maggioranza può anche commettere errori, e persino più spesso, a causa del cosiddetto istinto del "branco"). Allo stesso tempo, con la nostra proposta in aiuto degli elettori viene l'evento o la
chance (cioè l'intervento di Dio), come arbitro più imparziale, perché tutti i candidati sono a modo loro
brave persone delle masse! In ogni caso noi eliminiamo la possibilità di lunghe e irragionevoli discussioni, che spesso portano a un punto morto, quando accade qualcosa di simile all'esempio noto fin dall'antichità con l'asino di Buridano, il quale animale era così intelligente che cominciando a nutrirsi scelse sempre il mucchio con paglia più grande (per non farsi ingannare da un altro asino che prenderà il mucchio più grande), ma una volta, vedendo due mucchi di paglia perfettamente uguali, esso ha cominciato a girare e a chiedersi da quale cominciare a mangiare, e ha andò avanti così a lungo che alla fine ... morì di fame, perché non riuscì a fare la sua scelta
ragionevole.
Quindi le fasi qui sono quattro, di cui le prime tre devono essere applicate a livello nazionale, e per questo sono necessarie alcune altri modifiche alla legge elettorale. Sebbene legati con i Tandem, essi non rifiutano affatto i partiti, che possono imporre i propri metodi di scelta del Presidente /Vice-presidente
concreto (nell'ultima fase), ma richiedono solo le misure necessarie per la
scelta casuale proporzionale del potere politico. Nello specifico per i Tandem non sono necessarie nuove registrazioni e pagamenti perché vengono utilizzati i numeri delle elezioni parlamentari. Noi chiariamo più precisamente queste fasi.
a) Innanzitutto deve essere
formato il presidenziale pool percentuale del Paese, che consiste di 100 seggi (per questo lo chiamiamo percentuale), e in cui ogni potere politico ha tanti seggi quanto è la sua percentuale nel Parlamento. Ciò significa che se un dato Tandem (o partito) è presente, ad esempio, con 75 mandati su 200 persone in totale, esso avrà il 37.5 %, che dovrà essere arrotondato a un numero intero. Qualche problema sorge quando ci troviamo esattamente a metà, quando possiamo fare una delle seguenti cose: o rinunciare a mantenere il numero esatto di 100 e arrotondare come è stabilito; oppure applicare la regola "scolastica" dell'arrotondamento sopra (5 ½ è preso per 6 -- in Bulgaria questo è il voto più alto) per le quote piccole, quando in questo modo diminuiscono le quote massime (consecutivamente in ordine decrescente, per non danneggiare solo uno partito) -- in ogni caso, questo non è così significativo. In questo modo otteniamo un numero per ogni potere politico, che chiameremo
P (candidati alla Presidenza), e su questo la prima fase termina.
b) La fase successiva è il
rimescolamento del pool presidenziale, ciò è necessario per evitare la clusterizzazione durante la scelta, ma prima di tutto dobbiamo ordinare tutte le quote dei partiti (perché qui non abbiamo numeri successivi). Ciò viene eseguito quando all'inizio si assegna a ciascuna potenza politica il numero necessario di posti in un certo ordine, ad esempio in ordine alfabetico delle iniziali (o dei nomi) segnando solo questo (diciamo, da 1 a 15 -- AAA, da 16 a 19 -- BBB, e così via), e poi sorteggiamo per
ordinamento di tutti questi numeri transitori senza ritorno fino ad esaurimento dei numeri (secondo quanto detto alla fine del 2.1.c). In questo modo otteniamo una scelta casuale proporzionale dei colori politici.
c) Poi segue la fase di
scelta dell'esatto potere politico, che noi proponiamo di essere eseguita in modo attraente,
non estraendo subito il numero vincente ma solo le sue
parti, solo che questa volta non si tratta delle cifre del numero dalla fase precedente, perché essi sono solo due, ma prima ci prendiamo cura di farne di più, prendendone la
binaria presentazione dei numeri! Per quanto qui si tratti di una cosa molto semplice (questo si insegna nelle scuole superiori di matematica o informatica) e che verrà comunque annunciato ufficialmente con il pool presidenziale mescolato, non c'è bisogno di spiegare come viene effettuato il suo calcolo, ma sottolineeremo solo che a questo scopo basteranno
sette cifre binarie (cioè 0 e 1), e questo anche fino a 127 candidati. Si estrarre
un solo numero in modo simile a quanto spiegato all'inizio del 2.1.c, tramite estrazione delle sue cifre in ordine inverso, oppure utilizzando contemporaneamente sette sfere, solo che qui avremo bisogno di 20 coppie di cifre binarie per riempire le sfere. Quando viene estratto un numero superiore al numero totale, l'estrazione viene ripetuta. Viene estratto un solo numero perché noi riteniamo che il Presidente e il Vice-presidente (così come un loro eventuale sostituto) debbano appartenere allo stesso potere politico.
Con questo si conclude la scelta per i partiti tradizionali, perché ognuna di esse ha una coppia di persone già pronta. Ma sottolineiamo ancora una volta che il "colore" dell'istituzione presidenziale segue quello del partito /Tandem di governo (propriamente detto, del più forte rappresentato)
solo probabilisticamente (cioè in media per molte elezioni), ma in ogni caso particolare sono possibili (e normali) eccezioni, secondo quanto decide la "provvidenza". Così che la scelta è ragionevole e anche le emozioni siano grandi, o come dice la gente: "il lupo è sazio e l'agnello è vivo"!
d) L'ultima fase è la
scelta delle persone concrete, dove anche qui, analogamente al punto 2.1.c, viene prima formata la lista dei candidati a Presidente /Vice-presidente dal dato Tandem, dove dobbiamo fare attenzione che il loro numero sia non meno di 3-4 (qui può essere usata allo stesso modo la formula
P+3, dove
P è il numero di seggi nel pool presidenziale del Paese e svolge il ruolo di
T/N), dopo ciò viene sorteggiato per il loro ordinamento, dove le prime due persone vengono conteggiate come scelte e le rimanenti sono riserve. Anche qui, naturalmente, vale la regola del rifiuto di svolgere l'incarico e del ricevimento della metà del salario, nel qual caso entra la prima riserva successiva.
3. Futuro delle elezioni
Dopo il passaggio ad una partecipazione generale e piena alle elezioni solamente dei Tandem, come
tappa successiva e più perfetta nell'evoluzione dei partiti (o di parti della popolazione con interessi diversi), si verificheranno anche cambiamenti nel carattere delle elezioni stesse. Innanzitutto non ci sarà bisogno di votazioni generali con bollettini dei candidati, promesse e menzogne pre-elettorali, regioni e sezioni elettorali, persone per il conteggio dei voti, difensori, ecc., ecc., perché ciascuno, chi vuole partecipare alle elezioni, avrà cura di registrarsi in qualche Tandem e in questo modo lui, di regola, avrà fatto la sua scelta
in anticipo, e chi non l'ha fatto allora lui non vuole votare. Nella misura in cui molte persone parteciperanno a più Tandem, il numero totale di elettori ottenuto sommando i membri dei Tandem potrà superare il numero reale degli elettori, ma questo non è importante perché ogni elettore ha un solo voto, e la proporzionalità nel numero dei membri dei Tandem sarà preservata. Può semplicemente succedere che uno vota per un Tandem ma venga eletto tramite un altro, ma questo non è un male (si può votare anche per un Tandem straniero), ma chi sarà iscritto in più luoghi aumenterà le sue chance di essere scelto.
Tutte le procedure di estrazione pubblica per la formazione delle liste dei candidati, sia per i parlamentari, sia per i consiglieri comunali, sia per il Presidente, rimarranno, ma saranno molto più attraenti delle elezioni tradizionali, saranno almeno dieci volte più economici, e saranno pagati dagli stessi elettori in modo che non costeranno nulla allo Stato! Anche nella prima partecipazione dei Tandem nelle elezioni presidenziali è già assente la fase generale (e la più irrazionale), dove rimane solo il sorteggio. Perché la formazione dei Tandem può essere fatta su principi molto diversi: sulle regioni o piccoli quartieri, sul gradimento delle diverse squadre di calcio, sui possedimenti e sulla ricchezza (hanno una buona macchina, hanno solo qualche veicolo, non hanno macchina), su sui sessi, sulle professioni (casalinghe, studenti, operai edili, intellettuali tecnici, pensionati, ecc.), e altre varianti, è possibile un'ampia varietà di casi e giochi elettorali molto interessanti.
Nonostante il fatto che in questo mondo raramente si può prendere solo il bene senza il male, nel nostro caso verranno salvati tutti i vantaggi della democrazia, e non solo non saranno presenti i suoi svantaggi (la difficoltà di trovare una decisione ragionevole sulla base del l'irragionevolezza delle elezioni tradizionali; la deformità nella rappresentazione della popolazione al Parlamento; la parzialità e la non-obiettività dei membri del partito, le quali caratteristiche difficilmente possono avere posto nei Tandem perché essi sono gruppi temporanei di persone con interessi comuni
solo al momento di gioco e non hanno alcun obbligo morale di nascondere e sminuire gli errori della loro gente; nessuna chance affatto per il 99.99 % degli elettori; ecc.), ma ora emergono vantaggi nuovi ed evidenti, come: elezioni facile, attraente, economiche, e positivamente utili per formazione di una selezione rappresentativa di tutti gli strati della popolazione, dando reali chance ad ogni partecipante di essere scelto nel governo del Paese, dove in questo modo, a poco a poco, all'inutile clamore delle elezioni tradizionali si sostituirà il gioco razionale, allegro e interessante, l'insostituibile spettacolo delle elezioni!
Se il ragionevole nelle elezioni democratiche sta nella loro irragionevolezza allora il
Tandem per Totalizzazione Totale è la scelta più ragionevole dell'irragionevole, una scelta che (finalmente) restituisce la democrazia contemporanea alle sorgenti dell'Antica Atene, dove l'uniformità della selezione era garantita sul principio generico (i cosiddetti "dem"), e nei generi spesso venivano sorteggiato, dove noi
non limitiamo affatto il principio su cui si formeranno i Tandem. Noi richiediamo solo, quando la scelta è difficile o impossibile, di affidarla interamente all'Evento, e di lasciare per noi le emozioni del gioco, perché cos'è la nostra vita se non un gioco? Ma questo gioco deve essere
pienamente democratico e accessibile a tutti, non solo ad alcune privilegiate gerarchie di tipo aristocratico, finanziario, etnico, mafiotico o di qualcos'altro!
TTT non solo si avvicina alla soluzione ideale -- TTT è questa soluzione!
Se la democrazia è un chance per ognuno, allora
TTT è un chance per la democrazia!
Se l'umanità non può fare a meno della democrazia, allora
la democrazia non può fare a meno della totalizzazione!
Alla democrazia totale attraverso il Tandem per Totalizzazione Totale!
MANIFESTO DELLA FFF
(Femminismo Forzante Formazione/*)
[ * Anche questa volta nell'originale bulgaro tutte le lettere iniziali sono le stessi, "f". ]
La storia di tutte le società è una storia di
lotta tra l'eccezionale e il mediocre! E in questa lotta molto spesso vince il mediocre, perché esso è esattamente
nel mezzo, lo è questo, ciò le grandi masse popolari vogliono, e ciò essi possono comprendere e accettare. L'eccezionale, d'altro canto, è sostenuto e compreso solo da una minoranza, e non è affatto chiaro se esso sia buono o cattivo, finché a questa domanda non viene data una risposta dal futuro (molto spesso, ancora una volta,
non all'unanimità), perché non ci sono criteri oggettivi per questo. In altre parole, non ci sono garanzie che si possa ignorare la maggioranza mediocre in nome di una minoranza, che non si sa dove guida! Nel campo della politica ciò significa che
le posizioni di comando devono essere assunte esattamente da individui mediocri, che esprimano nel modo più completo le aspirazioni degli strati popolari medi, e "devono" qui significa che se non è così, queste individui semplicemente non rimarranno a lungo sulla scena politica! Questa tesi è sicuramente nota, ma finora non è stata spiegata in modo convincente. Solo noi del
Femminismo Forzante Formazione (FFF; ovvero Formazione per Forzazione del Femminismo, se questo suona meglio in italiano) abbiamo un'opinione logicamente motivata su questa questione, che esprimiamo di seguito.
1. Elezioni per le istituzioni centrali e comunali
Accettando come fondamentale il suddetto
principio di mediocrità noi proponiamo le seguenti fasi.
1.1. Selezione preliminare (pre-elettorale)
dei candidati secondo determinati criteri fissati, naturalmente, nella legge elettorale. Qui la questione riguarda parametri come: sesso, condizioni materiali, educazione, caratteristiche fisiche, eccetera, che noi elencheremo precisamente di seguito. Noi non possiamo sfortunatamente proporre alcuna selezione intellettuale, purché (almeno per il momento) essa non possa essere oggettiva, perché se è ancora difficile che uno si mostri più intelligente (più capace in un dato aspetto, in generale), allora lui può facilmente rendersi più sciocco, così che noi corriamo il rischio di introdurre nelle strutture governative molte persone insolitamente capaci (che hanno
finto di essere mediocri), ma i futuri risultati della psicologia forse ci aiuteranno in questo senso. Formuliamo quindi un
filtro per mediocrità dei candidati come condizioni che essi devono obbligatoriamente soddisfare per candidarsi a posti dirigenziali, precisamente:
a) Donne -- tutti i candidati a posizioni dirigenziali devono essere
solo donne! È ovvio che di entrambi i sessi le donne sono il sesso più mediocre, se non per altri motivi, allora perché essi hanno il compito principale di propagare il genere, e Dio o la Natura (cancellate il ridondante) non avrebbe affidato un individuo eccezionale con il grande compito di riproduzione, tenendo presente che la sua eccezionalità può col tempo rivelarsi sbagliata -- in questo caso più responsabile può essere impostato solo al mediocre! In ogni caso, noi pensiamo che sia ben noto che secondo vari parametri (forza, intelletto, qualità fisiche, ecc.) le donne, di regola, sono mediocri, ed è per questo che ogni eccezione a questa regola
è molto apprezzata e attira la nostra attenzione. Se finora le donne non hanno occupato il posto che le spetta in politica ciò è dovuto solo alla non comprensione del principio di mediocrità nel governo, e il compito principale della FFF è superare questa anomalia irrazionale.
b) Reddito personale compreso tra
più di uno e meno di tre salari mensili minimi (SMM) per l'ultimo anno civile. Questo è un criterio adatto e sufficientemente ampio per un guadagno moderato, che in questo modo rimane sempre attuale perché il SMM viene continuamente corretto.
c) Educazione secondaria, collegiale, o terziaria (ma solo una). La ragione principale per includere qui l'educazione terziaria o universitaria è la tendenza generale alla svalutazione dei titoli di studio, che inevitabilmente porta ad una "media" educazione superiore. In questo senso e possibile a distanza di tempo di sostenere l'eliminazione dell'educazione secondaria come già sotto il livello medio, ma in ogni caso non si deve consentire l'educazione superiore a una terziaria.
d) Età -- da 35 anni (compiuti)
a 45 (non compiuti) fino al momento dell'elezione. Questo non solo costituisce la metà della durata media della vita degli esseri umani (circa 80 anni, almeno per le donne in Bulgaria), ma un intervallo così relativamente ristretto esclude la possibilità di partecipare a più di tre (e di solito due) mandati, cosa che è sufficientemente importante per il rinnovamento dei posti di governo in ogni partito.
e) Altezza -- da 155 cm (incluso)
a 165 cm (escluso), misurata a piedi nudi entro il giorno delle elezioni. Questa esigenza, ovviamente, è imposta dalla mediocrità della scelta, ma essa corrisponde anche a criteri estetici comunemente accettati.
f) Peso -- da 55 kg (incluso)
a 65 kg (escluso), entro il giorno delle elezioni -- le ragioni sono le stesse. Qui merita di essere menzionato che l'altezza e il peso devono essere confermati con misurazioni ufficiali da una commissione autorevole in condizioni di pubblicità generale da uno a tre giorni prima delle elezioni, e coloro che non soddisfano i requisiti abbandonano anche all'ultimo momento. Ci sono opinioni favorevoli all'imposizione del requisito che questa scelta, che sarà trasmessa anche dalla televisione, venga eseguita a seno nudo (
topless), e noi non possiamo negare un certo grado di ragionevolezza in questo, perché il popolo ha il diritto di conoscere quanto meglio può le sue dame prescelte, ma
per il momento noi non crediamo che ciò debba essere reso obbligatorio. Allo stesso modo non è ancora inclusa selezione della misura del torace (ad esempio, da 1.2 a 1.4 della misura della vita), perché nell'era dell'applicazione di massa dell'alimentazione artificiale dei bambini, per prima cosa, e delle grandi conquiste della medicina estetica, per un'altra cosa, questo non è molto indicativo della mediocrità. In ogni caso, è sempre possibile apportare qualche correzione alla legge elettorale, se ciò si rivelasse necessario in seguito.
Come abbiamo già accennato, questi sono requisiti solo per i candidati
a posti di comando nel Paese (parlamentari o consiglieri comunali) e non impongono cambiamenti nelle strutture dei partiti. Non è necessario
ed è errato giungere alla conclusione che in ogni partito possano entrare solamente donne, o che essi debbano pesare solo tra i 55 ei 65 kg, ecc.; o anche la volgare interpretazione secondo cui ogni membro del partito (non importa a quale partito appartenga) deve presentarsi sempre nudo fino alla cintola alle riunioni del partito -- in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli ciò può rivelarsi dannoso per la salute! In altri termini, in ogni partito possono essere, come membri uomini, anche "membr
e" (da "la membra") donne, ma solo donne che rispondono ai requisiti sopra indicati possono candidarsi alla partecipazione al governo del Paese. Se questa esigenza porterà a un graduale ritiro degli uomini dalla politica (nel modo in cui la comparsa delle automobili ai loro tempi ha portata allo spostamento delle carrozze a cavalli dalle loro posizioni di mezzi di trasporto) -- beh, bene, noi
non ci opponiamo a questo, noi lo accoglieremo con favore, ma non lo richiediamo! Se tale momento arriva ciò significa che questa è la
naturale evoluzione delle cose e essa deve solo essere accettata.
1.2. Elezioni reali (attuali)
per gli organi di governo centrali e comunali. Partendo dal principio della mediocrità nel governo noi riteniamo che sia necessario escludere tutti i casi possibili in cui per un partito (coalizione) è ovvio che non esprime l'opinione della metà della popolazione, cioè da 1/4 a 1/2 degli elettori. Queste situazioni sono tre, e cioè:
a) Soglia bassa per partecipazione -- noi proponiamo il
10 % dei seggi al Parlamento (o ai Consigli comunali), perché se un partito non riesce a raccogliere almeno altrettante percentuali, esso non potrà in nessun caso esprimere gli interessi del cittadino medio e, quindi, deve ritirarsi dal governo.
b) Soglia alta di partecipazione -- noi proponiamo il
60 % dei seggi al Parlamento (o ai Comuni), perché se un partito vince di più esso ottiene la supremazia evidente nell'istituzione e sopprime ogni opposizione! In questo caso
le elezioni devono essere annullate, perché ciò non solo viola il principio di mediocrità, ma danneggia anche le basi della democrazia.
c) Soglia di correlazione per la partecipazione -- noi abbiamo in mente la differenza nel numero di seggi tra il primo e il secondo partito con più voti rispetto a tutti i seggi in Parlamento, in percentuale. Se essi sono molto vicini tra loro non si può dire quale partito sia più mediocre, perché la differenza è nei limiti dell'errore, dove noi pensiamo che questa percentuale debba essere
almeno tre, e se la differenza è minore, allora nuovamente
le elezioni vengono annullate (così, ad esempio, per 100 persone al Parlamento, se un dei partiti ottiene 37 seggi e l'altro -- qualunque numero compreso tra 35 e 39 inclusi, le elezioni vengono annullate). Per i Comuni, tuttavia, questa soglia
non viene applicata, soprattutto a causa del numero piccolo di seggi al loro interno.
Questi requisiti, comunque, sono evidenti, laddove la soglia bassa, in ogni caso, esiste nella maggior parte dei Parlamenti, quella alta porta alla dittatura, e quando quella di correlazione viene rotta si arriva alla situazione di "due pietre dure", per cui il nostro popolo ha da tempo affermato di non poter "macinare la farina". Più importante è aggiungere che, per quanto qui si possa spesso arrivare all'annullamento delle elezioni, queste vengono eseguite fino
a tre volte, dopodiché (non soddisfacendo alcune condizioni) gli organi rimangono nella loro vecchia composizione
per altre 6 mesi, quando si terranno nuovamente elezioni.
Poiché, in sostanza, per il Parlamento vengono elette solo donne, noi abbiamo tutte le ragioni per chiamarlo
Assemblea delle Donne, perché questo corrisponde esattamente alla situazione reale; allo stesso modo i Consigli Comunali diventano
Consigli delle Donne. Ma sottolineiamo esplicitamente che nell'Assemblea delle Donne le donne
soltanto prendono decisioni, cioè essi approvano o
scelgono, dove la fabbricazione degli stessi progetti di legge avviene in diverse Commissioni ad essa, che sono piene di buoni professionisti (giuristi), non di politici mediocri, e in essi, naturalmente, possono partecipare anche uomini (dove ciò è addirittura preferibile). In questo modo il desiderio più profondo di una donna di prendere decisioni in base alle proposte dell'uomo, cioè dopo che lui ha già fatto tutto dipendente dalla ragione, per ridurre le cose alla scelta ordinaria tra alternative difficilmente discernibili e
insignificanti (qualcosa come la scelta di una cravatta, per esempio), e ciò trova la sua manifestazione in quasi ogni famiglia (e ancor più nei rapporti fuori dalla famiglia), diventa realtà anche nella politica, e questo al più alto livello possibile!
Oppure voi pensate, forse, che è in vano ciò che si dice, secondo cui l'uomo è quello che deve proporre e la donna è l'altra che deve rifiutare (o accettare, rispettivamente); o anche che l'uomo è la "testa", ma la donna è il "collo"? Detto altrimenti, qui appare una separazione naturale del processo dell'elaborazione e degli analisi delle leggi, da un lato, compiuto da professionisti competenti, cioè da personalità eccezionali, dal processo di presa delle decisioni da parte del popolo, o di alcuni suoi eletti in anticipo rappresentanti comuni (cioè di valore medio), da un altro. In modo che non ci sia il pericolo, come professano cinicamente alcuni nemici del FFF, di chiudere ... i gabinetti degli uomini nell'Assemblea delle Donne.
Niente di più diverso si può dire per i Consigli delle Donne, dove il lavoro è essenzialmente amministrativo e, quando è così, ancor più adatto per essere eseguito dal sesso mediocre e
operoso; come anche che possono esserci, ancora una volta, diversi gruppi di uomini, che devono pensare più profondamente, o svolgere il lavoro creativo o tattico, se necessario.
2. Elezioni presidenziali
Contrariamente a gran parte delle aspettative noi proponiamo qui qualcosa
diametralmente diverso, perché la situazione, in questo caso, è opposta! L'istituzione presidenziale è prevalentemente consolidante e rappresentativa, in quanto il Presidente non accetta leggi ma semplicemente
governa (per quanto le leggi e l'Assemblea delle Donne glielo consentono). Egli deve, in senso figurativo, separare le donne quando essi "si prendono per i capelli", deve essere un uomo dotato di autorità, fascino, carisma, che sprigiona forza e potere, un uomo al quale ogni donna (o almeno queste dell'Assemblea delle Donne) avrebbe voluto obbedire, e per questo
non gli è permesso essere mediocre! Le fasi qui sono simili.
2.1. Selezione preliminare per il Presidente
Da quanto appena detto consegue che il filtro presidenziale deve essere
filtro per eccezionalità, tale da trovare un patriarca, o "padre della nazione", e le condizioni alle quali lui deve rispondere sono le seguenti:
a) Uomo, perché solo un uomo Presidente può bilanciare sessualmente il governo del Paese, solo un uomo Presidente può pacificare l'Assemblea delle Donne, solo un uomo può governare con pugno forte, solo un uomo può dichiarare o porre fine alle guerre, quando questo diventa inevitabile! I restanti commi, infatti, specificano più precisamente quale deve essere quest'Uomo (con la maiuscola!).
b) Reddito personale superiore a 4 SMM nell'ultimo anno civile. Il Presidente non dovrebbe essere mediocre, e la povertà non è mai stata rispettata (soprattutto dalle donne), per cui non gli resta che essere sufficientemente ricco.
c) Educazione -- più di (uno)
terziario, dove è preferibile un dottorato.
d) Età -- almeno 55 anni (completi), perché altrimenti semplicemente non potrebbe essere nominato "patriarca". Ricordiamo che in diversi paesi vige un requisito simile, anche se nella maggior parte dei casi non dichiarato.
e) Sposato e con almeno due figlie fino al momento dell'elezione -- è del tutto naturale che un uomo che deve affrontare tutta l'Assemblea delle Donne, dimostrare di poter far fronte ad almeno tre donne.
f) Altezza -- superiore a 175 cm (a piedi nudi) -- requisito ovvio.
g) Peso -- più di 75 kg al momento dell'elezione. La pesatura (in costume da bagno) verrà eseguita in modo simile da uno a tre giorni prima del giorno delle elezioni e sarà trasmessa dalla televisione nazionale -- lo spettacolo non ha mai ostacolato la politica, ma l'ha solo aiutato!
2.2. Elezioni reali (attuali) per il Presidente
Poiché egli lavorerà principalmente con l'Assemblea delle Donne, noi proponiamo che la sua scelta venga effettuata tramite
voto indiretto nell'Assemblea delle Donne (non ci sono problemi per un'elezione generale diretta, ma questo non farà altro che rendere la procedura più costosa, senza renderla più ragionevole o più spettacolare). La scelta termina o dal primo momento, se uno dei candidati ottiene
almeno il 50 % dei voti; o (altrimenti) si effettuano un numero illimitato di votazioni finché non venga raccolto
almeno 1/3 dei voti, dove in questo caso anche
la differenza tra il primo e il secondo candidato è almeno del 3 %.
In relazione alla tesi "
Il Presidente -- padre della nazione" è necessario che gli siano riconosciuti anche diritti dignitosi, ad esempio: gli deve essere consentito di affidare compiti all'Assemblea delle Donne (quali leggi accettare e attuare) e di richiedere rapporti per la loro esecuzione; di avere il diritto di punire e anche di destituire dall'incarico, quando egli lo decida, i Rappresentanti dell'Assemblea o dei Consigli (dove essi vengono sostituiti con riserve successive della lista dei medesimi poteri politici), ma
non più di 1/3 del loro numero in ciascuna di queste strutture per uno suo mandato; di avere
diritto di veto su ogni questione e per un numero illimitato di revisioni (vale a dire di non poter adottare alcuna legge se il Presidente non la approva, almeno con il suo silenzio); essere il comandante supremo delle forze armate; eccetera. La supremazia dell'Assemblea delle Donne può dimostrarsi solo attraverso il cambio del Presidente, ma tale evento straordinario può avvenire solo dopo una
doppia votazione "pro" presa
a maggioranza qualificata (di 2/3) e nell'intervallo di
almeno una e non più di due settimane tra le votazioni.
3. Altre elezioni
3.1. Elezioni delle autorità giudiziarie
Partendo dal principio di mediocrità, perché l'applicazione delle leggi è un compito ancora più routinario del loro votazione (e in un prossimo futuro potrebbe anche essere affidato a qualche sistema informatizzato), e se è così questo è interamente di competenza delle donne, i giudici avrebbero dovuto essere scelti anch'essi in modo analogo ai Consiglieri. Ma d'altro canto nell'intera storia umana non ci sono praticamente casi di donne giudici (nemmeno nei vecchi libri religiosi se ne parla), il che è spiegabile con la loro straordinaria parzialità ed emotività, che porta alla non obiettività nella valutazione delle eventi, così che le donne avrebbero dovuto essere del tutto escluse dal sistema giudiziario (come in realtà avvenne per molto tempo). Ebbene, noi proponiamo una decisione "salomonica" che soddisfa entrambe le parti, vale a dire:
le elezioni degli organi giudiziari non devano essere sottoposte a femminizzazione e si svolgano secondo le regole consuete.
3.2. Elezioni di governo
Sebbene i Ministri non vengono scelti in modo democratico dal pubblico, poiché essi devono essere professionisti competenti e svolgere il governo tattico del Paese, noi riteniamo che sia necessario menzionare i requisiti principali in questo caso. I Ministri è
giusto che siano uomini, ma questo può essere lasciato solo come raccomandazione e si può permettere di avere anche donne come Ministri, perché questi posti sono in misura sufficiente
strategici (se noi pensiamo che i veri tattici sono
i funzionari impiegati nei ministeri), per cui anche qui è applicabile la decisione "salomonica". Queste persone devono essere proposte dai poteri politici, con diritto di veto da parte del Presidente, e solo per essere approvate dall'Assemblea delle Donne, ma essa deve essere in grado di respingere o cessare ogni loro decisione, se la ritiene errata.
In conclusione
merita di essere menzionato che la partecipazione delle donne al governo non è qualcosa di nuovo, né su scala mondiale, né in Bulgaria, e nel folklore di varie nazioni trova il suo riflesso la saggezza delle donne nella risoluzione di molte situazioni difficili, è si è parlato di "intuizione femminile" (come concetto sostitutivo della ragione maschile, e in molti casi anche con maggiore successo), e così via, ma fino ad ora tutto questo è avvenuto in modo
caotico, arbitrario, e infondato. Solo
noi della FFF proponiamo per la prima volta una motivazione logica per questa situazione e
troviamo il posto esatto della donna nel governo.
Ma così facendo noi
non siamo per l'emancipazione della donna -- né nel senso comunemente diffuso in Bulgaria di questo movimento come "uguaglianza", perché non si può parlare di uguaglianza laddove esiste la più grande differenza tra gli individui (tra i sessi), né nel senso proprio di "liberazione" (qual è il significato esatto della parola) della donna dal dominio dell'uomo, perché questo dominio, molto spesso, è
nell'interesse della donna stessa! Né noi stiamo sostenendo l'approvazione dell'altro estremo -- il matriarcato, come dominio della donna sull'uomo, perché gli uomini sono già il sesso
meno duraturo, e non resta che toglier da loro il diritto di comandare, così da far loro di perdere del tutto l'interesse di vivere una vita piena.
Ecco perché noi parliamo di
femminizzazione, comprendendo con questo nome
divisione delle attività tra i sessi, vale a dire: quella militante, creativa, rischiosa, eccezionale -- per l'uomo, e quella routinaria, mediocre, necessaria ogni giorno, fatale per i posteri e il popolo -- alla donna. L'uomo propone, la donna dispone; l'uomo governa, ma la donna sceglie (da chi farsi governare); o, detto altrimenti:
la Femminismo Forzante Formazione sottolinea la straordinaria importanza della mediocrità della donna, che cosa, esattamente, la rende il politico ideale!
La forza della donna è nella sua debolezza, la debolezza dell'uomo è nella sua forza,
la forza del FFF è nel ragionevole compromesso tra le due estremità!
Senza FFF non c'è femminizzazione, senza femminizzazione
non c'è equilibrio sessuale e stabilità nella politica, senza stabilità in politica la società non ha futuro, ergo:
senza FFF non c'è futuro!
Forzate la femminizzazione con la nostra Formazione!
MANIFESTO DELLA CCC
(Centralizzazione Civile e Circhi/*)
[ * Anche questa volta nell'originale bulgaro tutte le lettere iniziali sono le stessi, "c", solo che questa lettera corrisponde al latino "z". ]
La storia di tutte le società è una storia di
compromesso tra il pane ed i circhi per il popolo! Ciò è formulato più precisamente nella frase proverbiale "
panem et circenses", che noi in Bulgaria traduciamo non proprio esattamente come "pane e spettacoli". Per assicurare il pane è necessario un governo centralizzato, molto spesso dittatoriale o almeno mono-partitico, dove per provvedere circhi alla gente nel campo della gestione sociale è stata inventata la democrazia, o la scelta dal basso, che dà possibilità di espressione dei diversi partiti e di cambiamento di coloro, che sono rimasti a lungo seduti sul trono. La verità in questo caso, come in molte altre situazioni, sta nel giusto livello di
compromesso tra questi due estremi, perché una buona centralizzazione richiede la piena sottomissione della popolazione ai governanti, per raggiungere una vita pacifica nel Paese, per quanto
lo scopo di ogni governamento è quello di mantenere lo status quo, ma nessuno può obbedire sufficientemente bene se egli ha il diritto di criticare e cambiare coloro che lo comandano. D'altro canto, solo la possibilità di partecipazione di ampie masse di popolazione ai processi governativi, le discussioni e i confronti di opinioni diverse, realizzati nelle democratiche forme di governo, possono offrire i tanto necessari per la gente circhi politici, che insieme a questo garantiscono anche un cambio rapido e facile della linea di governo quando necessario.
Come si vede, questi requisiti sono contraddittori, e la democrazia contemporanea riesce a restare a lungo in molti paesi perché essa
non è quella democrazia classica dell'antica Grecia (che, poiché era democrazia pura, o ha provvisto sopratutto i circhi, non è rimasta per più di un decennio nell'Antica Atene, e fu cambiata con la successiva tirannia). Nonostante tutto, però, le attuali compromettenti democratiche forme di governo, benché contengano germogli di un forte potere centralizzato, si basano principalmente sulla democrazia, e per questo motivo l'approvvigionamento del pane continua a zoppicare, dove più il Paese è povero, tanto più tangibile è il bisogno di un potere realmente stabile, e non solo dei circhi. Ma per apprezzare adeguatamente la nostra proposta diamo prima un occhiata agli
1. Principali carenze della democrazia.
1.1. L'opposizione e il popolo ostacolano i governanti nel processo di governo,
dove molto spesso vogliono cose che, se loro stessi dovessero metterle in atto, ne capirebbero perfettamente l'ingiustificazione, e questo, a sua volta, spinge il partito dirigente raramente a prestare ascolto alle loro voci! Ciò è psicologicamente ben spiegabile, perché uno pensa in un modo quando egli deve fare da solo ciò che propone, e in modo completamente diverso quando egli vuole solamente esprimere la sua opinione, ma sa che,
comunque sia, nessuno lo ascolterà. Questo è esattamente ciò che dà i circhi, ovviamente, ma questi circhi ostacolano il governo quando cessano di essere solo circhi e consentono la possibilità di influenzare il governo. Dopo il momento in cui un partito vince le elezioni bisogna lasciarlo governare da solo; si potranno essere dati consigli ed espresse richieste ad esso, ma
non aspettatevi che esso li ascolterà! E proprio allora i governanti ascolteranno più spesso ai circhi, perché essi potrebbero essere interessanti per loro e i governanti potrebbero poi dire che questi erano loro opinioni (dove per il popolo è importante di essere ben nutrito e che la vita sia tranquilla, non
chi esattamente ha proposto qualcosa di ragionevole).
Il partito al potere deve assumere l'intera responsabilità per suo governo; esso avrà la possibilità di ascoltare la voce della gente quando si terranno nuove elezioni, ma esso non deve essere ostacolato durante il mandato.
1.2. I governanti sopprimono la libera espressione dei governati,
perché temono (e con ragione) che il popolo e l'opposizione inizieranno a cercare modi per interferire con la linea di gestione perseguita e addirittura per cambiarli prematuramente. Quando qualcuno non è convinto che l'altro lo ascolterà e lo rispetterà, allora egli cerca di ingannarlo o di mascherare i fatti, e quando egli non riesce a raggiungere questo obiettivo, il governo diventa inefficace e comincia a bloccarsi. Una situazione simile può essere vista nelle famiglie contemporanee, dove, poiché gli organi decisionali sono esattamente due, è ovviamente necessaria una determinazione univoca del voto decisivo, e se questo manca (come avviene anche oggi) allora la famiglia comincia a disgregarsi. Simile è il destino di molti regimi democratici, soprattutto del cosiddetto modello bipolare, quando emergono "due pietre taglienti" per le quali la gente dice di "non poter macinare la farina", perché il più delle volte la reazione è semplicemente quella di fare il contrario di ciò che vuole l'altra parte (affinché tutti possano vedere chi è il più forte). Se i governanti sono convinti che nessuno impedirà loro di portare a termine il loro mandato, allora essi cercheranno (almeno i più intelligenti tra loro) di soddisfare i desideri dell'opposizione e del popolo, per essere eletti di nuovo la prossima volta. Come si è visto, l'attività simultanea dei vincitori e dei perdenti alle elezioni, nella stessa arena chiamata Parlamento, porta solo a guai, dove né il pane è assicurato, né i circhi sono circhi.
1.3. La vera democrazia resta nelle strade,
perché nella maggior parte dei casi i principali vantaggi della democrazia si realizzano sotto l'influenza di varie associazioni extraparlamentari, siano esse: movimenti per protezione dell'ambiente, per protezione degli animali, per libertà dell'omosessualità, alcune squadre femminili, movimenti pacifisti, associazioni di pensionati, o di alcune minoranze, ecc., così come da parte di alcuni personaggi di spicco, o da associazioni temporanee costituite in via straordinaria, ma
non a seguito di dibattiti in Parlamento. Non che il Parlamento non offre affatto circhi per il popolo, ma i veri circhi si svolgono nelle strade, e anche se noi immaginiamo che sia possibile soddisfare tutti i desideri delle masse, e prima ancora che essi siano espressi, allora ci saranno anche degli scontenti, almeno perché essi non avranno
nulla da obiettare! Tutti i circhi devono quindi essere riuniti in un unico luogo, in un'istituzione appositamente creata, alla quale tutti coloro lo desiderano devono avere accesso, non solo l'opposizione ufficiale del Parlamento.
1.4. In tutti i Parlamenti è assente la regola dei due mandati per i partiti politici,
che è un importante elemento dinamico nella democrazia odierna. Tale regola esiste per il Presidente, ma egli è una sola persona, laddove essa non esiste per i partiti stessi, e in questa situazione qualche partito può vincere le elezioni anche in cinque mandati consecutivi, e le masse saranno governate
dalle stesse persone, perché nessuno rinuncerà volontariamente al suo posto, se il suo partito continuerà a guidare. Nella democrazia
non esiste il partito migliore, perché se esso esistesse esso non avrebbe dovuto essere cambiato (come avveniva sotto i regimi totalitari), in modo che ogni prolungamento della permanenza al potere rafforza inevitabilmente la centralizzazione, ma diminuisce la spettacolarità per il popolo. È necessario, quindi, qualche tetto massimo per la durata di governo di ciascun partito (coalizione), ciò porterà a un cambio più frequente anche degli stessi politici, perché, come nelle famiglie, così nella politica, la varietà è la cosa principale che rende la vita sopportabile.
Da quanto già detto risulta chiaro che la democrazia contemporanea è un
miscuglio caotico di centralizzazione e circhi, in cui nessuno si preoccupa di porre dei limiti dove la una cosa finisce e l'altra comincia, e per questo motivo i circhi ostacolano il governo e viceversa, e la democrazia esiste perché non può essere un Paese senza governanti e finora non si conosceva nulla che avrebbe potuto migliorarla. Noi della
Centralizzazione Civile e Circhi (CCC) ci impegniamo a correggere questa omissione offrendo
2. Nuove strutture democratiche.
Queste strutture sono principalmente due, che sono pura incarnazione dei due principi nel governo, dove il primo viene chiamato
2.1. Governmento.
Questo è proprio il governo e non c'è bisogno di inventare nuovi nomi quando questa parola è ben conosciuta nelle lingue occidentali (anche se nelle altre, non proprio "orientali", essa non viene usata).
Il Governmento è l'organo di governo delle democrazie contemporanee, ma insieme alle funzioni gestionali del Consiglio dei Ministri, che fa parte del Governmento, qui rientrano anche i Comuni, in qualità di enti di governo regionale, la
Camera Legislativa, come analogo del funzioni legislative dei Parlamenti tradizionali, così come la Presidenza, con funzioni rappresentative e consolidatrici. Queste strutture ed i loro diritti sono stabiliti in conformità con la Costituzione del Paese, e il loro inserimento di individui concreti avviene per decisione del
Consiglio di Rappresentanza (ConR) del partito che ha vinto le elezioni. Questo Consiglio è composto da
100 Rappresentanti del Popolo (RP o parlamentari) dal partito
leader nelle elezioni, che vengono determinati sommando i voti solo per il primo partito, dividendoli per 100, e in questo modo si calcola la quota per un posto rappresentativo nel ConR. Successivamente, in base a questa quota, per ciascuna regione viene calcolato un numero pari al numero di seggi nel ConR dalla regione, dove i voti per questo partito vengono divisi per la quota. Questo numero non è intero e per questo motivo prima viene scelto il numero minimo di deputati in base alla parte intera di questo numero e poi tutte le regioni vengono ordinate in ordine decrescente della parte frazionaria dello stesso numero e viene preso da una persona da ciascuna regione dall'inizio della lista in quest'ordine fino al raggiungimento della quantità comune richiesta di cento persone, ciò garantisce arrotondamento giustificato a favore delle parti maggiori. La scelta dal basso arriva fino alla determinazione della forza politica e dei suoi rappresentanti, da lì in poi inizia la scelta ragionevole dall'alto, secondo la decisione di questa forza.
Il partito dirigente determina i vari
Ministri, ma essi
non sono persone così importanti come siamo abituati a pensare e solo
aiutanti nel processo di governo, come dice anche la parola stessa, che deriva dalla radice ... "mini-", sicuramente, cioè qualcosa di piccolo (dove esattamente in inglese la parola "minister" significa piccolo prete, ambasciatore e, in generale, ufficiale in qualche struttura centralizzata; beh, egli non è poi così piccolo ufficiale perché ce ne sono ancora di più piccoli,
aggiunti a lui persone, che amministrano). Il Consiglio di Rappresentanza del partito al potere nomina anche i membri della Camera Legislativa secondo determinati criteri professionali, approva i Comuni secondo le liste di partito per le regioni, così come anche sceglie il Presidente e il Vice-presidente, e questa è l'autorità suprema del Paese dopo l'inizio del mandato, che può apportare qualsiasi cambiamento al Governmento e cessare (rifiutare) le decisioni di vari dei suoi organi. Ciò, naturalmente, non significa che nel Governmento non possano entrare rappresentanti di altri partiti o persone non partitici, se essi sono buoni professionisti, ma ConR è l'istanza, che deve approvarli e si assume la responsabilità in caso di eventuali errori.
Il Consiglio di Rappresentanza
non è un organo permanente e sceglie tra le sue linee un
Consiglio di Coordinamento (CC) composto da 12 persone come organo permanentemente attivo e con il diritto di provocare la congregazione dell'intero ConR quando necessario, poiché la maggior parte dei deputati del partito al potere occupa alcuni posti nel Governmento. L'adozione delle leggi avviene in ConR, dove ogni progetto di legge può essere sottoposto a discussione preventiva. Le sedute del ConR si svolgono, di regola, a porte chiuse, dove le decisioni sono prese a maggioranza semplice o qualificata (a seconda dei casi) e annunciate ufficialmente. Lo stesso vale anche per diversi organi del Governmento. Il mandato del Governmento e del Consiglio di Rappresentanza è conforme a quanto scritto nella Costituzione (dove noi riteniamo che 4 anni siano una durata adeguata) e non può essere prolungato, ma può essere terminato anticipatamente con decisione del ConR presa a maggioranza qualificata, composta da 2/3 dei suoi membri, e poi devono innanzitutto essere organizzati nuove elezioni in termini abbreviati (fino a tre mesi) e solo dopo dovrà essere trasferito il potere. Il Consiglio di Rappresentanza può essere convocato anche su iniziativa di almeno 1/4 dei suoi membri, ma solo esso incarna l'intero governo e se ne assume l'intera responsabilità. Qualsiasi dibattito pubblico che ostacola il governo è escluso dal Governmento, perché esso intenzionalmente è separato dai circhi e dall'espressione della volontà del popolo, per questo scopo esiste un'altra struttura chiamata
2.2. Circamento.
Come si evince dal suo nome, qui si tratta di una struttura per fornire circhi democratici al popolo, per discussioni ed espressione della volontà popolare. La nostra presunzione è che
ogni movimento comparativamente
di massa deve avere qualche rappresentazione nel Circamento, così che le persone possano essere in grado di esprimere se stesse e le loro pretese siano scritte e mostrate al Governmento, se essi ricevono una risoluzione positiva in alcune delle divisioni del Circamento. Ciò, ovviamente,
non significa che il Governmento deve prestare loro attenzione, ma ogni disattenzione può poi ricadere sulle spalle del partito al governo, così che proprio questo è il grado di compromesso e di divisione necessario tra il governo e i circhi. Per poter essere equamente rappresentati tutti gli strati della popolazione il Circamento si compone di
tre Camere distinte, precisamente:
a) Camera dei Rappresentanti (CR). Questa Camera è sufficientemente vicina ai Parlamenti tradizionali, o meglio alla loro parte d'opposizione, cioè questa è
l'opposizione ufficiale, dove essa è composta anche
da 100 persone ma
da tutti gli altri partiti escluso del partito leader (che occupa il Governmento), e oltre a ciò questi partiti hanno raccolto sufficienti voti per superare una
soglia inferiore (che è anche un requisito tradizionale). Questa soglia secondo la CCC deve essere il
cinque per cento dei voti del Circamento, che in realtà corrisponde a circa il 3 % degli altri Parlamenti (perché normalmente almeno 1/3 dei deputati appartengono al primo partito, che qui è assente). Dopo aver scartati i partiti che non superano la soglia si sommano le voci di questi per CR e si dividono analogamente per 100 in modo da trovare la quota di ciascuno di essi, soddisfacendo prima la parte intera, e poi le addizioni in ordine decrescente delle parti frazionarie. I Rappresentanti specifici vengono scelti secondo i liste per regioni, sempre prima solo le parti intere e poi anche le addizioni per le frazioni decimali. A proposito, in questo modo è bene fare anche una lista di
riserve (continuando la visita delle parti frazionarie e, quando necessario, ricominciare da capo), da utilizzare per integrare la CR se necessario.
b) Camera degli Anti-rappresentanti (CA). Questa camera ora è un elemento nuovo e
non ha analoghi nei Parlamenti tradizionali. Essa si compone anche
da 100 persone, dove sono rappresentati i partiti politici che non hanno raccolto il numero di voti necessario per entrare nella CR, dove anche qui esiste una
soglia inferiore del 5 %. I calcoli sono del tutto simili a quelli del comma precedente, dove qui sono esclusi tutti i partiti fino all'ultimo rappresentato nella CR compreso, solo che, per quanto questa Camera è già di partiti di minoranza, allora essi sono rappresentati
in proporzione inversa dei loro voti, affinché quelli con meno voti siano "ascoltati" meglio di tutti. Questo è un tipico elemento circense e, sicuramente, susciterà molte emozioni per i cittadini durante i dibattiti in questa Camera. Più precisamente, questa proporzione inversa significa che, dopo aver stabilito il numero esatto di mandati per i partiti, questi mandati vengono letti in ordine rigorosamente inverso, dove il primo partito ottiene il numero di rappresentanti dell'ultimo in CA e viceversa, il secondo -- quelli del penultimo, eccetera.
c) Camera degli Extra-parlamentari (CE). Anche questa Camera è
del tutto non tradizionale e si compone
da 100 persone. In essa partecipano
tre persone di ciascuna delle
forze politiche non presenti altrove, che hanno partecipato alle elezioni, così come di
ogni altra organizzazione che ha espresso il desiderio di essere inclusa (a condizione che essa sia registrata secondo la legge per le organizzazioni senza scopo di lucro), che può essere rappresentata al momento. Cerchiamo di chiarire questo: poiché qui possono essere rappresentate al massimo 33 organizzazioni, ciò significa che se essi sono più di questo numero viene semplicemente estratto a sorte quale di loro può entrare, dove ciascuna forza poi nomina tre persone che la rappresenteranno (i primi nelle liste, se essi hanno partecipato alle elezioni), e oltre a ciò queste persone scelgono uno tra loro come Presidente (e per completare il numero a 100), dove questa forza che ha dato il Presidente ne propone un'altro al suo posto. Viene mantenuta una
lista di attesa per l'inclusione di nuove organizzazioni, dove
ogni sei mesi queste forze
vengono aggiornate (ed eventualmente viene scelto un nuovo Presidente) sostituendo un massimo di dieci forze (se ce ne sono almeno tante in coda), e la determinazione di quelle, che devono uscire, così come quelli che devono entrare, vengono eseguiti in modo arbitrario -- tramite una sorte! Ciò avviene giustamente perché nella CE sono rappresentate forze praticamente senza importanza per il governo (ma importanti per i
circhi), e non ci sono altre ragioni per il maggior valore per la democrazia di qualunque di esse, dove in questo senso l'ordinamento in coda non dà alcuna priorità per l'inclusione. Inoltre, ogni forza politica uscita può
nuovamente mettersi in coda, se lo desidera. E, naturalmente, se tali forze sono meno di 33, allora CE sarà in numero incompleto.
La Camera degli Extra-parlamentari risolve in modo soddisfacente anche la questione con i candidati individuali (CI), perché essi possono facilmente registrare alcune associazioni senza scopo di lucro (ad esempio "Ivan Ivanov e Sostenitori") e semplicemente iscriversi in lista d'attesa, anche se essi
non hanno preso parte alle elezioni, nel qual caso avranno reali chance di essere rappresentati (e di fatto da tre persone) nel Circamento, e per almeno 6 mesi. Ma può essere proposta una variante alternativa della CE, in cui essa si compone di un massimo di 30 partiti con 3 persone e fino a 9 candidati individuali, più il Presidente, dove vengono mantenute due liste di attesa separate -- per i partiti e per i CI -- e sono cambiati 10 partiti e 3 CI. Notiamo però che la presunzione per i candidati individuali è piuttosto un'altra confusione democratica, perché essi vengono scelti dalle regioni, non dall'intero Paese, dove una personalità conosciuta può molto più facilmente raccogliere il richiesto numero di voti. E poi, qual è lo scopo per un CI di vincere in tre regioni, per esempio; o altrimenti, se egli viene scelto da tutto il Paese, allora di vincere, diciamo, cinque mandati? È chiaro quindi che essi esistono solo per
nascondere il potere politico che resta dietro di loro, così che la CCC pensa che essi non debbano esistere, e le persone corrispondenti partecipano, se lo desiderano, al governo in qualche altro (più facile) modo.
Come voi vedete,
il Circamento è un perfetto circo democratico, dove sono rappresentati: i tradizionali partiti di opposizione -- alla Camera dei Rappresentanti --, anche le tipiche minoranze, che partecipano alle elezioni ma non riescono ad entrare nei Parlamenti classici, e perfino massimamente spettacolare -- nella Camera degli Anti-rappresentanti --, e in più anche tutte le forze extra-parlamentari, che sono assenti dai Parlamenti tradizionali e girano per le strade sperando di attirare l'attenzione del pubblico e del governo -- nella Camera degli Extra-parlamentari. Queste Camere sono ordinate per anzianità o importanza (nell'ordine di spiegazione), e ogni persona comune può richiedere accesso al Circamento, ma
dal basso in alto, cioè prima a CE. Se CE decide che la sua opinione merita attenzione, egli potrebbe richiedere accesso anche al CA e allo stesso modo al CR. Sicuramente ogni Camera potrà anche negare l'accesso a questa persona, oppure respingere la sua tesi ritenendola inutile o superata. Simile è il modo di corrispondenza di queste Camere con il Governmento, dove solo CR ha diritto di accesso, e anche questo non direttamente ma per corrispondenza, al quale, come abbiamo accennato prima, il Governmento non è affatto obbligato a prestare attenzione. Ecco come il governo può essere Governmento, e i circhi -- Circhi!
Nell'Aggiunta è riportato un esempio dettagliato della distribuzione dei seggi nelle suddette strutture democratiche in conformità con i requisiti della CCC. Qui restava da considerare un'altra struttura, che prende parte temporanea nel governo e che si chiama
2.3. Assemblea Generale.
L'Assemblea Generale (AG) è convocata
all'inizio di ogni mandato per un periodo di
due settimane, che può essere prorogato due volte per lo stesso periodo. Nelle elezioni tempestive l'AG può essere convocata anche un mese prima della scadenza del mandato del vecchio Governmento. In essa figurano le 100 persone del
Consiglio di Rappresentanza del partito dirigente e anche le 100 persone della
Camera dei Rappresentanti del Circamento. Essa può decidere solo su questioni relative a modifiche della Costituzione che portano a cambiamenti nella struttura delle autorità democratiche, su eventuali correzioni della durata del mandato per quanto riguarda l'arrotondamento, ma inferiore a più /meno un anno, o sulla ridistribuzione di alcuni autorità. Tutte le decisioni dell'AG sono prese a maggioranza qualificata di 2/3 e finché essa non avrà completato i suoi lavori il vecchio Governmento continua a funzionare. Normalmente due settimane sono solo un periodo per fare conoscenza tra i futuri governanti, per analizzare il governo in scadenza, e per trasmettere il lavoro nelle corrispondenti strutture da un partito all'altro. È anche possibile decidere che l'AG si riunirà nuovamente dopo un anno per due settimane ogni sei mesi, per analisi e resoconti, dove dopo il secondo anno avrà il diritto di decidere sulla cessazione anticipata del mandato e sulla fissazione di nuove elezioni.
3. Elezioni democratiche
Le elezioni per il Governmento e Circamento sono generali, con bollettini e liste di candidati, come nelle democrazie tradizionali. Il nuovo momento qui è il cosiddetto
mandato differito, ciò significa che se un partito /coalizione occupa due volte di seguito il Governmento e se vince per la terza volta esso riceve solo il diritto in una delle
due elezioni seguente di avanzare con una posizione, mentre attualmente
ritorna con una posizione indietro ed è considerato come seconda forza, nel qual caso riceve la maggioranza stabile nella CR del Circamento! Questo avanzamento alle prossime elezioni vale la pena sicuramente solo dal secondo al primo posto, perché questa classifica non può cambiare la percentuale di voti per il partito e, quindi, ciò non mostra alcuna influenza sulla CR, ma questo può essere molto significativo. a volte, quando al partito manca solo una percentuale per raggiungere il primo posto. Questo mandato differito è una decisione molto giustificata che soddisfa il requisito di un massimo di due mandati per ciascun partito e allo stesso tempo non danneggia nessun altro, ma se invece del partito abbiamo una coalizione, allora questa regola viene applicata
all'intera coalizione, in modo che se alle prossime elezioni anche una sola forza politica ne esce, poi anche tutte le forze rimanenti perdono il loro mandato differito. Inoltre facciamo presente anche che, fintanto che questa condizione rimane valida solo fino a due elezioni consecutive, e viene vinta anche per due mandati, non ci è possibilità per più di un partito /coalizione di farne uso contemporaneamente.
Poiché i Comuni fanno parte del Governo non c'è bisogno di elezioni aggiuntive per loro, e essi del resto sono unità amministrative, o avrebbero dovuto esserlo. Se il nostro Paese fosse diviso in regioni o Stati autonomi, con alcuni enti territoriali e leggi separate, allora in ogni Stato si sarebbe potuto consentire anche elezioni per gli organi governativi locali, ma per noi non ce n'è bisogno. La separazione della Camera Legislativa come organo giudiziario professionale per fare le leggi risolve anche la questione dell
'incompetenza professionale dei leader politici, perché chi governa non è affatto necessario che sappia fare leggi. I progetti di legge sono elaborati alla Camera e adottati dal ConR del Governmento, ciò non esclude (e anzi presuppone) la possibilità che la Camera dei Rappresentanti del Circamento si pronunci su ciascuno dei progetti, se ConR o CC decide di inviarli con questo scopo. La CR, da parte sua, può decidere di far conoscere questo progetto di legge anche ad altre Camere, ma il Circamento non prende decisioni e lavora sotto le indicazioni del Governmento e nei termini stabiliti da quest'ultimo. La scelta del Presidente non è più un circo per le masse perché il suo incarico è particolarmente importante per lo Stato, e le sue qualità professionali possono essere apprezzate soprattutto dai suoi colleghi del partito che guida il Governmento, ed è per questo che egli viene scelto dal Consiglio di Rappresentanza del partito vincitore. In questo modo si esclude la possibilità che esista un Presidente proveniente da un partito di opposizione, cosa che può solo indebolire un dato governo e forzare nuove elezioni.
Di norma la CCC propone che
tutti i mandati inizino il 01 gennaio di un anno divisibile per 4, mentre le elezioni si terranno tre mesi prima (cioè in ottobre), e anche l'Assemblea Generale sarà convocata all'inizio di dicembre. La campagna pre-elettorale inizia normalmente 6 mesi prima di ogni elezione (o dal 1 aprile) e ogni divieto temporaneo dei partiti politici, se imposto dal Governmento, viene annullato affinché le elezioni si svolgano correttamente e in seguito il Governmento successivo possa emanare nuovamente tale divieto, qualora lo ritenga necessario, ma solo con risoluzione del Consiglio di Rappresentanza assunta a maggioranza qualificata. Anche in situazione di legge marziale, o in caso di cessazione anticipata del mandato (sempre per decisione del ConR), le elezioni devono svolgersi normalmente, laddove in tali condizioni è consentita una riduzione del periodo pre-elettorale, ma non inferiore a tre mesi.
La legge marziale può dichiarare inizialmente solo il Presidente, ma per un periodo massimo di 14 giorni, che può essere prolungato ancora una volta. In caso di pericolo militare o di gravi disordini interni ConR ha il diritto di prolungare tale condizione anche fino alla fine del mandato (cioè dopo le elezioni e fino a quando il nuovo Governmento non prende il potere). In ogni caso, tutte queste cose devono essere fissate nella Costituzione del Paese, rispettando le idee principali della CCC. È giusto anche fissare la retribuzione delle diverse strutture dove noi proponiamo la seguente gradazione: CE del Circamento riceve solo un salario minimo mensile (SMM) in un mese, CA -- 2 SMM, CR -- 3 SMM, e il personale del Governmento e del ConR -- da 4 a 7 SMM.
La Centralizzazione Civile assomiglia in una certa misura al noto centralismo democratico, solo che sotto quest'ultimo c'era solo centralismo e non c'era vera democrazia, perché non c'erano lotte tra partiti e vere elezioni. Secondo la nostra proposta esiste anche un forte potere centrale (che può vietare temporaneamente partiti politici, dimostrazioni e altre manifestazioni di malcontento pubblico che portano a disordini nel Paese), così come vere e proprie elezioni democratiche libere, dove nel Circamento sono rappresentati non solo i partiti che hanno vinto le elezioni, ma anche tutti gli
altri partiti e strati della popolazione. Naturalmente,
non tutti hanno uguali diritti di interferenza nel governo del Paese, ma questo è, dopo tutto, il motivo per cui si svolgono le elezioni -- per determinare quale partito politico quali diritti avrà durante il prossimo mandato! E la regola del mandato differito è semplicemente una necessità per tutte le forme democratiche, solo che essa non viene ancora applicata da nessuna parte.
Se noi vogliamo un governo adattivo e dinamico dobbiamo scegliere una qualche forma di democrazia; se noi vogliamo una democrazia stabile e dinamica dobbiamo scegliere una via di centralizzazione; se noi vogliamo circhi ed emozioni per la gente dobbiamo dare loro la possibilità di manifestazioni libere e di circhi.
La Centralizzazione Civile e Circhi soddisfa tutti questi requisiti.
La CCC preserva tutto ciò è prezioso della democrazia, centralizzandola e rafforzandola, ma in un modo civile, non totalitario. La società civilizzata richiede una democrazia civilizzata, ma
la democrazia civilizzata è la CCC.
La democrazia incessantemente si sviluppa e migliora, o muta ed evolve.
La mutazione più recente nel campo della democrazia è la CCC.
Se voi apprezzate i circhi, se apprezzate la centralizzazione,
se apprezzate la civilizzazione, allora voi
apprezzate la Centralizzazione Civile e Circhi!
AGGIUNTA ALLA CCC
La presente Aggiunta contiene una distribuzione esemplare delle quote in base ai voti degli elettori. Consideriamo i seguenti risultati del voto di esattamente 6 milioni di partecipanti (dati in migliaia) e di 27 partiti, che si avvicinano alla situazione reale per il nostro Paese.
Partiti_____|| P01 | P02 | P03 | P04 | P05 | P06 | P07 | P08 | P09 |
Voti (migl) ||2,076|1,843| 615| 442| 338| 251| 124| 72.3| 53.4|
Tot. perc-le|| 34.6|30.72|10.25| 7.37| 5.63| 4.18| 2.07| 1.21| 0.89|
Circamento %|| -- |46.97|15.67|11.26| 8.61| 6.4| 3.16|1.843|1.361|
Entrano CR% || -- |52.82|17.63|12.67| 9.69| 7.19| -- | -- | -- |
CR mandati || -- | 53| 17| 13| 10| 7| -- | -- | -- |
Partiti_____|| P10 | P11 | P12 | P13 | P14 | P15 | P16 | P17 | P18 |
Voti (migl) ||41.32|32.43|27.37|22.36|17.42|13.58|10.62|7.122|5.481|
Tot. perc-le||0.689|0.541|0.456|0.373|0.290|0.226|0.177|0.119|0.091|
Circamento %||1.053|0.826|0.698|0.570|0.444|0.346|0.271|0.181|0.158|
Partiti_____|| P19 | P20 | P21 | P22 | P23 | P24 | P25 | P26 | P27 |
Voti (migl) ||3.125|1.281|0.847|0.638|0.594|0.425|0.351|0.213|0.123|
Tot. perc-le||0.052|0.021|0.014|0.011|0.010|0.007|0.006|0.004|0.002|
Circamento %||0.080|0.033|0.022|0.016|0.015|0.011|0.009|0.005|0.004|
TAB. 1. DISTRIBUZIONE DELLE QUOTE PER PARTITI.
Come si vede dalla tabella sopra riportata per il Governmento hanno votato 2,076,000 elettori, ciò con 100 seggi nel Consiglio di Rappresentanza dà una quota di 20,760 persone per un seggio, dove le persone concrete vengono scelte secondo le liste delle regioni con il corrispondenti aggiunte per l'arrotondamento. Poi per il Circamento restano altri 3,924,000 voti con le percentuali dei votati indicate per i partiti della 4a fila, dove alla Camera dei Rappresentanti entrano solo quelli dal P02 al P06. In questa situazione le loro percentuali vengono ricalcolate (sulla 5a riga) sulla base della somma dei loro voti, che sono 3,489,000, che divisa per 100 seggi dà una quota di 34,890 voti per una persona della CR.
Poi noi continuiamo con i partiti rimanenti per stabilire i mandati anche per la Camera degli Anti-rappresentanti secondo la seguente tabella.
Partiti_____|| P07 | P08 | P09 | P10 | P11 | P12 | P13 | P14 | P15 | P16 |
Voti (migl) ||124.0| 72.3| 53.4|41.32|32.43|27.37|22.36|17.42|13.58|10.62|
CA + CE % __||28.51|16.62|12.28|9.499|7.455|6.292| 5.14|4.005|3.122|2.441|
Entrano CA% ||33.23|19.37|14.31|11.07| 8.69|7.334|5.992| -- | -- | -- |
CA dir.mand.|| 33 | 20 | 14 | 11 | 9 | 7 | 6 | -- | -- | -- |
CA inv.mand.|| 6 | 7 | 9 | 11 | 14 | 20 | 33 | -- | -- | -- |
Partiti_____|| P17 | P18 | P19 | P20 | P21 | P22 | P23 | P24 | P25 | P26 | P27 |
Voti (migl) ||7.122|5.481|3.125|1.281|0.847|0.638|0.594|0.425|0.351|0.213|0.123|
CA + CE % __||1.637|1.26 |0.718|0.294|0.195|0.147|0.137|0.098|0.081|0.049|0.028|
TAB. 2. DISTRIBUZIONE DELLE QUOTE PER I PARTITI RIMANENTI.
I calcoli sono simili, dove per CA + CE rimangono 435,000 voti e i partiti del P14 e poi abbandonano la CA, ciò dà solo 373,180, o diviso ancora una volta per 100 fa una quota di 3,732 voti. La distribuzione dei mandati finali inversi è riportata nell'ultima riga della prima parte della tabella.
I rimanenti 14 partiti entrano nella Camera degli Extra-parlamentari composta da tre persone per ciascuno di essi, nel qual caso possono essere inclusi anche altri poteri politici. Con i risultati reali delle elezioni del 1994 in Bulgaria hanno preso parte anche 47 partiti, che avrebbe esattamente riempito la CE se fosse stato votato secondo questa proposta.
POSTFAZIONE
× La dittatura è l'unica cosa che può convincere il popolo che
c'è qualcosa di buono nella democrazia, così come
la democrazia è l'unica cosa che può convincere il popolo che
c'è qualcosa di buono nella dittatura!
Questo è il motivo per cui
né la dittatura pura
né la democrazia pura possono durare a lungo.
× Lunico punto positivo della democrazia è il fatto
che essa è una cattiva forma di governo, ma essendo tale essa può essere
perfezionata per sempre!
La dittatura, al contrario,
è, come è ben noto,
la forma di governo meglio organizzata, e quando essa viene applicata ci sono due varianti principali e cioè: o
essa viene girata nella direzione sbagliata e questo è un male,
o essa viene indirizzata nella direzione giusta, ma dopo un po' questo
rende la vita noiosa e non entusiasmante, perché le persone perdono l'interesse a migliorarla, e questo
anche è male!
× Con la dittatura si può lottare e la storia è piena di esempi di caduta di dittature (nel peggiore dei casi con la morte del dittatore, perché tutti siamo mortali e anche lui è un essere umano),
ma con la democrazia, utilizzando i mezzi della democrazia,
questo, ahimè,
è impossibile (perché il popolo è indistruttibile). Le speranze che la democrazia in qualche Paese possa cambiare cambiando i governanti non si basano su nulla; se col tempo essa anche si evolve, questo è perché le
condizioni nel Paese stanno cambiando, ma questo vale in misura maggiore per diverse dittature.
× Ogni elezione democratica è, di regola,
irragionevole, ed è, in un certo senso, solo una
procedura per approvazione dell'irragionevolezza! Il presupposto che possa esistere qualcosa di ragionevole in questo tipo di elezioni richiederà di applicare solo
questa cosa ragionevole
invece delle elezioni stesse.
× La democrazia è il più conosciuto ... succhiotto per il popolo, perché essa allo stesso tempo preserva il seno materno (il sistema politico), e anche crea
illusione della sazietà (partecipazione al governo).
× Secondo il demos va la -crazia!
× L'altro nome della democrazia è volgarocrazia!
× Poiché è noto da tempo che
il popolo vuole soprattutto
pane e circhi, esistono:
la dittatura -- per dare il pane, e
la democrazia -- per fornire i circhi! La cosa brutta è quando queste due cose divergono nel tempo.
× Non è la democrazia che porta a una vita migliore,
ma il miglior standard di vita è ciò che
rende possibile l'avvento della
democrazia! Questo era così 25 secoli fa nell'antica Atene, lo divenne prima di circa due secoli in tutto il mondo occidentale civilizzato, ed è stato così nel nostro Paese (e in altri paesi ex-comunisti) quando noi rifiutavamo il totalitarismo. Ma noi continuiamo ancora a
mettere il carro davanti ai buoi.
× Nella maggior parte dei problemi quotidiani la domanda, di solito, non è qual è la risposta, ma
qual è la domanda! A causa della grande inerzia dei sistemi sociali, però, accade qualcosa di diverso e nella maggior parte dei casi
il problema non
è di trovare nuove idee (per risolvere il problema) ma
di rifiutare le vecchie idee!
× Ci sono solo due modi per costringere qualcuno a fare qualcosa che egli (or essa) non vuole fare e essi sono:
o con coercizione, o con inganno (ciò che viene detto in altro modo con la frase del "approccio del bastone e della carota"). Ma queste modi devono essere usati, perché altrimenti noi non avremmo avuto una società umana, capace di connettere i diversi individui
nel tempo e nello spazio.
La dittatura, come è ben noto,
usa soprattutto
il primo metodo, e
la democrazia -- il secondo, ma né l'una né l'altra forma possono esistere a lungo, se non si usa anche
l'altro metodo, perché altrimenti la loro tavolozza sarebbe stata molto povera.
× Una persona non può essere davvero grande, se non ha il coraggio di ridere di se stessa; allo stesso modo, una
democrazia non può essere reale se essa non include la possibilità per il popolo
di scherzare con i suoi difetti.
× La conoscenza è potere, la semplicità è
felicità; e
la saggezza sta nel compromesso tra loro!
× La conoscenza disunisce le persone, mentre
la semplicità è ciò che
li unisce! L'obiettivo del governo sociale è, tuttavia, quello di
unire la popolazione, ed è per questo che esso
si basa principalmente
sulla loro semplicità.
× L'uguaglianza tra le persone è una questione con la quale si fanno molte speculazioni perché Dio o la Natura (cancellate la parola che è ridondante) ha fatto tutto possibile per
provvedere alle differenze e non all'uguaglianza, ma noi (forse per follia umana) vogliamo terribilmente tanto che l'uguaglianza esiste. È comunque un bene che i nostri desideri
non corrispondano alle nostre capacità, perché altrimenti noi
non saremmo esseri umani (ma, ad esempio, robot).
× La libertà è nozione ... perfida, perché il nostro mondo è un mondo
di forti, quindi l'unica salvezza per i deboli è
unirsi per diventare più forti, ma così facendo essi
diminuiscono la loro libertà! Questo dire che
tutte le storie sulla libertà sotto il capitalismo (o chiamatela società industriale o postindustriale, se voi volete)
sono inventate solo
per ingannare la popolazione, e, in un certo senso, anche sotto il regime totalitario avrebbero potuto esserci (e
erano) più libertà (economiche) per le masse.
× La differenza principale tra il capitalismo e il socialismo (rispettivamente comunismo) in campo economico
riguarda la questione della proprietà dei mezzi di produzione.
Questa differenza, però,
scompare quando questi mezzi vengono considerati dal punto di vista della proprietà
personale di chi lavora con essi, perché nei paesi più sviluppati circa 95 su cento
non possiedono i mezzi con cui si guadagnano il pane, quindi
non importa molto
chi li possiede. E
per la prosperità nella società
è importante non se ci siano persone molto ricche, ma
se non ci siano persone
molto
povere! Quest'ultimo, tuttavia, dipende
non dalla politica ma dall'economia e dall'organizzazione efficaci del Paese. Ciò dice che le nuove (cioè vecchie) forme di governo e proprietà saranno di
dubbio aiuto per il nostro povero Paese (Bulgaria).
× La cosa peggiore delle cattive idee è che in esse esista qualcosa di buono (e per questo essi si impadroniscono della mente e dei desideri umani), tanto quanto
la cosa migliore delle buone idee è che ci sia qualcosa di cattivo in esse (e questo è perché, dopo qualche tempo, è possibile che essi vengano sostituiti con qualcosa di
ancora migliore)!
× Quando il
"mundus vult decipi" (cioè "il mondo
vuole essere ingannato"), come dicevano gli antichi romani, allora una struttura sociale deve essere fornita che provveda a questo. È così che i politici sono nati.
× Il politico è una persona con:
alta autostima, intelletto mediocre, ed emozioni primitive! La prima cosa è necessaria affinché egli possa candidarsi per il posto, la seconda -- di essere
compreso dalla popolazione, e la terza -- per
dare bello spettacolo all'elettorato. Non importa se noi lo troviamo positivo o negativo -- le elezioni democratiche lo impongono!
× Il politico è come un ... pezzo di carne,
appeso al gancio
nella macelleria --
ogni mosca può sputarci sopra (esso o lui)! In questo senso, il
cattivo politico è quello
su cui non si posa nessuna
mosca, e
il migliore è, di solito, quello
a cui si sputa di più!
× Il politico è risonatore della voce
della popolazione ed è per questo che il buon politico spesso ...
risuona vuoto!
SUPPLEMENTO: EVVIVA, È POSSIBILE?/*
(GOVERNO DELLA RAGIONEVOLE ALTERNATIVA)
[ * Questo è un più tardo inserimento (del 2007), dove la questione viene considerata non così unilateralmente, ma proprio per questo anche più schematicamente, come si conviene ad una bozza di proposta di progetto. Tuttavia, esso è del tutto realizzabile, se adeguatamente discusso e completato con i dettagli necessari. E ancora una osservazione per la traduzione in italiano: "Evviva" nell'originale è "Ura", e queste 3 lettere sono le iniziali di "Governo della
Ragionevole
Alternativa" (perchè in bulgaro governo è "upravlenie"). ]
1. Perché?
La storia di tutte le società è una storia di
contrapposizione tra le masse e i governanti, o tra il livello inferiore e quello superiore,
per un
governo migliore,
morale, e giusto. Questo è così perché non può esserci nessun governo (l'idea che ogni persona sappia cosa fare da sola è più che utopica), ma anche ogni uomo ha un'idea sufficientemente chiara della moralità e della giustizia, perché questa è qualcosa di
innato e operante sulla base del confronto con gli altri (così che se qualcuno viola qualche norma morale o legale questo quasi sempre
non è perché egli, se è maggiorenne, ovviamente, non sa cosa è bene e cosa è male, ma perché egli spera di restare impunito, qualcosa che, anche se non gli procura guadagni e piaceri diretti, almeno aumenta la sua autostima). Come risultato di questa opposizione si arriva alla ricerca di un compromesso tra i desideri del popolo e gli interessi dei governanti, che, in linea di principio,
non dovrebbero essere antagonisti, ma di solito sono esattamente tali, e questo compromesso il più delle volte si riduce ad ...
attaccamento ad un'estremità (perché il medio aureo, ahimè, è irraggiungibile per noi), sicché qui si tratta, o di un governo fortemente centralizzato, o di una qualche forma di anarchia.
Ebbene, se essi sono estremi, allora né la dittatura (rispettivamente la tirannia -- una questione di nome) può durare a lungo (ci sono molti esempi di questo nella storia), né l'anarchia (che alla fine viene ridotta all'una o all'altra forma di espressione dei desideri popolari mediante una disciplina almeno minima, come avviene nella democrazia). Noi pensiamo che sia chiaro che le buone decisioni debbano essere vicine al centro, che generalmente viene chiamato democrazia (anche se l'idea del centralismo democratico non è molto diversa -- esso ha difeso /difende gli interessi del popolo, ma senza tanto circhi quanto sotto la democrazia occidentale, e ora anche bulgara). Ma resta anche la questione della morale, che semplicemente è
obbligata a essere presente in qualunque forma di governo ma, ahimè, a partire dal Rinascimento la morale (cioè la religione) è stata espulsa dal governo -- perché si è scoperto che essa (la morale e la religione) sta invecchiando molto più velocemente della relazioni economiche nella società, e comincia a ostacolare il governo (che oggi è anche posto su una buona base scientifica). L'eliminazione della morale dal governo, tuttavia,
non significa che essa non è presente invisibilmente nella mente della gente (a ricordarvi dell'assurda, ma realizzata negli Stati Uniti, legge secca imposta dai puritani), il suo potere era semplicemente diminuito un po', mentre oggigiorno, quando l'influenza della chiesa è già abbastanza indebolita (e, tra l'altro, sostituita dai media), e soprattutto in paesi con popolazione, nel complesso, atea (come il nostro) risulta che bisogna ancora
inserire la morale nel governo (cosa che i comunisti hanno fatto, secondo il loro punto di vista, ovviamente).
La questione, però, non riguarda solo la morale ma anche l'intelletto (o semplicemente la saggezza delle persone), che può e deve opporsi agli (inevitabilmente) egoistici interessi di chi governa. In molti paesi occidentali, dove le persone sono abbastanza ricche da permettere alla loro moralità di dire la sua, se essi occupano posizioni di potere, o come dicevano i comunisti sarebbe stato quando si cominciasse a vivere per lavorare, invece che lavorare per vivere, e qual è stata per molti secoli la regola tra l'aristocrazia ereditaria (e qual è l'unica scusa della sua esistenza), le cose possono andare meglio (anche se anche in questi casi non di rado sorgono problemi), ma non in paesi poveri come nostro, o tra cittadini poco religiosi (sempre come i nostri).
E il punto non è solo nella moralità, anche perché la popolazione continua a
non essere rappresentata proporzionalmente, come variabile statistica, in Parlamento. Né le persone al potere sono scelte come buoni professionisti; essi sono soprattutto politici di spicco (intendete: funamboli, ciarlatani, almeno buoni oratori, e noi stiamo parlando non solo del nostro Paese ma di qualsiasi Paese democratico), e solo allora, se qualche volta ciò accade, anche buoni professionisti. Né qualcuno cerca di eliminare alla fine questi membri del partito ovviamente
parziali (o che difendono interessi privati), il che ci fa pensare che il punto di vista comunista per un partito costituito semplicemente dai migliori (la crema della società, a loro avviso) non era affatto tutto infondato (bastava vedere fino a che punto i politici riuscissero a volgarizzare
ogni idea, nel nostro caso quella del pluralismo, per credere che nell'idea comunista fosse una buona ragione). E queste non sono storie di bolle perché, se lasciamo da parte i problemi economici, la democrazia funziona bene in quei paesi dove
non ci sono grandi
differenze tra i vari partiti, cioè lì dove la gente può cambiare i politici senza cambiare significativamente la politica -- come l'uomo altera la cravatta, che è solo un elemento decorativo dell'abito, tanto che, in effetti, se ne può fare bene a meno.
2. Come?
In considerazione di questo, e di una serie di altri problemi, non elencati qui (ma trattati in altre parti di questo libro), noi riteniamo che un governo ragionevole (il Governo stesso, o il Parlamento, o l'Autorità Suprema), che è molto adatto per essere chiamato in bulgaro (o anche in russo) URA (o GRA in italiano e inglese), come abbreviazione di
Governo della Ragionevole Alternativa, deve contenere i seguenti tre elementi, vale a dire: una
Casa dei Governanti (CG in breve), una
Casa del Popolo (CP in breve) e una
Casa dei Saggi (CS in breve). Discutiamoli tutti in successione.
2.1. Casa dei Governanti
Essa, principalmente, è l'attuale Parlamento o Assemblea Nazionale, e questo è il motivo per cui noi affermiamo che la transizione a tale modello democratico (in fondo, questa è una sorta di democrazia, solo che è
migliore delle forme esistenti) si può fare anche in questi giorni. In questa situazione, ed all'inizio, possiamo supporre che il sistema dei partiti, per quanto marcio sia, può essere preservato inizialmente, ma in seguito dovrà essere ideata qualche variante per selezione di buoni
professionisti, manager o uomini d'affari, che devono essere scelti per
una certa posizione (non perché ci piacciono le loro "musi") e da loro stessi (non da un'intera nazione di laici!). È meglio che essi siano
100 persone a livello nazionale (a livello regionale -- a seconda della decisione concreta, ma forse: 5, 7, o 9), e tra loro da scegliere: i Ministri, il Presidente, e il altre posizioni dominanti nel Paese, e la maggioranza rimanente di loro sarà assegnata a diverse Commissioni, così come prenderà parte pienamente votando documenti e decisioni importanti. Nella misura in cui, e fino a quando, essi sono membri dei partiti, la scelta delle
quote per ciascun partito (il numero di persone, o la loro percentuale) può essere stimata tramite elezioni generali, anche se a questo scopo è meglio utilizzare l'allargata assemblea della CS (o CP e CS, dove si prende il loro valore medio), che non solo sarà molto più veloce, ma consentirà anche un
monitoraggio continuo dell'orientamento politico nel Paese (una cosa che è assente in tutti i Parlamenti contemporanei), dove tale determinazione delle quote viene effettuata, ad esempio, ogni semestre.
Questa non è affatto una finzione, perché simile procedura
viene applicata per la scelta del Papa romano (lui non è eletto da tutti i credenti, vero?), nell'elezione degli arbitri nelle competizioni sportive, nei Consigli di diverse società, a livello partitico nella maggior parte dei partiti (cioè iterativo, dai delegati) e altrove. Così che questo è reale e possibile e così deve essere fatto, se vogliamo lavorare bene, non solo a gettare polvere negli occhi. Ma questo è solo
una terza parte dell'intero Governo, la
sua parte tattica, e le decisioni della CG sono proposte, che entrano in vigore solo
dopo essere state votate in entrambe le altre Case (or Camere, che svolgono il ruolo di opposizione), prima (diciamo) nella CS e successivamente nella CP. Il paradosso, quando lo stesso gruppo di persone propone e approva, qui non può esistere, e non c'è motivo di aspettare che vengano confermate cose utili solo per i circoli dominanti in questo momento, che poi, quando un altro Governo prenderà il potere, saranno radicalmente cambiati. Naturalmente, nei casi di decisioni di diversi Ministeri, esse entrano in vigore dopo la loro accettazione da parte delle persone in CG (in realtà solo dei Ministri, ma essi possono essere più persone, un'intera Commissione), ma
CS e CP devono essere ammessi di cessare ogni decisione inappropriata, se scelgono di esaminarla e trovarla sbagliata.
In altre parole: fin qui niente di radicale, solo che l'opposizione è separata dai governanti (per poter funzionare bene e non avere occasioni di continui litigi), ma essa è anche giustamente formata (come
gli altri, guardando le cose da posizioni diverse, da quelle delle masse e degli intellettuali, non di persone che fino a ieri governavano e oggi trovano solo difetti, o viceversa), dove in più esiste un livello in più, il terzo livello, di suddivisione delle funzioni. Ebbene, questo probabilmente rallenterà un po' il lavoro del GRA, ma poi, se si comincia a riflettere, il punto non è nella procedura veloce ma in quella
giusta e ben ponderata, e noi abbiamo anche buone garanzie che le decisioni saranno ben ricevuti dalla gente e non saranno la prossima stupidità che ogni persona più o meno intelligente avrebbe potuto notarla immediatamente.
2.2. Casa del Popolo
Questo è ciò che, in sostanza, l'Assemblea nazionale
avrebbe dovuto essere -- una
selezione rappresentativa del popolo come giudice supremo (e non un luogo per parlare e fare bolle, a giudicare dal nome "Parlamento"). Qui si tratta di una struttura nuova, ma evidentemente necessaria (la cosiddetta
vox populi -- ne abbiamo parlato negli altri Manifesti), che è chiaro che
deve essere scelta con metodo arbitrario, dove noi proponiamo che qui siano anche
100 persone, scelte mediante selezione casuale ordinaria secondo del NUC, Numero Univoco di Cittadinanza (equivalente del numero assicurativo, un codice univoco per ogni cittadino),
da due persone per ogni anno di nascita
dai 20 anni compresi
ai 70 anni esclusi; è necessario anche avere una
Allargata CP di 1,000 persone (scelte con la stessa procedura), e anche di 10,000 (se questo sarà ritenuto opportuno), dove ogni anno (o semestre) può essere rieletta nuovamente la metà di loro, scelta arbitrariamente. Questa Casa deve avere anche alcuni diritti di iniziativa, se deve porre qualche domanda che incontra resistenza da parte della CG, ma essa
non è questa che fa le leggi, essa le adotta o meno.
È vero che a prima vista sembra troppo rischioso scegliere un gruppo eterogeneo di quasi-imbecilli (una plebaglia) e lasciare che siano loro a decidere il destino del Paese, ma queste persone si limitano a
valutare se ciò che viene proposto loro è buono o cattivo per loro, e proprio così fanno anche i giurati, in modo che noi non vediamo particolari problemi in questo caso; dopo tutto, la persona indecisa può scegliere qualcuno come modello (e le cose passano prima tramite la CS); inoltre è normale riconoscere a ciascuno dei CP il diritto di rifiutare, se lo desidera, di assumere l'incarico (nella misura in cui le persone lì vengono scelte senza che queste abbiano fatto domanda, ammesso solo che esse siano d'accordo). Questo, che queste persone
non saranno professionisti (cioè, il più delle volte giuristi, a giudicare dagli attuali Parlamenti) e che potrebbe essere necessario spiegare loro molte cose -- beh, questo è proprio lo scopo del compito: ad adottare leggi chiare per il popolo, non solo per superare in astuzia gli altri.
2.3. Casa dei Saggi
Questa Casa (o anche dei Sapienti, o degli Anziani, o anche dei Giudiziari, Virtuosi, Modelli per noi, ecc.) è ormai un
elemento fondamentalmente nuovo del Governo, che manca in tutti i Parlamenti contemporanei, anche se non si può dire che questo è del tutto inaspettato, perché essa si basa sull'idea della
scelta dal basso, scelta da incompetenti, ma
non di professionisti, piuttosto di persone che rispettiamo, apprezziamo, in cui abbiamo fiducia. Qui è il luogo per le vere e
proprie elezioni democratiche, non solo per ingannare le masse (con qualche nuovo ciuccio), ma per una
scelta iterativa dal basso, una scelta di persone
non solo dall'alto (come: eminenti scienziati, artisti, ecclesiastici, e se volete anche pop star o calciatori, ecc.), ma anche di quelli del nostro ambiente immediato (diciamo: marito, padre, madre, capo, ecc.), dove in ogni turno superiore scelgono
solo quelli già scelti e solo tra i già prescelti -- proprio come fa ogni partito che si rispetta.
In generale, questo significa che
alla prima iterazione votano tutti, e non solo per una persona, questo è troppo semplificato, ma
per cinque (o dieci)
persone (
non appartenenti ai partiti, qui vengono scelte individui), senza fare alcuna differenza sulla priorità tra loro, dove per ciascuno (tramite il NUC, e con il computer, ovviamente) si aggiungono le voci delle persone che hanno votato per lui (o lei); poi questa lista (per l'intero Paese a livello nazionale, ma i computer moderni non saranno ostacolati da questo) viene ordinata in ordine decrescente delle voci ricevute, e il suo inizio viene separato, ad esempio da 5 a 10 volte (come sarà deciso per ogni iterazione)
meno persone rispetto a prima dell'iterazione. Questa procedura viene applicata anche per le iterazioni successive, solo che (oltre al fatto che votano solo le persone della lista abbreviata -- una specie di delegati) nel conteggio dei voti viene aggiunto
non uno per ogni votato per lui, ma
il numero di voti che quest'ultimo ha già ricevuto (cioè
il peso del voto). Inoltre,
nell'ultima iterazione, quando rimangono
1,000 persone (o 1,200, con un po' di riserva), è necessario riunire queste persone faccia a faccia in un unico luogo (ad esempio, in un resort) per conoscerne uno l'altro il più possibile, il quale processo deve durare almeno una settimana. Quindi alla fine viene scelta la
CS ancora una volta
di 100 persone, come anche una
Allargata CS di 1,000 persone. Anche questa scelta può essere fatta ogni anno, via Internet, o utilizzando appositi terminali, e essa è
aperta, perché non c'è necessita di mantenerla segreta quando non scegliamo grandi capi ma solo persone che stimiamo e rispettiamo.
Quindi questi sono i nostri Saggi o Anziani,
persone sul cui, non solo intelletto, ma anche
sulla cui moralità noi
mettiamo. Ebbene, sembra strano imparare come comportarsi, o copiare la moralità, dalle pop star, dalle modelle della moda, o dai calciatori, ma, divertente o no, queste persone, davvero, molto spesso sono modelli di comportamento per molti di noi (e questo darà anche un po' di "freschezza" all'equipaggio, per così dire). Ma
anche le persone di CS non governeranno (noi non siamo sostenitori dell'idea platoniana secondo cui il Paese deve essere governato dai filosofi -- se non per altri motivi almeno perché il popolo, né li sceglierà, né li capirà; e pop stelle, ad esempio, certamente non dovrebbero
davvero governare noi).
Queste persone, però,
sono gli strateghi, che devono essere in grado di dire
cosa fare, quali sono i problemi, su quali questioni devono lavorare nella CG, e se queste ultime hanno svolto bene il proprio lavoro. Questa è la Casa in cui si può e si deve discutere, che può (ed è preferibile) essere seguita dall'opinione pubblica, non le due altre Case, e solo in essa ci si può sentire orgoglioso di essere scelto, non nella CG (dove semplicemente deve essere lavorato sodo), e ancor meno nella CP (dove le persone sono, in un certo senso, i "kibitzer"). Questa Casa deve avere, insieme all'approvazione o no delle leggi e degli altri documenti importanti, anche primarie funzioni di iniziativa; essa è, in fondo, anche l'opposizione, ma un'opposizione ragionevole, che esercita una critica costruttiva e non distruttiva (secondo la regola che se una cosa non viene da noi essa è necessariamente cattiva).
3. Se farlo?
Ecco, più o meno questa è l'idea del GRA, ma non è essa l'ennesima utopia? Non è essa buona solo in teoria, ma in pratica si rivelerà peggiore della democrazia tradizionale (anche se, guardando la democrazia bulgara, è
difficile immaginare che possa esserci qualcosa di peggio di essa -- quando anche sotto il totalitarismo era decisamente migliore, almeno in termini di tenore di vita del popolo --, ma noi parliamo di democrazia in generale, così che non diventiamo vittime delle nostre emozioni)? Ora, non è probabile che le cose vadano peggio, almeno
a priori parlando. Perché il lavoro della CG sarà, forse, un po' meno efficace (per ragioni di controllo rafforzato da parte di CS e CP), ma, nonostante tutto, esso potrebbe rivelarsi ancora più efficace, perché sotto governanti separati dall'opposizione della "Sala dei Parlanti" essi semplicemente non avranno con chi litigare e saranno costretti a fare il loro lavoro; e essi saranno non solo oratori ambiziosi (e sufficientemente ricchi da candidarsi per l'incarico, o almeno appoggiati da circoli ricchi e, rispettivamente, di dubbia provenienza delle loro risorse), ma autentici professionisti del governo (per quanto è possibile introdurre criteri esatti là, dove il lavoro non è solo routine, ma è piuttosto un'arte).
Successivamente, CP sarà ovviamente un campione realmente rappresentativo della popolazione, un'Assemblea
nazionale; poi, CS porterà inevitabilmente un po' di moralità e ragione nel governo (vale a dire, è impossibile che in Parlamento ci siano
solo ignoranti, come, io temo, accade di tanto in tanto in Bulgaria). E la
contrapposizione tra tre potenze, non tanto come Santissima Trinità cristiana, ma nello spirito dell'antica filosofia orientale espressa dai loro tre dei: Vishnu (l'Operatore, il mantenimento --"vyrsha" in bulgaro --, o la tattica per noi, la CG), Brahma (il dio che fa ronzare le cose -- "bramchat" in bulgaro --, il creatore, o qui lo stratega, CS), e Shiva (il Distruttore, colui che ... ci colpirà -- "nashiba" in bulgaro -- con un bastone se noi non obbediamo, in una certa misura analogo al popolo o CP nel nostro caso, chi è capace di distruggere tutte le cose create dai governanti o dai saggi), è preferibile a due Camere, soprattutto al nostro Parlamento unicamerale; in questo modo le contraddizioni dialettiche possono dispiegarsi meglio! Oltre a ciò le elezioni nelle diverse Camere devono differire nel tempo, e se nella CG essi sono per quattro (o tre, o anche due) anni, allora la CP potrà essere rinnovata alla metà almeno una volta all'anno, e la CS può essere eletta una volta ogni uno o due anni, il Presidente può essere scelto sei mesi dopo l'avvento al potere del nuovo CG e così via.
E qualcosa di più
sulla questione della moralità: essa
diventa cattiva non perché è un male avere una morale al governo (questa è un'esigenza obbligatoria e noi vediamo benissimo che senza morale non si arriva a nulla), ma quando
solo un gruppo eletto ha il diritto di
istruire, quando solo una verità è buona, solo una religione è accettata e ufficiale -- perché allora arriva la
stagnazione, dove la morale marcia sul posto mentre la percezione delle persone cambia. Ma sotto il governo del GRA questo non potrà mai accadere, perché noi eleggiamo forti individui e
modelli di ruolo, circa la metà dei quali sono ben conosciuti e hanno avuto successo nella vita, così che essi ovviamente hanno le
loro opinioni,
non pregiudizi comunemente accettati, e essi sono persone diverse, sia per professione, sia per abitudini, non sono unite in alcun partito, né hanno piattaforme comuni (a parte questo, ciò chiamiamo saggezza o virtù). In modo che per loro non possa mai esistere una sola credenza e, quindi, non può esserci stagnazione; essi possono formare solo questo, quello è giusto chiamare
intersezione di tutte le religioni (credenze, verità, ecc.), e ciò, se può essere modellato, allora ... beh, sia lodato Dio! Perché questa è la cosa più difficile nella vita di una data comunità -- di raggiungere una visione unificata sulle principali questioni della vita,
tollerando i vari punti di vista di tutti i diversi gruppi e strati. La ricerca di una visione comune lì, dove ognuno, come si suol dire, tira la coperta verso di sé, può raggiungere un
minimo morale, che deve essere applicato a tutti, essere chiaro per tutti, e essere rispettato da tutti!
Ebbene, è vero che nel mondo globale contemporaneo è molto difficile introdurre cambiamenti radicali nell'area sociale in un Paese isolato, tanto più in un Paese con una popolazione di solo ...
uno per mille rispetto al mondo, ma, come voi sapete, una catena si spezza nel suo anello più debole, per cui non è escluso che noi saremo onorati di condurre questo importante esperimento (inizialmente, diciamo, a livello locale, in una città o regione). Dopotutto, negli ultimi tempi si parla molto della società civile, ma essa
funziona da nessuna parte abbastanza bene, se esistesse, così che questa potrebbe essere la nostra variante bulgara. Perché se esso non verrà applicato nel nostro Paese noi dobbiamo sperare che ciò accada, diciamo, in Alaska, o dalla tribù dei mumbo-jumbo, o ... sulla Luna. In ogni caso, quando qualcosa è necessario, esso prima o poi
accade, o, come dice il nostro
shoppe (minoranza etnica attorno a Sofia), "Ciò che è necessario, si richiede da solo", e l'unico motivo (secondo l'autore) per cui questo può anche non accadere (almeno in un prossimo futuro) è che
l'idea del GRA è del tutto ... ragionevole.
Ma poi pensate per voi stessi: non è meglio a dire GRA-evviva, piuttosto che poi lamentarci di non aver accettati un'idea semplicemente perché essa si è rivelata più intelligente di noi?
FINE DI TUTTO IL LIBRO